EBI e ICOMIA: uniti si vince

Istituzioni

13/10/2017 - 21:30
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Si è svolta ieri a Genova, durante l’ultima giornata della 56ma edizione del Salone Nautico, un’importante cerimonia a sugello di un accordo programmatico fra le due principali associazioni che racchiudono le aziende del settore nautico: EBI e ICOMIA. La prima, che ha base a Bruxelles e dunque in grado di agire a stretto contatto con le istituzioni europee, rappresenta più di 7.000 aziende continentali legate al settore della nautica: in Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Germania, Finlandia, Francia, Grecia, Italia, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito. L’altra, ICOMIA - the International Council of Marine Industry Associations - costituita com’è noto nel 1966 per riunire tutte le associazioni professionali di settore nautico del mondo, è invece nata per assumere un ruolo di rappresentanza a livello internazionale. Proprio per consentire una migliore collaborazione fra le due strutture, che favorisca il dialogo, evitando inutili duplicazioni di ruoli e attività, il Presidente di ICOMIA Jouko Huju, accompagnato dal Segretario Generale Udo Kleinitz, e il Presidente di EBI Piero Formenti, a sua volta supportato dal Segretario Generale dell’Associazione, Sandrine Devos, hanno siglato un accordo di Service Agreement che prevede, da parte di ICOMIA, cooperazione tecnica, ambientale e la condivisione di dati statistici di settore. Mentre EBI, dal canto suo, si è impegnata a fornire un aggiornamento sulla legislazione a livello europeo e, ove necessario, a effettuare azione di lobbying a livello di Parlamento e Commissione Europea.

PressMare era presente è ha raccolto questa breve dichiarazione congiunta rilasciata da Udo Kleinitz, di ICOMIA e da Piero Formenti per EBI. Ovviamente, un particolare grazie va al Segretario Generale di ICOMIA per il suo intervento in italiano.

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