La presenza della Sardegna al Salone Nautico Internazionale di Genova assume quest’anno un significato che va oltre la partecipazione fieristica. Regione Autonoma della Sardegna e CIPNES Gallura portano nel principale appuntamento italiano dedicato alla nautica un programma di quattro incontri pensato per raccontare un progetto ampio: trasformare la forte vocazione nautica dell’Isola in una leva stabile di sviluppo industriale, formazione, innovazione e attrazione di investimenti.
Gli appuntamenti, in programma venerdì 2 e sabato 3 ottobre nello stand LZ09 del Padiglione Living The Sea, compongono un percorso unitario. Al centro non c’è soltanto la promozione delle imprese già presenti sul territorio, ma la costruzione di un ecosistema capace di mettere in relazione cantieristica, refit e repair, servizi, università, ricerca, sostenibilità e politiche di internazionalizzazione.
Il primo incontro, venerdì 2 ottobre alle 11.30, sarà dedicato alla presentazione della Fiera Nautica di Sardegna 2027 - Sardinia Boat Show. La manifestazione organizzata dal CIPNES Gallura con il sostegno della Regione Sardegna si è progressivamente trasformata da evento espositivo in una piattaforma dedicata allo sviluppo della filiera nautica regionale. La quinta edizione, svoltasi nel maggio 2026 a Marina di Porto Rotondo, ha confermato la volontà della Regione di affiancare alla consolidata vocazione turistico-nautica dell’Isola una componente industriale sempre più strutturata, favorendo produzione, servizi e nuove opportunità occupazionali.
Genova diventa così anche il luogo nel quale iniziare a costruire la successiva edizione della Fiera Nautica di Sardegna, rivolgendosi a cantieri, aziende della componentistica, operatori dei servizi, investitori e interlocutori istituzionali. La manifestazione sarda rientra nelle azioni regionali rivolte alla promozione dell’imprenditorialità e ai processi di internazionalizzazione del comparto nautico.
Il secondo appuntamento, venerdì alle 16.30, sposta l’attenzione sul capitale umano con il tema “Università e alta formazione per l’industria nautica”. La crescita del comparto richiede tecnici, ingegneri e figure professionali con competenze sempre più specialistiche. Nel programma trovano spazio i corsi universitari attivati a Olbia, la Nautical Academy e i percorsi di alta formazione, elementi di una strategia che punta a collegare direttamente formazione e fabbisogni delle imprese.
La formazione rappresenta uno dei passaggi decisivi per consolidare in Sardegna una vera industria nautica. La presenza di un mercato internazionale dello yachting particolarmente rilevante crea una domanda di competenze che non riguarda soltanto la costruzione delle imbarcazioni, ma coinvolge manutenzione, refitting, impiantistica, elettronica, propulsione, gestione energetica, materiali e servizi avanzati.
Sabato 3 ottobre, alle 10.30, il programma entra nel tema della sostenibilità e dell’innovazione. L’incontro prevede la presentazione di un report dedicato al comparto e un approfondimento sul progetto del biometanolo sviluppato con il Politecnico di Milano. Il CIPNES Gallura lavora alla possibilità di realizzare in Sardegna una piattaforma capace di produrre biometanolo valorizzando biogas e risorse provenienti dall’economia circolare. Il progetto mette in relazione ricerca scientifica, sistema industriale e domanda potenziale proveniente dalla nautica internazionale, in un momento nel quale la decarbonizzazione rappresenta una delle principali sfide tecnologiche per yacht e superyacht.
Il quadro nel quale si inserisce questa strategia trova una delle sue ragioni nella dimensione raggiunta dallo yachting nelle acque sarde. Secondo i dati diffusi dal CIPNES Gallura, nell’estate 2026 sono stati censiti 3.176 superyacht unici oltre i 24 metri nelle acque della Gallura. Una presenza che rappresenta un mercato potenziale importante per manutenzione, refit, servizi tecnici, portualità e in prospettiva anche per nuove attività produttive.
La quarta e ultima tappa, sabato alle 16.30, sarà dedicata alle “Filiere della nautica in Sardegna”, con la presentazione di una ricerca sulla struttura economica e produttiva collegata al comparto. Il tema consente di leggere la nautica non come una somma di singole aziende, ma come un sistema nel quale cantieri, subfornitura, porti, refit, servizi, turismo nautico, formazione e ricerca possono generare valore reciproco.
Anche i dati sull’export indicano un settore che merita attenzione. Nel primo semestre 2026 la Sardegna ha esportato navi e imbarcazioni per 9,25 milioni di euro e la Gallura Nord-Est Sardegna ha rappresentato l’83,3% del totale regionale. Il dato resta soggetto alle forti oscillazioni tipiche di un comparto nel quale poche commesse possono modificare sensibilmente i valori trimestrali, ma conferma il ruolo assunto dal Nord-Est dell’Isola come principale polo nautico regionale.
I quattro appuntamenti al Salone Nautico di Genova raccontano quattro aspetti dello stesso progetto: promozione attraverso la Fiera Nautica di Sardegna, formazione delle competenze, sviluppo di tecnologie sostenibili e rafforzamento delle filiere. La presenza al Salone Nautico Internazionale diventa in questo modo uno strumento per mettere l’industria nautica della Sardegna in relazione con il mercato nazionale e internazionale, con l’obiettivo di trasformare la posizione privilegiata dell’Isola nel Mediterraneo e la presenza dello yachting internazionale in opportunità industriali sempre più concrete.