Oltre 296 mila controlli, 1.370 persone tratte in salvo e 343 unità da diporto assistite. Più di 142 mila metri quadrati di demanio marittimo restituiti alla pubblica fruizione. Questi sono soltanto alcuni numeri dell’Operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026” della Guardia Costiera, presentati al Salone Nautico Internazionale di Genova, nel corso di un evento dedicato al quale ha preso parte il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, oltre al Direttore Marittimo della Liguria, Ammiraglio Ispettore Antonio Ranieri.
Un impegno importante che, dal 16 giugno al 20 settembre scorso, ha visto impiegati quotidianamente oltre 3.000 donne e uomini, 450 unità navali e 19 tra aerei ed elicotteri, lungo gli oltre 8.000 chilometri di coste italiane e sui laghi di Como, Garda e Maggiore.
L’incontro, moderato dal giornalista Matteo Cantile di Primocanale, ha rappresentato un’occasione per illustrare risultati e obiettivi conseguiti durante l’estate, ma anche per presentare alcune importanti novità nel percorso di evoluzione della comunicazione istituzionale della Guardia Costiera, con particolare attenzione alle nuove tecnologie ed agli strumenti in grado di avvicinare il Corpo alle giovani generazioni.
A presentare i dati dell’operazione è stato il Capitano di Vascello Roberto D’Arrigo, Capo Ufficio Comunicazione del Comando Generale della Guardia Costiera.
Più controlli, meno irregolarità: i dati dell’estate 2026
I numeri dell’operazione restituiscono il quadro di un’attività intensa e articolata – come ha spiegato il Comandante D’Arrigo – che ha affiancato alla fondamentale funzione di soccorso un’azione costante di vigilanza, prevenzione e tutela dell’ambiente marino e costiero.
Nel corso della stagione si è registrato un incremento dei controlli del 24% rispetto al 2025. A fronte di questo significativo aumento dell’attività ispettiva, il numero dei verbali amministrativi è rimasto sostanzialmente stabile, attestandosi a 11.364. L’incidenza delle irregolarità sul totale dei controlli è così scesa dal 5 a meno del 4%. Un dato, questo, che costituisce un segnale incoraggiante se riferito alle attività di prevenzione e sensibilizzazione condotte dal Corpo, che lo ricordiamo, sono svolte durante tutto l’anno.
Particolarmente significativi i risultati nel settore della nautica da diporto, da anni al centro di specifiche attività di informazione e sicurezza: i verbali amministrativi sono diminuiti del 16%, passando dai 3.827 del 2025 ai 3.212 del 2026, mentre le unità da diporto soccorse o assistite sono diminuite del 21%, da 435 a 343.
Un andamento che, come sottolineato dall’Ammiraglio Liardo, conferma il valore di un approccio moderno e qualitativo sul tema della sicurezza, che pone la prevenzione al centro dell’azione istituzionale: «Il nostro obiettivo non è intervenire quando l’emergenza si è già verificata, ma fare in modo che le emergenze non si verifichino. E questo significa soprattutto prevenzione, informazione e responsabilizzazione di chi vive il mare».
In questa prospettiva si inserisce anche la campagna del “Bollino Blu”, realizzata in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che consente di razionalizzare i controlli sulle unità da diporto, evitando inutili duplicazioni e promuovendo, al contempo, una maggiore consapevolezza delle condizioni di sicurezza della navigazione. Nel corso dell’estate, di “bollini blu” ne sono stati rilasciati oltre 5.000.
Tutela della vita umana e della legalità: la presenza della Guardia Costiera sul territorio
Accanto alla sicurezza della navigazione, l’operazione ha confermato il ruolo centrale della Guardia Costiera nella salvaguardia della vita umana in mare e nella tutela del patrimonio costiero.
Complessivamente, sono state tratte in salvo 1.370 persone, mentre 133 le persone recuperate prive di vita. Le unità da diporto assistite sono state 343. L’attività di vigilanza ha inoltre portato all’accertamento di 460 notizie di reato, confermando l’attività di contrasto delle occupazioni abusive sul demanio marittimo.
Proprio su quest’ultimo fronte si registra un ulteriore risultato, particolarmente significativo: grazie a un’azione ispettiva capillare e costante, sono stati liberati e restituiti alla pubblica fruizione 142.194 metri quadrati di spiagge e specchi acquei illecitamente occupati, a tutela del pubblico interesse e del diritto della collettività a fruire liberamente del patrimonio costiero.
Un’attività che ha interessato anche i laghi di Garda, Como e Maggiore, dove la Guardia Costiera ha coordinato o condotto ben 244 operazioni di soccorso, assistendo 163 unità da diporto e 655 persone. Nelle acque lacustri sono stati inoltre effettuati 2.580 controlli sulla nautica da diporto, con l’accertamento di 517 illeciti amministrativi e 17 notizie di reato.
