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L’avventura di Matteo Sericano: verso la Route du Rum a modo mio

· Fonte: Matteo Sericano

È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per uno degli appuntamenti più attesi e prestigiosi della stagione velica oceanica internazionale: la Route du Rhum – Destination Guadeloupe 2026. A prendere il via in questa tredicesima edizione, nella categoria più numerosa della transatlantica, i Class 40 con 49 iscritti, ci sarà anche il velista genovese Matteo Sericano con Lucente, pronto ad affrontare la grande e durissima sfida atlantica in solitaria.

La regata prenderà il via il 1° novembre da Saint-Malo (Francia) per concludersi a Pointe-à-Pitre (Guadalupa), lungo un percorso oceanico della lunghezza complessiva di 3.542 miglia nautiche. La flotta dei Class 40 si conferma come una delle più agguerrite e numerose dell’intera manifestazione, con ben 49 skipper iscritti pronti a darsi battaglia, con tre italiani in corsa perché oltre a Matteo Sericano ci saranno anche Luca Rosetti e Andrea Fornaro.

Per Matteo Sericano, che non ha ancora un team allargato e strutturato come il top dei professionisti d’oltralpe, la partecipazione a questa regata è stata anche una scommessa: si è occupato in prima persona, senza alcuno shore team strutturato, della preparazione della barca, della ricerca degli sponsor, cercando al tempo stesso di allenarsi e arrivare in forma a quello che è certamente l’appuntamento sportivo fino ad oggi più importante della sua carriera di velista. La Route du Rum del resto è anche questo, una sfida personale dove gli skipper non si mettono in gioco solo come velisti, ma sono anche manager, imprenditori e, all’occorrenza, capi cantiere.

E in questi giorni pre partenza è un via vai di amici, tra la Francia e l’Italia, tra Lorient e Saint Malo, che stanno aiutando Matteo Sericano negli ultimi step di preparazione prima di questa dura prova in solitaria: chi lo aiuta a trasferire la barca, chi a fare un check delle dotazioni di sicurezza, chi a fare gli ultimi piccoli lavoretti di manutenzione a bordo, chi porta un po’ di buon cibo. Un team di amici insomma, di cui fanno parte anche le aziende che sostengono Matteo in questa campagna verso la Route du Rum: Ropeye, Aquilia Consulting, Treedom, Indemar, Camozzi, HWG Sababa, Moonshine, e il Lisa R Sailing Team con cui Sericano ha una lunga collaborazione sportiva.

Non una classica campagna oceanica insomma, ma una sfida anche personale e umana per arrivare alla linea di partenza che il 1° novembre da Saint-Malo darà il via alla transatlantica in solitaria più iconica che ci sia.

Matteo Sericano: “la particolarità della mia campagna Route du Rhum, è nell’essere un progetto fatto di persone, dove non ci sono enormi marchi dietro. Sì, ci sono degli sponsor, tante aziende che hanno deciso di esserci, ma tutte collaborazioni nate da  rapporti personali. Un progetto fatto anche di amici che decidono di dare una mano, di essere presenti, che credono in me nel progetto. Trovo che sia importante raccontare anche questo tipo di approccio, e poter dire a chi sogna di arrivare qua un giorno che esistono altre maniere per per farlo e non necessariamente meno vincenti. Mi trovo quasi sulla linea di partenza di una regata famosissima, con Lucente che è una ottima barca, preparata negli anni, che conosco, che è fidelizzata, comunque di ultima generazione, con un ottimo background, un buon livello di di allenamento e, insomma, il tutto è stato fatto grazie anche a tutti quelli che con me ci hanno creduto”.

Chi è Matteo Sericano

Matteo Sericano va a vela fin da bambino con i primi bordi in Optimist, per poi bruciare le tappe una volta diventato adolescente. A 15 anni ha partecipato alla sua prima Giraglia Rolex Cup per scoprire il fascino della navigazione d’altomare, ma dopo un periodo di regate sulle barche d’altura nella testa di Matteo è scattata la molla dell’Oceano. Nel 2016 entra nello shore team di Alberto Bona per preparare la campagna Mini transat del torinese, poi diventa preparatore del Class 40 Enel Green Power di Bona-Fantini. Nel 2019 il primo grande salto, con la Mini Transat in solitaria nella categoria prototipi, interrotta prematuramente, mentre stava lottando per le posizioni di vertice, a causa della collisione con un oggetto non identificato. Nel 2021 ci riprova, e questa volta raggiunge il suo obiettivo e il sogno da ragazzo, di completare una traversata atlantica in solitaria e in regata. Subito dopo sono arrivate le vittorie in Figaro 3, in coppia con Pietro D’Alì al Nastro Rosa  veloce nel 2022, il periplo dell’Italia da 1492 miglia, e con Cecilia Zorzi al Double Mixed Offshore 2023. Nelle ultime stagioni si è diviso tra il suo progetto Class 40, e le regate con il Per 46 Lisa R dove ricopre il ruolo di navigatore.  www.matteosericano.com

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