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TISG, Riccardo Cima interviene sulle indiscrezioni: Ho operato nella massima trasparenza

· Fonte: Press Mare

In relazione alle notizie pubblicate oggi, 16 ottobre, da La Nazione, riprese anche da PressMare nell’articolo dedicato alle nuove rivelazioni sulle chat di alcuni ex manager di The Italian Sea Group, abbiamo ricevuto una dichiarazione firmata da Riccardo Cima, commercialista viareggino e amministratore di Polo Nautico Carrara, la società attraverso la quale Sanlorenzo ha manifestato il proprio interesse per l’acquisizione di TISG. Cima contesta la ricostruzione giornalistica che lo riguarda e ripercorre le iniziative intraprese nell’ambito della procedura, precisando che la sua attività è iniziata nel febbraio 2026 e che soltanto nel successivo mese di giugno avrebbe conosciuto alcuni degli ex dirigenti citati. Considerata la rilevanza della vicenda e l’opportunità di garantire spazio alle posizioni dei soggetti coinvolti, pubblichiamo integralmente, senza modifiche, la dichiarazione ricevuta.

Dichiarazione di Riccardo Cima, amministratore di Polo Nautico Carrara:

Ho letto con vivo stupore il contenuto nell’articolo pubblicato da La Nazione il 16 ottobre 2026 con titolo “TISG, ecco le chat ’scottanti’. Nuova denuncia in Procura. Recuperati 80mila messaggi”, che mi impone di fare alcune precisazioni che chiedo vengano pubblicate ai sensi della legge sulla stampa.

Tutto il mio operato si è svolto nel pieno rispetto, nei principi di lealtà e correttezza, e in totale trasparenza nei confronti della procedura e della società TISG.

Quando è emerso da notizie riportate dai principali organi di stampa che la società TISG aveva richiesto l’ammissione alla procedura di Composizione Negoziata della Crisi, ho ricevuto numerose richieste per replicare un’operazione virtuosa della quale ero stato protagonista circa 25 anni fa, portando al salvataggio l’attività della società SEC SpA con salvaguardia di circa 200 posti di lavoro diretti, oggi condotta dal Polo Nautico di Viareggio.

Ho dunque iniziato a verificare la documentazione pubblica disponibile e sono stato contattato dai vari stakeholder in varia misura coinvolti (quali fornitori, organizzazioni sindacali, e legali degli armatori). Ho poi contattato l’esperto nominato dalla CCIAA e poi i commissari nominati dal Tribunale di Firenze.

Questa attività si è svolta dalla metà del mese di febbraio 2026 in poi e vi è ampio riscontro sia nelle mie interviste, sia nei documenti da me trasmessi alla società TISG e agli organi incaricati.

Ho conosciuto alcuni degli ex-dirigenti, i cui nomi sono riportati nell’articolo, solo a giugno 2026.

Le notizie lette sulla stampa sono per me fonte di grave pregiudizio, sotto il profilo della reputazione e della mia attività professionale. Mi riservo dunque di tutelare i miei diritti in sede giudiziaria.

Riccardo Cima

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