Ferretti Group: la Florida indaga sulla sede di Fort Lauderdale per il controllo cinese
Il procuratore generale della Florida, James Uthmeier, ha aperto un’indagine sulla proprietà immobiliare di Ferretti Group a Fort Lauderdale, per verificare se rispetti la legge statale che limita l’acquisizione e il controllo di immobili da parte di soggetti legati a Paesi considerati a rischio, Cina compresa. Il fascicolo riguarda la posizione di Weichai, gruppo statale cinese che detiene il 39,5% del capitale di Ferretti e che dallo scorso maggio esprime la maggioranza del consiglio di amministrazione. La notizia è stata riportata dalla stampa locale.
L’annuncio è arrivato poche ore dopo la richiesta del deputato statale David Borrero, che ha tenuto una conferenza stampa davanti alla sede americana del costruttore italiano, al 1445 SE 16th Street. Secondo Borrero, ci sono elementi sufficienti per un approfondimento delle autorità competenti. Uthmeier ha poi confermato su X l’avvio dell’indagine, criticando la presenza nello Stato di società controllate da soggetti riconducibili al Partito Comunista Cinese.
L’immobile appartiene da diversi anni a Ferretti Group of America e si trova a meno di un miglio da Port Everglades e dall’aeroporto internazionale di Fort Lauderdale-Hollywood, in un’area vicina a infrastrutture marittime strategiche, comprese installazioni della Guardia Costiera statunitense.
Il quadro normativo è la legge approvata in Florida nel 2023 e firmata dal governatore Ron De Santis, con disposizioni particolarmente rigide per le entità riconducibili alla Repubblica Popolare Cinese. La norma definisce il controllo societario come la capacità di determinare la gestione o le politiche di un’impresa e presume il controllo quando un soggetto dispone di almeno il 25% dei diritti di voto o degli utili. Gli immobili acquisiti prima del 1° luglio 2023 sono in genere esentati, pur restando soggetti a obblighi di registrazione. Per le acquisizioni successive che ricadano nelle categorie vietate può essere imposta la cessione.
Il nodo è proprio questo: Ferretti Group of America possiede l’immobile da prima dell’entrata in vigore della legge, ma il cambio degli equilibri nella capogruppo italiana potrebbe incidere sulla sua posizione. Il riferimento è all’assemblea del 14 maggio 2026, in cui la lista di Weichai ha ottenuto circa il 52% dei voti e il diritto di nominare otto dei nove consiglieri.
La vicenda emerge mentre Ferretti partecipa al Fort Lauderdale International Boat Show come espositore. Le preoccupazioni sulla vicinanza a infrastrutture strategiche erano già state sollevate a livello federale dal deputato Randy Fine e dal senatore Rick Scott. L’apertura degli accertamenti, però, non implica di per sé che sia stata commessa una violazione: a decidere sarà il peso che la legge statale attribuirà a una governance cambiata dopo l’acquisto dell’immobile.