Dufour 39, tre anime in un’unica barca
Presentato in anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival e successivamente al pubblico italiano in occasione del 66° Salone Nautico di Genova, il nuovo Dufour 39 ha già ottenuto un importante riconoscimento, aggiudicandosi il Design Innovation Award 2026 nella categoria delle imbarcazioni a vela fino a 14 metri. La giuria ha premiato il modello, firmato da Umberto Felci per l’architettura navale e da Luca Ardizio per gli interni, sottolineando in particolare la cura dei dettagli estetici e la capacità di sfruttare al meglio i volumi disponibili, migliorando la fruibilità degli spazi.
L’esemplare esposto a Genova era allestito per mettere in evidenza alcune delle numerose possibilità di personalizzazione previste dal cantiere francese. Una barca piuttosto particolare, interessante non soltanto per alcune scelte estetiche che le conferivano un aspetto quasi da piccolo racer, ma anche per l’organizzazione degli interni. Tra le soluzioni più originali, la scelta di ricavare un piccolo ambiente separato, destinato a carteggio e ufficio, rinunciando a uno dei bagni, quello a pruavia dell’albero. Una configurazione che testimonia come le esigenze di chi naviga possano essere diverse da quelle tradizionalmente considerate prioritarie nella progettazione di una barca da crociera.
Il Dufour 39, già presentato nell’edizione in inglese di Pressmare lo scorso maggio, si inserisce nella gamma tra il Dufour 37 e il Dufour 41, completando il rinnovamento dell’offerta del cantiere, oggi interamente riprogettata nei modelli compresi tra 37 e 54 piedi. L’idea alla base del nuovo modello è quella di offrire un’imbarcazione capace di adattarsi a differenti programmi di navigazione, dalla crociera familiare all’utilizzo più sportivo, senza imporre necessariamente una scelta netta tra comfort e prestazioni.
Tre configurazioni per differenti programmi di navigazione
La principale novità illustrata da Dufour riguarda le tre configurazioni di coperta, denominate Easy, Comfort e Performance. La prima privilegia la semplicità di conduzione e la gestione delle manovre, la seconda punta sulla vivibilità degli spazi esterni e sulla permanenza a bordo, mentre la terza è rivolta a chi desidera un maggiore coinvolgimento nella regolazione delle vele e nella conduzione della barca.
Nella configurazione Performance è possibile prevedere una randa square-top, sei winch e il trasto della randa in pozzetto, soluzioni che consentono regolazioni più articolate e un controllo diretto dell’assetto velico. Chi privilegia la crociera può invece scegliere una cucina esterna, superfici prendisole a prua e a poppa e un tavolo abbattibile in pozzetto. Le tre configurazioni non rappresentano comunque allestimenti rigidamente definiti, ma punti di partenza per ulteriori personalizzazioni.
La stessa flessibilità caratterizza gli interni, disponibili con due o tre cabine. A sinistra, nella zona prodiera della dinette, lo spazio normalmente destinato allo stivaggio può diventare un ufficio oppure un bagno, mentre nella parte poppiera dello stesso lato sono previste differenti combinazioni tra cabina aggiuntiva, volumi di stivaggio e locale doccia.
Questa impostazione cerca quindi di rispondere a un’evoluzione nell’utilizzo delle barche da crociera, sempre più spesso impiegate non soltanto per le vacanze, ma anche per periodi prolungati di permanenza a bordo, durante i quali uno spazio dedicato al lavoro può risultare più utile di un bagno supplementare.
Nel frattempo il Dufour 39 è impegnato nelle prove in mare per il premio European Yacht of the Year.
Giuliano Luzzatto