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Al Mariella di Carlo Falcone il Trofeo del XXI Raduno Vele Storiche di Viareggio

· Fonte: Press Mare

Va allo yawl Mariella di Carlo Falcone il Trofeo Vele Storiche Viareggio, riconoscimento simbolo della 21ª edizione del raduno andato in scena dal 14 al 18 ottobre. Un premio d'onore assegnato a terra dalla giuria all’imbarcazione o all’armatore che meglio incarni l’amore per lo yachting, la storia e la conservazione del patrimonio navale: nel corso dei tre giorni di manifestazione – caratterizzati da arie molto leggere e da una prova annullata per bonaccia – lo splendido scafo ha conquistato la giuria per il suo straordinario valore storico e simbolico.

Classe 1938, lo yawl di 24 metri fuori tutto – costruito in Scozia dal celebre cantiere William Fife & Son a Fairlie e appartenuto per 32 anni al barone Ronald Teacher – è tornato a mostrarsi in banchina in tutto il suo splendore dopo un importante intervento di recupero e valorizzazione curato dalla Charlie Fox Racing Classic. Visibilmente commosso l’armatore Carlo Falcone, console italiano di Antigua e Barbuda, (in gara a Viareggio con Twilight, sloop Marconi del 1980) che ha ritirato il trofeo durante la cerimonia ufficiale di domenica mattina nella sala del Club Nautico Versilia. Falcone, autentico uomo di mare con numerose traversate oceaniche all'attivo tra l'Europa e i Caraibi, ha trasmesso la passione per la vela ai figli, oggi affermati atleti in Coppa America.

Sono state 40 le imbarcazioni, suddivise in 8 raggruppamenti, che hanno preso parte al raduno viareggino, appuntamento che chiude per tradizione la stagione del Tirreno, co-organizzato dall’associazione Vele Storiche Viareggio, dalla Federazione Italiana Vela (FIV) e dal Club Nautico Versilia.

Le classifiche finali del XXI Raduno:

 

·       Classe VSV 00 – Spirit of Tradition: 1° LuluNikka

 

·       Classe VSV 00 – Gli Spiriti Indomiti: 1° Twilight – 2° Stella Polare – 3° Chaplin

 

·       Classe VSV 0 – Gli Ammiragli: 1° Margaret – 2° Gazell – 3° KaRaCaRa

 

·       Classe VSV 1 – I Signori dell’Altura: 1° Ella – 2° Vistona – 3° Danae

 

·       Classe VSV 2 – Le Anime del Mare: 1° Artica II – 2° Colibrì – 3° Ilda

 

·       Classe VSV 3 – I Gentiluomini di Regata: 1° Sandra – 2° Crivizza – 3° Ojalà II

 

·       Classe VSV 4 – Gli Spiriti Sportivi: 1° Testa & Lische – 2° Mingo – 3° Sula Iron Fox

 

·       Classe VSV 5 – I Piccoli Corsari: 1° Scilla – 2° Picolit – 3° Predator

 

·       Vincitori Click-Day: Amore Mio, Magia II, Ella, Mä Vista, Sandra.

Tre giorni di grande spettacolo tra banchina e mare: il porto turistico ha riproposto il consueto "Museo Galleggiante", offrendo ad appassionati e visitatori la possibilità di ammirare da vicino autentici gioielli dell'architettura navale.

Tra le protagoniste assolute risalta Margaret, 14 metri fuori tutto varato nel 1926 in Norvegia e restaurato nel 2004 dai Cantieri Pezzini di Viareggio. Lo splendido veliero in mogano e quercia ha festeggiato un traguardo speciale compiendo cento anni. Per l'occasione, l'armatore ha donato il legno del vecchio albero – andato distrutto in mare anni fa – per la realizzazione dei premi in palio nel raduno: un gesto di profondo valore simbolico e di buon auspicio per tutta la flotta.

«L’ho acquistata a Saint-Malo nel 2003», racconta l’armatore toscano Giulio Baldi. «Grazie ai progetti originali avuti dal Museo Navale di Oslo siamo riusciti ad eseguire un restauro filologico accurato: la barca è tornata alla seconda regola col fiocco a 90 gradi, cambiando l'albero e spostando il punto di passaggio in coperta. È tornata com'era alle origini, magari leggermente meno performante, ma autentica».

Margaret, prima tra le barche d'Epoca, si è aggiudicata anche il Trofeo Challenge Artiglio, assegnato a Viareggio come ultima tappa del circuito AIVE per la Seconda Zona FIV (che include Trofeo Ammiraglio G. Francese, Le Vele d'Epoca dell’Alto Tirreno, Capraia Sail Rally, Argentario Sailing Week e Vele d’Epoca in Passeggiata Morin).

Tra le storie più belle del raduno spicca quella di Cadama (1971, 22 metri), primo maxi yacht d'epoca accessibile e vivibile al 100% in sedia a rotelle: qui tutti gli spazi, le postazioni e i sistemi di sicurezza consentono a persone con disabilità motoria di condurre la barca e regatare da protagonisti, non da semplici passeggeri.

«Il mio equipaggio comprende persone in carrozzina, due non udenti e un amputato», spiega l’armatore Andrea Brigatti. «Cadama si difende bene, ma soprattutto ci fa divertire: per noi essere in mare a regatare è già una vittoria.».

Uno dei momenti più emozionanti della manifestazione figura la Parata d’Eleganza di sabato mattina. Le imbarcazioni hanno sfilato davanti al Lungomolo sotto gli occhi del pubblico e della giuria. Ad aggiudicarsi il premio d'eleganza è stato lo Sparkman & Stephens Kerkira II (1968) dell’armatore Alberto Susini, tornato in acqua solo poche settimane fa dopo un meticoloso restauro effettuato a Marina di Pisa.

Superata la boa dei vent’anni, l’associazione Vele Storiche Viareggio guarda avanti con determinazione. «Il nostro valore aggiunto, oltre al legame indissolubile con la cantieristica locale e la tradizione del restauro, è la collocazione in calendario a chiusura di stagione», spiega Gianni Fernandez, presidente dell’associazione Vele Storiche Viareggio. «Il riscontro degli armatori è sempre positivo: molti arrivano dalla Liguria, altri dalla Toscana, senza dimenticare la costante e preziosa presenza dei legni della Marina Militare».

Non manca tuttavia un'analisi sul trend complessivo delle presenze.

«Dobbiamo registrare una leggera flessione di iscrizioni rispetto agli anni passati», fa notare l'ammiraglio Marcello Brusco, presidente del Club Nautico Versilia. «È un dato nazionale che evidenzia un calo generalizzato attorno al 20%, sul quale ci stiamo interrogando insieme a tutte le associazioni di classe».

Un'analisi condivisa ma ridimensionata da Luigi Rolandi, presidente dell’AIVE (Associazione Italiana Vele d’Epoca). «Veniamo dai record segnati all'Argentario e a Imperia, quindi non parlerei di calo strutturale. A Viareggio c'è stata una lieve contrazione, ma si tratta di fluttuazioni fisiologiche legate a numeri piccoli e a una flotta nazionale per natura limitata. L'interesse per le barche d'epoca resta altissimo, come dimostrano anche i 90 scafi registrati alle recenti Régates Royales di Cannes».

Federico Conti

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