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Maccaferri Futura alla conquista dell'Atlantico: Luca Rosetti pronto alla sfida della Route du Rhum

· Fonte: Maccaferri

Un uomo, una barca, oltre 3.500 miglia nautiche di Atlantico da attraversare in solitario. Nessun equipaggio, nessuno scalo, nessuna assistenza esterna. È questa la sfida della Route du Rhum – Destination Guadeloupe 2026, una delle competizioni più leggendarie della vela oceanica mondiale, che il prossimo 1° novembre vedrà Luca Rosetti sulla linea di partenza di Saint-Malo al timone di Maccaferri Futura, il Class40 di Officine Maccaferri, platform company di Ambienta SGR S.p.A. e leader globale nell'ingegneria civile e ambientale.

Per Rosetti e per l'intero team Maccaferri Futura, la Route du Rhum rappresenta molto più di una regata: è il traguardo di un percorso costruito nel tempo, la prova più ambiziosa di una stagione dedicata a preparare ogni aspetto della grande traversata oceanica. Un appuntamento in cui mesi di allenamenti, sviluppo tecnico e lavoro di squadra troveranno la loro massima espressione. Perché se in oceano Rosetti sarà solo, dietro ogni miglio percorso ci sarà il contributo di una squadra che ha lavorato per mettere lo skipper e la sua imbarcazione nelle condizioni di esprimere il massimo delle proprie potenzialità.

Nata nel 1978 e disputata ogni quattro anni, la Route du Rhum è una delle regate più iconiche e impegnative del panorama velico internazionale. La tredicesima edizione vedrà 118 skipper affrontarsi lungo la rotta che collega Saint-Malo, sulle coste della Bretagna, a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa. Tra le categorie protagoniste ci sarà la Class40, con 49 imbarcazioni iscritte e una flotta di altissimo livello, composta da alcuni dei migliori specialisti della vela offshore internazionale. La gestione delle perturbazioni, la ricerca dei venti favorevoli e degli Alisei, la scelta delle rotte e la capacità di adattamento saranno determinanti per il risultato finale.

“La Route du Rhum è la sfida più ambiziosa che Maccaferri Futura si prepara ad affrontare e rappresenta pienamente lo spirito con cui abbiamo dato vita a questo progetto” – ha dichiarato Sergio Iasi, Presidente di Officine Maccaferri. “Dietro la partenza di Luca c'è un grande lavoro di squadra, fatto di competenze, ricerca delle migliori soluzioni e attenzione a ogni dettaglio. È lo stesso approccio con cui in Officine Maccaferri affrontiamo ogni giorno sfide ingegneristiche complesse: mettendo insieme persone, conoscenze e innovazione per raggiungere obiettivi ambiziosi. Vedere Maccaferri Futura pronta a confrontarsi con i migliori velisti oceanici del mondo è motivo di grande orgoglio per tutti noi.”

“Abbiamo lavorato intensamente durante tutta la stagione per arrivare a questo momento, cercando di rendere Maccaferri Futura sempre più performante e affidabile. Quando partirò sarò solo a bordo, ma porterò con me il lavoro e la fiducia di tutte le persone che hanno contribuito a questo progetto. Ora voglio concentrarmi sulla regata e navigare al massimo delle nostre possibilità.” – ha aggiunto Luca Rosetti.

Accanto all’ambizione sportiva, Maccaferri Futura continua a essere anche una piattaforma di ricerca e sperimentazione scientifica. Grazie alla collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca, il Class40 contribuisce a progetti dedicati alla sostenibilità ambientale, a partire da “Il Respiro del Mare”, che utilizza l’imbarcazione come unità mobile di campionamento per monitorare la qualità dell’ambiente marino attraverso attività di citizen science. I test a bordo hanno consentito di raccogliere campioni di acqua e aria e sperimentare nuove metodologie per la rilevazione di contaminanti. La collaborazione comprende anche lo studio della durabilità dei materiali compositi in ambiente marino, con l’obiettivo di valutare soluzioni a minore impatto ambientale per la nautica. A queste attività si affianca un ulteriore progetto di ricerca dedicato al monitoraggio psicofisiologico dei velisti d’altura, che mette in relazione parametri come frequenza cardiaca, qualità del sonno e livelli di stress con le condizioni di navigazione. Lo studio ha finora raccolto dati relativi a sei regate, per oltre 730 ore di navigazione e più di 2 milioni di rilevazioni nautiche, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di strategie per migliorare la gestione del sonno, del recupero e dell’alimentazione durante le traversate oceaniche.

Il conto alla rovescia per la Route du Rhum entra nel vivo a Saint-Malo, che in questi giorni diventa il cuore della vela oceanica internazionale. Al porto bretone saranno presenti anche Giulia Albuzio, team principal, Paolo Bertazzoni, resident manager, Arianna Liconti, coordinatrice del progetto scientifico, e Yaël Poupon, boat captain. Giovedì 29 ottobre alle ore 18:00 si terrà inoltre la conferenza stampa “L’Onda Oceanica Italiana”, dedicata ai protagonisti italiani della vela oceanica. Poi, domenica 1° novembre alle 13:02, Rosetti lascerà Saint-Malo. Davanti a lui, migliaia di miglia di oceano da affrontare in solitario. Alle sue spalle, il lavoro di un’intera squadra, unita dalla stessa ambizione: trasformare mesi di preparazione in una grande impresa oceanica.

 

 

 

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