Marconi, CEO Marinedi: competenze frammentate frenano i porti turistici

18/09/2026 - 16:11 in Portualità by Marinedi

Durante la tavola rotonda alla quale hanno partecipato anche Daryush Arabnia, Presidente e Amministratore Delegato di GEICO, Marco Predieri, Direttore Generale della Lega Navale Italiana, e Cetti Lauteta, Partner di The European House - Ambrosetti, Renato Marconi, Amministratore Unico di Marinedi, ha sottolineato come la nautica da diporto e la portualità turistica rappresentino un importante volano di sviluppo economico e occupazionale per i territori costieri.

"Negli ultimi anni il comparto nautico ha registrato una crescita costante, sostenuta in particolare dal charter nautico e dalla presenza di diportisti stranieri. Le marine generano valore non solo per il settore, ma per tutto l'indotto locale, dai cantieri nautici alla ristorazione, dal commercio ai servizi turistici", ha dichiarato Marconi.

Secondo il CEO di Marinedi, uno dei principali ostacoli allo sviluppo del settore è rappresentato dall'eccessiva frammentazione delle competenze amministrative e, in particolare, dalla gestione delle concessioni demaniali affidata in molti casi ai Comuni.

"I porti turistici sono infrastrutture complesse che richiedono competenze tecniche, visione industriale e capacità di pianificazione”, ha evidenziato Marconi.

A questa situazione si aggiungono, secondo Marconi, le incertezze normative e fiscali che continuano a caratterizzare il settore, dalla disciplina delle concessioni alle differenti interpretazioni in materia di fiscalità locale e IVA. "L'incertezza del quadro regolatorio scoraggia gli investimenti privati e limita lo sviluppo della filiera della portualità turistica. È necessario creare condizioni stabili e omogenee che consentano agli operatori di programmare gli investimenti nel lungo periodo e di competere con successo nel contesto mediterraneo e internazionale", ha aggiunto.

Marconi ha infine richiamato l'attenzione sull'importanza del lavoro avviato attraverso il Piano del Mare e il CIPOM, strumenti che hanno posto basi significative per affrontare molte delle questioni aperte del comparto.

"La crescita della portualità turistica può generare importanti benefici economici e occupazionali per il Paese. Per cogliere appieno questa opportunità occorrono regole chiare, processi amministrativi efficienti e una governance capace di accompagnare lo sviluppo del settore", ha concluso.

L'evento Risorsa Mare si conferma anche quest'anno uno dei principali momenti di confronto tra istituzioni, imprese e operatori dell'economia blu, con l'obiettivo di valorizzare il ruolo strategico del mare per la competitività e la crescita sostenibile dell'Italia.

Copyright © 2022 Pressmare All Rights Reserved