Nautor Swan, Perotti e Girotti delineano il futuro: armatori, identità e nuove gamme

23/09/2026 - 20:03 in Editoriale by Press Mare

In occasione della Rolex Swan Cup, Massimo Perotti e Gianguido Girotti hanno incontrato un selezionato gruppo di giornalisti internazionali nella model room dello Yacht Club Costa Smeralda, sala Azzurra. Nel corso dell’incontro, il presidente e CEO di Sanlorenzo e il nuovo CEO di Nautor Swan hanno affrontato diversi temi legati al cantiere finlandese, al suo sviluppo e al rapporto con il gruppo Sanlorenzo. Tra gli aspetti emersi, particolare attenzione merita il modo in cui Nautor Swan intende affrontare i prossimi anni, facendo leva non soltanto sul prodotto ma anche sulla comunità internazionale degli armatori.

"Dobbiamo essere ancora più customer-centric", ha spiegato Girotti. Un concetto che, nella sua visione, va oltre il tradizionale rapporto tra cantiere e cliente e comprende l’insieme dei valori e delle esperienze che ruotano attorno al marchio. La barca resta al centro, ma diventa anche uno degli elementi capaci di aggregare una comunità che Swan ha costruito nel corso dei decenni. La Rolex Swan Cup ne è una dimostrazione concreta: 170 barche, il numero massimo consentito, arrivate a Porto Cervo da numerosi Paesi e appartenenti a generazioni molto diverse della produzione del cantiere finlandese.

Girotti ha sottolineato come uno degli aspetti che più lo hanno colpito del mondo Swan sia l’orgoglio condiviso dagli armatori e dalle persone che lavorano nel cantiere. "Non possediamo semplicemente uno yacht, possediamo uno Swan", ha osservato, sintetizzando un rapporto con il marchio che resta forte anche per barche costruite molti anni fa. Da qui parte anche il lavoro sul prodotto. Le future linee dovranno rispettare l’heritage del cantiere, ma allo stesso tempo integrare innovazione, nuove soluzioni e segmenti ancora poco esplorati. Girotti ha parlato della necessità di avere il coraggio di "esplorare territori sconosciuti", senza però perdere gli elementi che rendono immediatamente riconoscibile uno Swan.

Il Cav. Perotti ha affrontato lo stesso tema da un’altra prospettiva, soffermandosi sulle diverse comunità che convivono all’interno del marchio. Ci sono armatori particolarmente legati agli Swan firmati Sparkman & Stephens, altri che identificano una fase importante della storia del cantiere con Ron Holland, altri ancora con Germán Frers. Una segmentazione che non nasce dal marketing, ma dalla storia stessa di Nautor Swan e dal legame degli armatori con determinate epoche progettuali. Perotti ha paragonato questa passione, per intensità, a quella dei collezionisti Ferrari. È un patrimonio che il nuovo assetto del gruppo dovrà preservare anche durante la fase di crescita.

L’ingresso di Nautor Swan in Sanlorenzo mette a disposizione del cantiere maggiori competenze industriali e tecnologiche, mantenendo separate e riconoscibili le identità dei diversi brand. Un esempio è lo sviluppo di Swan Alloy. Il progetto del 44 metri in alluminio è già stato ampiamente illustrato, ma durante l’incontro Girotti lo ha inserito in una prospettiva più ampia, definendo Alloy come una nuova area di attività destinata ad ampliare la proposta Swan verso yacht di maggiori dimensioni e con un livello crescente di personalizzazione. Perotti vede proprio nella fascia dei grandi yacht a vela uno degli spazi di sviluppo per il futuro. Nautor Swan continuerà a fare riferimento alla Finlandia per la costruzione in compositi di vetroresina e di carbonio, oggi spinta fino allo Swan 128, mentre l’ingresso nelle dimensioni superiori ai 40 metri ha richiesto competenze specifiche nella lavorazione dell’alluminio e una diversa organizzazione produttiva.

"Il primo 44 metri in lega di alluminio sarà costruito fuori dalla Finlandia, perché in Finlandia hanno una tecnologia di altissimo livello sui compositi, ma non esperienza nella costruzione in alluminio. Scafo, coperta e sovrastruttura vengono realizzati in Olanda e la barca verrà poi trasferita a Viareggio, dove utilizzeremo gran parte della supply chain Perini, che è stata per anni sul mercato con lavorazioni la cui qualità era riconosciuta" ha spiegato Perotti. La costruzione delle strutture in alluminio del primo Swan Alloy 44 è infatti affidata al cantiere olandese Gouwerok, scelto per il know-how specifico in questo tipo di lavorazione. Da qui lo yacht sarà trasferito a Viareggio per l’allestimento, il commissioning e la consegna. Una distribuzione della produzione su più poli che mostra concretamente come Sanlorenzo intenda integrare nel nuovo corso Swan competenze già presenti nel gruppo e nella sua filiera, mantenendo in Finlandia il patrimonio tecnologico maturato nella costruzione in composito.

La lettura di Perotti parte anche dall’esperienza maturata con la clientela Sanlorenzo, composta in molti casi da armatori abituati a motoryacht di grandi dimensioni e a elevati livelli di comfort. Secondo Perotti, una parte di questa clientela potrebbe avvicinarsi alla vela anche per effetto della crescente attenzione verso sostenibilità e impatto ambientale, soprattutto da parte delle nuove generazioni all’interno delle famiglie degli armatori. Da qui nasce il concetto di una barca capace di combinare comfort e prestazioni. Perotti ha utilizzato l’espressione "cruising performance" per descrivere yacht destinati a navigare con livelli di comodità più vicini alle aspettative di chi arriva dal motore, mantenendo però le caratteristiche veliche proprie del DNA Swan. Il primo Swan Alloy 44, ordinato dallo stesso Perotti, rientra in questa impostazione e rappresenta anche il primo banco di prova di questo nuovo modello produttivo.

Il rapporto tra Sanlorenzo e Nautor Swan non viene però considerato a senso unico. Perotti ha spiegato come, due anni dopo l’acquisizione, alcune influenze stiano iniziando a muoversi anche nella direzione opposta. Ha portato come esempio She, il nuovo yacht a motore Sanlorenzo caratterizzato da un’impostazione stilistica che richiama gli anni Sessanta abbinata a sistemi propulsivi e tecnologie attuali. Un progetto che Perotti considera un esempio di "contaminazione inversa", nel quale l’esperienza maturata entrando più profondamente nel mondo della vela ha finito per influenzare anche un prodotto Sanlorenzo.

La crescita di Nautor Swan passerà quindi attraverso nuove gamme e un più ampio utilizzo delle competenze disponibili all’interno del gruppo, con una struttura produttiva che si allarga oltre lo storico sito finlandese in funzione dei materiali, delle dimensioni e delle caratteristiche dei nuovi yacht. Perotti e Girotti hanno indicato al tempo stesso la necessità di preservare quella continuità tra prodotto, armatori e storia del cantiere che ha permesso a Swan di costruire nel tempo una comunità particolarmente coesa.

 

Copyright © 2022 Pressmare All Rights Reserved