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Groupe Beneteau, a Canet un polo per grandi yacht e refit

· Fonte: Press Mare

Groupe Beneteau ha presentato a Canet-en-Roussillon, durante Les Occasions du Multicoque et du Refit, il progetto di un nuovo sito di 15.000 metri quadrati. Servirà ad ampliare i servizi del gruppo per i grandi yacht e la capacità di refit delle barche usate nel Mediterraneo, e dovrebbe entrare in funzione a metà 2029.

Il punto di partenza è BMS, l’azienda di Canet-en-Roussillon specializzata in manutenzione, personalizzazione e refit di grandi catamarani, entrata nel gruppo nell’ottobre 2025. Fondata da Pascal Cantiran e Denis Ranjard, ha 20 dipendenti e nel 2025 ha fatturato 3,3 milioni di euro. Con il nuovo sito queste competenze passeranno ai grandi yacht del gruppo: catamarani a vela e a motore e monoscafi oltre i 60 piedi. Aumenterà anche il lavoro di preparazione e di installazione delle dotazioni sulle barche nuove.

“Unendo le competenze di BMS alle risorse del Gruppo, puntiamo a sviluppare a Canet un hub mediterraneo dedicato ai servizi per i grandi yacht. Siamo convinti del potenziale del refit delle barche usate e lo vediamo come una nuova occasione per far crescere il programma NEO di Groupe Beneteau, con l’ambizione di fare di questo sito un riferimento mondiale nel segmento tra 60 e 80 piedi”, ha dichiarato Clément Himily, Managing Director della Sailing Business Unit di Groupe Beneteau.

Il progetto prevede circa 2.200 metri quadrati coperti, subordinati agli studi e ai permessi necessari. In una seconda fase la superficie potrebbe raddoppiare, con un’ulteriore estensione opzionale del terreno di 10.000 metri quadrati. Canet segue lo schema con cui il gruppo sta organizzando i servizi in siti con accesso diretto all’acqua: a Les Sables-d’Olonne il futuro polo di Port Olona 3 dovrebbe rafforzare preparazione, personalizzazione e messa in servizio delle barche nuove.

Il sito darà capacità aggiuntiva a NEO, il programma con cui il gruppo rimette a nuovo barche usate. L’ampliamento annunciato al Cannes Yachting Festival ha portato l’offerta da due a otto modelli dei marchi Lagoon, Beneteau e Jeanneau. Lo scopo è allungare la vita delle imbarcazioni e rendere più accessibili barche ristrutturate e aggiornate dallo stesso costruttore che le ha prodotte. Per stabilire gli interventi e individuare i ricambi, il refit parte dai piani originali, dagli stampi in composito e dalle distinte dei componenti indicizzate per numero di scafo; il controllo della qualità passa da un’ispezione completa e dagli standard dei singoli marchi.

Nella prima metà dell’anno NEO ha portato a termine due refit, su un Lagoon 42 e su un Lagoon 450. Entro il 2030 Groupe Beneteau punta a 130 barche rimesse a nuovo all’anno; per allora Canet potrebbe occuparsi di circa 10 grandi yacht l’anno, in coordinamento con gli altri poli del gruppo.

In una seconda fase è previsto anche uno spazio per armatori ed equipaggi, con formazione su conduzione, sicurezza e uso degli impianti di bordo, sulla propria barca o su un modello equivalente. La stessa base potrebbe ospitare academy per i clienti ed eventi.

 

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