North Sails Apparel ha nominato Maurizio Priano Chief Brand Officer, affidandogli la responsabilità della strategia di brand, prodotto e marketing. Nel nuovo incarico Priano seguirà quindi il posizionamento del marchio, lo sviluppo dell’offerta e la comunicazione, con l’obiettivo di ricondurre queste aree a una visione unitaria e, allo stesso tempo, rafforzare il collegamento tra la divisione Apparel e il più ampio universo North Sails.
La nomina si inserisce nel percorso di evoluzione di North Sails Apparel, che punta a valorizzare in maniera più diretta le radici del marchio nella vela, nell’innovazione tecnologica e nella ricerca della performance. Un passaggio particolarmente significativo riguarda proprio il rapporto con le altre attività del gruppo: tra i compiti affidati a Priano rientra infatti anche quello di sviluppare maggiori sinergie con le business unit Sailmaking e Action Sports.
"Maurizio porta con sé una vasta esperienza internazionale nello sport, nel brand e nel prodotto, insieme a una profonda comprensione di come performance e innovazione possano diventare parte di un brand contemporaneo di grande forza", ha spiegato Cedric George, CEO di North Sails Apparel, sottolineando come l’obiettivo non sia modificare l’identità storica di North Sails, ma renderla maggiormente rilevante nella sua evoluzione futura.
Priano individua proprio nell’origine velica del marchio uno degli elementi centrali del nuovo percorso. "North Sails possiede qualcosa di incredibilmente potente: un’autentica cultura fondata su performance e innovazione. Non ci limitiamo a trarre ispirazione dal mondo della vela, ne siamo parte", ha dichiarato il nuovo Chief Brand Officer.
Un patrimonio che parte dalla visione di Lowell North e dalla ricerca applicata alle vele da regata, per poi estendersi all’abbigliamento, introdotto dal brand nel 1989. Nelle parole di Priano, la sfida sarà combinare questa credibilità tecnica con il design e la sensibilità italiana per il prodotto, ampliando il territorio di espressione del marchio senza perdere il legame con il mare e con la cultura della performance.