«Il dato più importante emerge guardando ai risultati nel loro complesso: meno persone soccorse e meno unità da diporto in difficoltà rispetto allo scorso anno», ha evidenziato l’Ammiraglio Liardo. «Sono numeri che non vanno letti come un minore impegno, ma come forti indicatori di un mare più sicuro: meno emergenze, perché più situazioni di pericolo sono state prevenute».
Un messaggio che richiama il valore di una cultura della sicurezza condivisa, fondata sulla prudenza, sulla corretta pianificazione della navigazione e sul rispetto delle regole, del mare e dell’ambiente.
La Guardia Costiera si racconta: il Notiziario approda “online”
Il Salone Nautico è stato anche il palcoscenico per presentare una nuova tappa nel percorso di evoluzione della comunicazione istituzionale della Guardia Costiera: il lancio ufficiale del Notiziario della Guardia Costiera nella sua nuova versione online.
Il periodico telematico affianca gli strumenti di informazione istituzionale già esistenti con un nuovo modo di raccontare il Corpo, le sue attività e le persone che ne fanno parte.
Notizie, approfondimenti dal territorio, reportage e storie personali saranno proposti attraverso un linguaggio accessibile e un approccio narrativo capace di restituire il contesto, i protagonisti e il significato delle attività svolte quotidianamente dagli oltre 11.000 donne e uomini della Guardia Costiera.
Il nuovo Notiziario è consultabile all’indirizzo: www.notiziariodellaguardiacostiera.it
Nell’ultimo anno, la community dei canali social nazionali del Corpo è cresciuta di circa 46.000 persone, superando complessivamente i 350.000 follower, con un incremento del 15%. Tra i risultati più significativi, la crescita del 25% registrata su Instagram e il quasi triplicarsi degli iscritti al canale WhatsApp. Nel 2026 si sono inoltre aggiunti due nuovi strumenti di comunicazione: la pagina LinkedIn, attiva da gennaio, e il canale Telegram, aperto a luglio.
Il progetto si inserisce in un più ampio percorso di rafforzamento della presenza del Corpo sui canali digitali e sui social network, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico sempre più ampio, avvicinare le nuove generazioni ai temi della sicurezza in mare e far conoscere le opportunità professionali offerte dalla Guardia Costiera.
Innovazione e tecnologia: un’esperienza immersiva a bordo dei battelli della Guardia Costiera
Tra le novità presentate al Salone Nautico, anche i nuovi visori di realtà virtuale realizzati dal Gruppo Almaviva per la Guardia Costiera. A illustrarli al pubblico è stato Alessandro Mantelli, Chief Technology Officer del Gruppo Almaviva, ed il Capitano di Fregata Fabio Melis, Capo Sezione Immagine e Promozione e Marketing dell’Ufficio Comunicazione.
La tecnologia consentirà al pubblico di vivere un’esperienza immersiva a bordo dei battelli Hurricane della Classe GC Alfa, in dotazione al Corpo, offrendo una prospettiva inedita sulle attività operative e sulle professionalità impegnate quotidianamente nella salvaguardia della vita umana in mare.
Un’esperienza che, per tutta la durata dell’evento, i visitatori potranno sperimentare allo stand della Guardia Costiera allestito al Salone Nautico, trasformando l’innovazione tecnologica in uno strumento di conoscenza e di avvicinamento del pubblico alle attività del Corpo.
Il messaggio ai giovani: prudenza, responsabilità e rispetto del mare
In chiusura, l’Ammiraglio Liardo ha rivolto un messaggio ai tanti appassionati del mare e, in particolare, agli studenti degli istituti nautici presenti in sala, richiamando i valori che devono accompagnare ogni esperienza in mare: prudenza, responsabilità, sicurezza, rispetto e tutela dell’ambiente.
«Il mare va vissuto, conosciuto e goduto, ma sempre nel rispetto delle regole e nella consapevolezza dei rischi. Molte delle emergenze che affrontiamo nascono da situazioni prevedibili, che possono essere evitate con una maggiore attenzione e una corretta pianificazione».
Un pensiero particolare è stato dedicato ai giovani che hanno scelto il mare come futuro professionale: «Sarete i marittimi, gli ufficiali e i professionisti del mare di domani. A voi chiedo di coltivare questi valori e di esserne i primi testimoni, anche verso i vostri coetanei. E se qualcuno di voi sente il desiderio di mettere le proprie competenze al servizio degli altri e del Paese, sappia che la Guardia Costiera è pronta ad accogliervi».
Un richiamo che sintetizza il significato più profondo dell’impegno del Corpo: garantire la sicurezza di chi vive il mare, custodire il patrimonio marino e costiero e contribuire a consegnarlo alle nuove generazioni nelle migliori condizioni possibili.