Boot Dusseldorf

Boot Dusseldorf 2022, un salone nautico con importanti defezioni

Editoriale

23/12/2021 - 16:16
southernwind
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Che edizione sarà quella del prossimo boot di Düsseldorf? È indubbiamente questo l'argomento a tenere banco negli ultimi giorni su radio banchina, un media che senza onde radio riesce a far circolare le voci alla velocità della luce, spesso le amplifica, talvolta le distorce, ma alla fine ciò che diffonde trova riscontro, il più delle volte almeno. Secondo i bene informati che ne fanno parte, infatti, starebbero per essere ufficializzate una serie di defezioni all'edizione 2022 del più importante salone nautico tedesco, il più grande boat show al mondo che si svolga al chiuso.

Ancora una volta la protagonista assoluta da cui scaturisce tale situazione è la pandemia, l'ennesima ondata che sta investendo l'Europa, che oltre a condizionare le nostre vite nella quotidianità porta a importanti ripercussioni sulle attività che prevedono partecipazione fisica, quali gli eventi di ogni genere e dunque anche i saloni nautici. Al momento gli unici top brand della yacht industry internazionale ad aver annunciato ufficialmente che non parteciperanno al boot di Dusseldorf per l'aggravarsi della situazione sanitaria, sono stati Swan e X-Yachts ma, stando alle voci raccolte, a breve dovrebbero essere parecchi altri i cantieri a dichiarare il loro forfait: Azimut/Benetti, Gruppo Ferretti, Sanlorenzo/Bluegame, Absolute, Solaris, Cantiere del Pardo (Grand Soleil e Pardo Yachts), Italia Yachts, Arcadia Yachts solo per citare gli italiani, ai quali si aggiungerebbero altri stranieri, con in testa il Gruppo Beneteau, Hanse Yachts, Fountaine Pajot-Dufour e Fairline. A proposito dei cantieri inglesi, invece, sempre stando a quanto riporta radio banchina, fra i top player del mercato risulterebbero confermati Sunseeker e Princess.

Si ripropone dunque la situazione di qualche settimana fa, vissuta con il METStrade di Amsterdam, quando a disertare il più importante salone dell'accessorio nautico furono parecchie aziende, soprattutto italiane, condizionate nella difficile scelta dall'escalation dei contagi. Anche se "business is business", le defezioni al METS sono state giustificate dalla volontà di non mettere a repentaglio la salute di dipendenti, visitatori e clienti, partecipando a una rassegna che si svolge completamente al chiuso, frequentata da decine di migliaia di persone. Una decisione di buon senso, specie con il diffondersi della nuova variante Omicron. 

Una scelta a nostro giudizio condivisibile, nonostante per molte delle citate aziende ciò comporterà la perdita di parecchi soldi già investiti nella rassegna tedesca: quella che stiamo vivendo è una situazione da affrontare ancora una volta con le opportune cautele, che fa passare in secondo piano qualsiasi cosa. Il danno dal punto di vista degli affari, tuttavia, non dovrebbe comunque essere troppo rilevante, visto che di barche da vendere prodotte nell'anno nautico 2022 ce ne dovrebbero essere davvero molto poche, stando almeno ai sold out annunciati dai principali costruttori nautici già dopo i boat show di settembre.

Nonostante le rassicurazioni che abbiamo tutti letto nei comunicati stampa diffusi dall’organizzazione della fiera tedesca, la Messe, in particolare dedicate alla conferma che dal 22 al 30 gennaio prossimo il boot di Dusseldorf si terrà, le voci di operatori e professionisti della yacht industry raccontano un’altra storia. Il salone nautico tedesco aprirà i battenti e ospiterà come di consueto con teutonica precisione gli appassionati, ma questi potrebbero essere molti meno del solito e molto meno internazionali, vista la scarsa attitudine e le difficoltà agli spostamenti da un paese all'altro o da un continente all'altro, che si registra di questi tempi.

Il salone di Dusseldorf resta sicuramente uno degli eventi più importanti del calendario internazionale dedicato alla nautica da diporto, al turismo nautico, alle tante attività connesse con la passione del mare, dunque la subacquea, la pesca sportiva, mete turistiche di ogni latitudine e longitudine, insomma, un luogo nel quale ogni anno si ritrovano appassionati e professionisti. Tante sono anche le barche, gli accessori, gli operatori in genere, ma l’edizione 2022 potrebbe riservare qualche sorpresa ulteriore, soprattutto per chi si aspetta di trovare il solito caleidoscopio di offerte. Una fiera nautica internazionale senza i nomi che abbiamo citato fin qui e che qualcuno ci indica solo come parte della lista dei potenziali mancanti, sicuramente rischia di non trovare quel riscontro commerciale che ogni rassegna cerca e sulla base del quale misura il proprio successo.

Ora non ci resta che attendere gli aggiornamenti ufficiali da parte dell’organizzazione dell’evento, non mancheremo di aggiornarvi in merito.

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