Gli arrivi e le classifiche della Rivax tutti\due: felicità e stanchezza a Riva di Traiano

14/04/2026 - 08:37 in Sport by Riva di Traiano Circolo Nautico

Mentre al centro del tirreno i piccoli mini 6.50 e gli equipaggi della “roma” ancora lottano contro mare&vento (ne parliamo dopo),  è stata la giornata degli arrivi delle barche della la Riva x tutti\due (220 miglia - ricordiamo che la rivax da quest’anno vale per la classifica del campionato italiano offshore) che hanno  tagliato il traguardo  nella notte e durante la giornata di lunedì. Volti stanchi ma felici  sia dei vincitori che di tutti gli altri equipaggi che hanno saputo interpretare al meglio – dopo un inizio di vento debole – l’arrivo della depressione ed il vento forte, prima  in prua nell’approccio e il passaggio a Ventotene e poi nella in risalita (per fortuna però stavolta in poppa). La tattica ha fatto la differenza in una competizione che, fin dalle prime miglia, ha messo in chiaro che nulla era scontato.  Si registrano comunque sei barche ritirate per problemi tecnici,  che hanno deciso di riparare nei vari “porti” lungo la costa laziale e\o rientrare alla base.

RIVA - IRC

Line Honours e  vincitore della classifica in compensato IRC Darkwood il J121 di Michael O'donnell  che ha condotto sempre in testa la regata ed ha anticipato sulla linea, in tempo reale, Matitu il Solaris One 48  di Giovanni Manni e, a pochi minuti,  il Comet38S Scricca del “duo” Manzoli\Servi primi del raggruppamento X2 (primi della XDue, secondi overall della classifica IRC e terzi della ORC: bella prova la loro !!).  Nella classifica in compensato IRC abbiamo poi al terzo posto Nimbus 2000 condotto da Massimo Spiridigliozzi.

RIVA - ORC

Nella classifica ORC a vincere in compensato overall ed anche nella categoria XDue è stato, invece, un altro “piccolo” ovvero il First 34.7 Melagodo di Luca De Luca, seguito dai citati  Darkwood e Scricca (secondo nella XDue).  La classifica RivaX tutti (in compensato) vede secondo Excalibur di Fabrizio Gagliardi e terzo  Nimbus 2000 mentre nei XDue dopo Melagodo e Scricca, terzo classificato Mintaka il nuovo First 36 di Enrico Fossati, in equipaggio con Giovanni Mengucci.

Da notare lo spettacolare arrivo in poche ore di ben 12 barche, che all’altezza di Ladispoli e fino a poche miglie dall’arrivo  sono stati raggiunti dalla attesa depressione con raffiche a 35 nodi: qualche spi\gennaker esploso e qualche danno ma tutto ok per gli equipaggi. Interessante infine scorrere questa classifica dove nella parte alta  ci sono  ben 4 XDue  nelle prime 5 posizioni… Il Double Handed ha fatto il pieno!

Da applauso l’arrivo di Perché Si l’Este 35 di  Franco Tesio, ultimo in tempo reale,  che non ha mai mollato.

Per tutti i dettagli ecco le classifiche ! https://romaper2.com/it/edizione/2026/classifiche

Dall’Organizzazione, dopo una notte insonne a seguire le varie rotte e flotte impegnate con l’arrivo della temuta depressione  nel Tirreno meridionale ed ad accogliere barche ed equipaggi ecco quindi finalmente una prima giornata di soddisfazione e … riposo.

La RomaXtutti/xDue: La sfida continua per i Mini 6.50 e le altre barche
Mentre la Riva  si   è conclusa , le barche della Roma per Tutti\per Due\Uno (540 miglia) continuano la loro regata: il Cookson 50 Viva Malta prosegue la sua solitaria battaglia contro sé stesso ed il record che ha intenzione di battere; è l’unica infatti che ha deciso di passare per Ventotene proprio con questo obiettivo: dopo aver girato l’Isola di Lipari adesso fa rotta per Riva di Traiano ma sta attraversando una area di poco vento. Le altre barche stanno gestendo attrezzatura e equipaggio per superare la transizione e issare di nuovo un po’ di tela alla barca.  Il mitico Michel Cohen a bordo del Figaro 2 Tintorel, unico solitario in regata, è attualmente secondo in reale ed al solito sbalordisce tutti (chapeau!)  e sta per girare Lipari.

I Mini 6.50: eroi nel cuore della depressione

Nel frattempo, la vera battaglia l’hanno  combattuta i "piccoli" giganti del mare: la flotta dei Mini 6.50 della Roma. Nelle ultime 24 ore, gli 8 team che hanno scelto di affrontare la sfida, hanno affrontato la parte più dura e intensa della annunciata depressione, con vento sostenuto e mare formato che ha messo a dura prova equipaggi  e materiali.  Al momento di scrivere non si segnalano particolari difficoltà ma ovviamente l’attenzione è alta. Gran parte della flotta  ha già passato Ustica, la nuova “boa”  inserita in un  percorso modificato proprio all’ultimo per cercare di evitare la parte più difficile della depressione, e stanno finalmente risalendo a “palla di cannone” verso Riva di Traiano. Guida la flotta il Pogo 3 EDOUARD ROUSSEAU – JETLY dei francesi Timothée Marguier e Victor Leroy, seguiti  dagli spagnoli Alonso pérez Fernández, Alejandro Martìn Corujo a bordo di MARINA RUBICÓN LANZAROTE (Pogo 3), terza  ARDITA MAGUSA il Wip650 di Adriano Tucci, Raffaele Speranza.

La classe Mini, nota per la sua bravura e “carattere”, non ha mollato e, con abilità marinaresca, ha navigato nel cuore del sistema meteo più  duro optando per una rotta più ad ovest alla ricerca del “devento”  originato dalla Sicilia: bravissimi.

"È una Roma vera, una di quelle che  ti rimarranno impresse", commentano dallo staff organizzativo del CNRT. "I Mini ci stanno regalando emozioni incredibili, dimostrando un'esperienza e un'autonomia straordinarie per affrontare condizioni  difficili".

La Garmin Roma-Riva si conferma una  regata tosta: la sfida è ancora aperta.

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