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Django 7x vincitore assoluto alla Rolex Middle Sea Race, triplete per Colombre

· Fonte: Press Mare

Il wallyrocket71 di Giovanni Lombardi Stronati si aggiudica il Rolex Middle Sea Race Trophy dopo un lungo confronto con Balthasar. Successo italiano anche per Colombre, primo in Double-Handed, IRC 6 e ORC 6.

È Django 7x il vincitore assoluto della 47ª Rolex Middle Sea Race. Il wallyrocket71 dell'armatore Giovanni Lombardi Stronati ha conquistato il Rolex Middle Sea Race Trophy grazie al miglior tempo compensato IRC sulle 606 miglia del percorso attorno alla Sicilia. Il Royal Malta Yacht Club ha ufficializzato il risultato alle 11:30 di mercoledì 21 ottobre, dopo aver verificato che nessuna delle imbarcazioni ancora in regata avrebbe potuto migliorare il tempo del maxi italiano, vincitore anche della classe IRC 1.

Per Django 7x è il coronamento di una regata intensa, caratterizzata da condizioni meteorologiche impegnative e da un confronto serrato con il Mills 72 Balthasar di Filip Balcaen, vincitore della passata edizione. Una sfida che ha visto i due equipaggi impegnati a sfruttare ogni cambiamento del vento, soprattutto nella parte conclusiva del percorso verso Malta, dove le condizioni hanno messo a dura prova uomini e mezzi.

"La Rolex Middle Sea Race è una regata leggendaria, una di quelle che ogni armatore e ogni velista sogna di vincere", ha commentato Giovanni Lombardi Stronati. "È stata bellissima e molto combattuta, con un duello straordinario con Balthasar e condizioni davvero impegnative, soprattutto nelle ultime miglia. Onore a loro, che hanno un equipaggio offshore strepitoso e l'anno scorso hanno avuto la meglio su di noi. Sono orgoglioso di tutto il nostro team, un gruppo di professionisti straordinari e soprattutto di amici con i quali continueremo a divertirci nelle prossime avventure".

Il successo assume un significato particolare per un equipaggio che aveva fatto della vittoria alla Middle Sea Race uno degli obiettivi principali della stagione, dopo essersi già imposto nelle regate inshore e nella classifica combinata della Giraglia.

"Vincere questa regata era importantissimo per Giovanni, era il suo grande obiettivo della stagione", ha spiegato il tattico Vasco Vascotto. "È stata una prova durissima, senza veri momenti di pausa. Il confronto con Balthasar, dove navigavano velisti del calibro di Bouwe Bekking e Juan Vila, ci ha costretti a dare sempre il massimo. Abbiamo cambiato vele continuamente, a volte con manovre a pochi minuti di distanza, e l'equipaggio è stato impeccabile. Giovanni è stato bravissimo al timone anche nelle condizioni più difficili e si merita questa vittoria".

Tra i protagonisti del successo anche Guillermo Parada, Michele Ivaldi e Giulio Bertelli, quest'ultimo già a bordo nelle vittorie della Giraglia e definito dall'armatore il portafortuna del team. Una squadra internazionale di grande esperienza che ha saputo sfruttare le caratteristiche del wallyrocket71, particolarmente competitivo con l'aumentare dell'intensità del vento.

A bordo di Django 7x hanno regatato Giovanni Lombardi Stronati, Andreas Axelsson, Giulio Bertelli, Nicholas Brezzi, Maciel Cichetti, Giacomo Conti, Shannon Falcone, Ross Halcrow, Chris Hosking, Michele Ivaldi, Pietro Mantovani, Guillermo Parada, Matteo Ramian, Grattan Roberts, Ray Tomassetti, Vasco Vascotto, David Vera, Bruno Zirilli e Cecilia Zorzi.

Colombre, tre vittorie per Juris e Luciani

La Rolex Middle Sea Race 2026 ha regalato un altro risultato di grande rilievo alla vela italiana grazie a Massimo Juris e Pietro Luciani, che a bordo del JPK 10.80 Colombre hanno conquistato tre successi di classe: Double-Handed, IRC 6 e ORC 6, ancora provvisorio al momento di redigere queste righe, ma con pochissime possibilità oggettive che le barche più piccole ancora in mare possano migliorare il loro tempo compensato. Colombre chiude inoltre al nono posto nella classifica generale IRC.

Juris e Luciani costituiscono una coppia affiatata da oltre dieci anni: già nel 2013 avevano vinto la divisione Double-Handed della Rolex Middle Sea Race sul First 40.7 Blue Colombre, un'esperienza che testimonia la continuità di un sodalizio capace di affrontare le difficoltà delle regate d'altura con grande intesa. "La Rolex Middle Sea Race è una regata di grande prestigio e vincere la IRC 6, una delle classi più competitive, è una soddisfazione enorme", ha commentato Juris.

Luciani ha invece sottolineato quanto la tecnologia abbia cambiato il lavoro degli equipaggi in doppio: "Regatare in due sta diventando sempre più impegnativo. Tra tracker, AIS e previsioni meteorologiche abbiamo una quantità enorme di informazioni da gestire, praticamente un lavoro a tempo pieno". A bordo, però, non manca il buonumore. "Scherziamo molto. Io dico di andare a destra, lui dice sinistra, poi ne discutiamo e spesso proprio dal confronto nasce la scelta migliore", ha raccontato Luciani. Un'intesa che Juris riassume in poche parole: "Avere Pietro a bordo significa sentirsi al sicuro. Navigare con lui è davvero un piacere". Alle spalle di Colombre, nella divisione Double-Handed si sono classificati Solenn For Pure Ocean e l'italiano Libertine di Paolucci-Bertola. In IRC 6 il secondo posto è andato allo statunitense Red Ruby, seguito da Diavolina di Michele Puggioni.

Gli altri risultati italiani

La presenza italiana alla Rolex Middle Sea Race si è distinta anche per numerosi piazzamenti nelle diverse classi. In IRC 2, Cippa Lippa X ha chiuso al settimo posto e Hagar V al nono, mentre in IRC 3 l'elvetica Kuka 4 e l'austriaca Lunz am Meer, entrambe condotte da equipaggi italiani, hanno ottenuto rispettivamente il quarto e il quinto posto.

In IRC 4 Translated 9 si è classificato decimo, mentre in IRC 5 Libertine ha conquistato il terzo posto davanti a Scricca di Leonardo Servi, quarto, con Jules decimo. Scricca ha inoltre ottenuto il terzo posto in ORC 6, mentre tra i multiscafi Turbolenta di Marcello Bellacicca ha chiuso al secondo posto.

La cerimonia di premiazione della 47ª Rolex Middle Sea Race si terrà sabato 24 ottobre alle ore 12:00, nella storica Sacra Infermeria di Valletta, oggi sede del Mediterranean Conference Centre.

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