Sport

Aperta a Malcesine la prima edizione del Campionato Italiano Classi Foil

· Fonte: Federazione Italiana Vela

Una intensa cerimonia in riva al lago alla Fraglia Vela Malcesine ha ufficialmente aperto la prima edizione di una nuova Regata-evento FIV: il Campionato Italiano delle Classi Foil 2026. L’evento si aggiunge alle cinque “regate bandiera” del calendario FIV: la Coppa Primavela, gli Italiani Giovanili delle classi in Singolo e in Doppio, l’Italiano assoluto di vela d’Altura e il CICO, i tricolori delle classi olimpiche. Da quest’anno le Regate-evento FIV diventano sei.

 Alla cerimonia, aperta da un saluto in video collegamento del Presidente FIV Francesco Ettorre, sono intervenuti: il Presidente della Fraglia Vela Malcesine Marco Carletto, il consigliere FIV Domenico Foschini, l’assessore allo sport del Comune di Malcesine Massimo Marchiotto, il presidente della XIV Zona FIV Gianpaolo Montagni, il DT Giovanile FIV Alessandra Sensini.

 Poi è stata la volta dell’emozionante lettura della formula del Giuramento (in italiano e in inglese, per la presenza di numerosi atleti internazionali) da parte degli Atleti: Olivia Castaldi e Jacopo Tavaini; degli Allenatori: Alexandra Stalder e Luca Bergamasco; e degli Ufficiali di Regata: Lucia Ranza, Luca Carrubba e Christine Guba (GER).

 Quindi Marco Carletto, Domenico Foschini e Alessandra Sensini sono tornati sul palco e hanno letto a tre voci la Dichiarazione di Apertura del primo Campionato Italiano Classi Foil. L’inno nazionale ha infine accompagnato l’alzabandiera.

 Il programma del Campionato Italiano Classi Foil 2026 alla Fraglia Vela Malcesine prevede regate da venerdi 16 a domenica 18 ottobre, con più prove al giorno, e vede in gara concorrenti sulle tre classi più rappresentative del mondo della vela volante: il Waszp (considerata la classe di ingresso nella specialità), lo Switch (la classe monotipo per regatare ad alto livello ad armi pari) e le tavole Wingfoil (disciplina in sviluppo vertiginoso per la quale si parla di possibile status olimpico). 

 A rincorrere i rispettivi titoli italiani e i podi delle diverse categorie, in base al peso e al genere, secondo la Normativa federale, saranno in gara 107 veliste e velisti: 37 per la classe Wing, 44 Waszp e 26 Switch.

 A Malcesine durante il Campionato Italiano Classi Foil si svolge anche una tappa della Foiling Academy, la struttura formativa e promozionale coordinata da Alessandra Sensini, DT Giovanile FIV. Main sponsor dell’evento è Unicredit, i partner sono Falconeri, Armare e Yamaha.

 LE CLASSI IN GARA

Il Waszp è una imbarcazione one-design (monotipo: le barche sono tutte uguali) lunga circa 3 metri, progettata nel 2016 dal designer australiano Andrew McDougall, con l’intento di essere la porta di ingresso nel mondo foil per giovani (ma non solo), con un mezzo che offre prestazioni foiling emozionanti e una gestione facilitata anche nei costi. E’ costituita da uno scafo centrale a canoa, con delle terrazze laterali strutturali. La vela è issata su un albero senza sartie di supporto e si arma in pochi minuti. I foil posti soto lo scafo sono in lega leggera per contenere i costi e facili da utilizzare. Il Waszp è fedele alla sua missione di rendere il foil accessibile a un pubblico ampio.

 Lo Switch One Design adotta una filosofia e tecnologia di navigazione simile con una canoa centrale e delle terrazze laterali, discende dal Moth (la deriva a restrizione che ha lanciato il foiling) ma con la scelta decisiva di una barca monotipo e quindi più accessibile. Ideato in Italia sulla sponda trentina del Lago di Garda dai fratelli Gian Maria e Stefano Ferrighi, è lunga poco meno di 4 metri. Scafo e appendici sono in fibra di carbonio e la forma dei foil consente un facile inizio del volo anche con vento leggero sui 6 nodi. Oggi lo Switch è in forte crescita diffusionale e le regate vedono la partecipazione di molti velisti affermati e campioni, che spesso la usano in preparazione a circuiti professionali.

 Il Wingfoil è la disciplina velica con il tasso di crescita numerica più alto degli anni recenti. Si tratta di una tavola, dotata di deriva a T con foil che le consentono di volare, spinta da una vela libera, senza alberi o attrezzature, a forma di ala gonfiabile che viene tenuta direttamente dalle braccia degli atleti e assicurata con delle apposite maniglie e lacci sicurezza. Come le altre classi foil il segreto è sotto lo scafo, un piantone verticale con un foil a forma di T rovesciata che con la velocità sull'acqua genera portanza sollevando l'intera struttura fuori dall'acqua e azzerando l'attrito, consentendo velocità elevate che sono la gioia dei praticanti. L’intera attrezzatura poi si sgonfia e si ripone in poco spazio, per un utilizzo facile e sostenibile. La grande diffusione ha messo il Wingfoil in vetrina, al punto che oggi la federvela mondiale World Sailing la sta valutando come possibile disciplina olimpica.

 ONE OCEAN FOUNDATION 
FIV ha scelto One Ocean Foundation come Official Sustainability partner in ragione della visione internazionale e dei progetti per la tutela del mare che dal 2018 la Fondazione porta avanti. Le iniziative, sviluppate in collaborazione con istituzioni e centri di ricerca, mirano a generare un impatto reale nella protezione e rigenerazione degli ecosistemi marini. Tra le più significative figure la riforestazione delle praterie di Posidonia oceanica, una pianta marina essenziale per la biodiversità, capace di contrastare l’erosione costiera e assorbire grandi quantità di CO₂.

 FONDAZIONE AIRCLa Federazione Italiana Vela naviga al fianco di Fondazione AIRC con un obiettivo chiaro: sostenere concretamente la ricerca sul cancro. Con la campagna “Buon Vento per la Ricerca”, ogni velista, appassionato e sostenitore può entrare a far parte della squadra. Non è sempre facile credere in ciò che non si vede. La ricerca sul cancro può sembrare lontana, quasi astratta. Eppure, i suoi risultati sono reali, concreti: sono tutte le persone che hanno superato la malattia. Ma la rotta è ancora lunga. Il cancro resta un’emergenza che ogni giorno, solo in Italia, colpisce circa 1.000 persone. Per loro, la cura si chiama ricerca. Una ricerca che è prima di tutto un grande lavoro di squadra, portato avanti da oltre 5.000 ricercatrici e ricercatori AIRC. E in ogni squadra, ogni contributo conta. Anche il tuo. Dona ora. Sali a bordo della ricerca. Il link alla pagina di raccolta fondi FIV per AIRC Buon Vento per la Ricerca.



Leggi la versione completa su PressMare →