Guido Colnaghi a Caprera

Se n'è andato Guido Colnaghi, l'ultimo dei fondatori del CVC

Servizio

01/12/2021 - 14:59
guidi
guidi

“Cercavamo un luogo spartano, ventoso, pieno di ridossi e soprattutto inaccessibile da terra. In quella trasferta a Caprera tutti noi riponevamo qualche ansia e grandi speranze.”  Guido Colnaghi

Guido Colnaghi ci ha lasciati ieri notte. All’età di 95 anni, l’ultimo dei “ragazzi” che fondarono il Centro Velico Caprera si è spento nella sua abitazione milanese.
Quella di Guido è stata una vita straordinaria sotto molti punti di vista; una personalità il cui ricordo, al pari del suo lascito, è patrimonio di un’intera comunità.
A lui nel 1967 si deve l’intuizione di creare in Sardegna, sull’Isola di Caprera e sul modello della francese Glenans, quella che sarebbe diventata la più grande e famosa scuola di vela del Mediterraneo, il Centro Velico Caprera. 

Ma la vita di Guido è stato un romanzo dalle mille svolte, sempre nel segno dell’amore per lo sport.
Un’avventura che non inizia al mare, come sarebbe facile immaginare, ma in montagna, con la passione per lo sci nordico che lo porta a vincere due campionati nazionali nella specialità del salto, per poi avvicinarsi alla pratica dello sci nautico. Qui Guido ottenne diverse affermazioni, anche a livello internazionale, finendo per vincere ben quattro campionati italiani nelle specialità di slalom, salto e combinata.

Conseguita la laurea in Economia e Commercio all’Università Bocconi, inizia la carriera di commercialista, specializzandosi nel settore nautico e del commercio estero. A lui si deve l’importazione sul mercato italiano delle imbarcazioni a vela inglesi, americane e francesi più famose, come i celebri Vaurien, Caravelle, Mousquetaire, Arpege. Ma anche l’introduzione dei più importanti marchi di attrezzature e accessori per il mondo della nautica.

Dopo aver dato l’impulso decisivo alla fondazione del Centro Velico Caprera nel 1967, Guido ha contribuito all’attività della Scuola per tutta la vita, ricoprendo moltissimi ruoli sia come membro del Comitato Esecutivo che, soprattutto, come docente e formatore. Ha contribuito alla formazione di almeno 450 istruttori, e insegnato a non meno di 2.500 velisti, che hanno avuto la fortuna di seguire i suoi corsi negli oltre 50 anni spesi a fare volontariato per il Centro Velico Caprera.

Instancabile nella sua passione per il mare e la vela, ha dato vita all’associazione degli allievi del CVC (AACVC) e all’ISSA (International Sailing School Association).
I suoi manuali per allievi e formatori, che integrano illustrazioni e grafiche alle parti descrittive, sono un esempio di chiarezza e efficacia pedagogica apprezzato da tutto il mondo della vela e rappresentano il cuore e l’ossatura della metodologia didattica del CVC.

 

PREVIOS POST
Firmato il protocollo tra Istituto G.B. Pergolesi e ASD Black Dolphin
NEXT POST
Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale: nuove assunzioni