Si è svolto oggi nel porto di Genova, a bordo di GNV Aurora — seconda nave della flotta GNV alimentata a GNL e quarta unità della prima serie di traghetti di ultima generazione realizzati presso il cantiere GSI di Guangzhou — un incontro tecnico promosso dalla compagnia con i principali operatori dello scalo ligure. L’appuntamento ha rappresentato un momento operativo di confronto sulle tecnologie della nave e sul percorso di modernizzazione del porto.
Ad accogliere gli ospiti è stato Matteo Catani, Amministratore Delegato di GNV, insieme ai rappresentanti delle principali istituzioni e partner industriali coinvolti, tra cui Matteo Paroli, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, il Capitano di Vascello Marco Nobile, Capo Reparto Tecnico-amministrativo in rappresentanza della Capitaneria di Porto di Genova, e Simone Rodolfi, Head of Origination di Axpo Italia, oltre ad altri partner operativi.
Come già avvenuto lo scorso dicembre con GNV Virgo, prima nave della compagnia alimentata a GNL, anche oggi l’operazione è stata resa possibile grazie alla stretta collaborazione tra ADSP, GNV, la Capitaneria di Porto di Genova e il partner energetico Axpo, confermando come la transizione energetica del comparto traghetti richieda sinergia, competenza tecnica e capacità operative condivise.
Il bunkeraggio rappresenta molto più di un’operazione tecnica: è il simbolo dell’ingresso del trasporto marittimo nell’era del GNL, oggi il carburante più sostenibile disponibile su larga scala per il settore marittimo, e in prospettiva un primo passo fondamentale verso la decarbonizzazione del comparto. Testimonia inoltre la capacità del porto di Genova di evolversi verso soluzioni energetiche più moderne e sostenibili.
Con l’occasione, ADSP, per voce del Presidente Matteo Paroli, e GNV hanno annunciato che entro l’estate, se le tabelle di marcia saranno rispettate, sarà effettuato il primo test di cold ironing su un traghetto GNV nel porto di Genova. Il cold ironing rappresenta una soluzione tecnologica strategica per ridurre le emissioni nelle aree portuali: collegando la nave alla rete elettrica di terra, è possibile spegnere i generatori di bordo azzerando le emissioni di CO₂ e azzerando quasi completamente altri inquinanti come ossidi di azoto e zolfo, con benefici diretti per la qualità dell’aria nel porto e nelle comunità limitrofe.
«L’operazione di oggi rappresenta un momento fondamentale per GNV e per il porto di Genova», ha dichiarato Matteo Catani, AD GNV. «Non si tratta solo di un bunkeraggio: è la conferma concreta del percorso di innovazione intrapreso dalla compagnia, con nuove navi a GNL che riducono significativamente le emissioni, aprono la strada al cold ironing e rafforzano l’impegno verso la sostenibilità ambientale. Questa transizione è strutturale, non episodica, e valorizza concretamente il lavoro quotidiano delle persone che operano sulle navi e nei porti. L’appuntamento di oggi è il proseguimento del percorso iniziato con GNV Virgo e conferma come la collaborazione tra porto, armatore e partner energetico sia la chiave per rendere il sistema marittimo sempre più moderno e sostenibile».
La transizione energetica si inserisce in un contesto geopolitico complesso, caratterizzato da una volatilità diffusa dei mercati energetici e da aumenti generalizzati dei prezzi dei carburanti, che interessano tutte le tipologie di combustibile.
Catani sul punto ha commentato: «Investire nel GNL è una scelta strategica per GNV e per il Gruppo MSC, fondamentale per ridurre le emissioni e innovare il trasporto marittimo. La volatilità dei prezzi energetici riguarda oggi l’intero mercato dei carburanti, non solo il GNL. In questo scenario, la nostra appartenenza al Gruppo MSC e le solide collaborazioni con i partner della filiera ci consentono di affrontare con solidità queste dinamiche, gestendone gli effetti lungo tutta la catena del valore e garantendo continuità operativa. Il trasporto via traghetto resta inoltre una delle soluzioni più efficienti e sostenibili per la mobilità di persone e merci nel Mediterraneo».
«Il pieno sviluppo del cold ironing e il potenziamento della rete di distribuzione del GNL nei porti italiani sono passi chiave per rendere la decarbonizzazione efficace e competitiva. Genova conferma il suo ruolo di hub pionieristico e continueremo a collaborare con tutti i partner operativi per consolidare innovazione e sostenibilità», ha concluso Catani.
Matteo Paroli, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha dichiarato: «Il bunkeraggio di oggi conferma che la transizione energetica del trasporto marittimo non è più un obiettivo teorico, ma un processo industriale già in corso nei nostri porti. Il GNL rappresenta oggi la soluzione tecnologicamente più matura e immediatamente disponibile per ridurre in modo significativo le emissioni del settore, ma soprattutto costituisce un passaggio concreto verso modelli energetici ancora più avanzati.
L’Autorità di Sistema sta lavorando su più direttrici: dallo sviluppo del bunkeraggio di carburanti alternativi al pieno dispiegamento del cold ironing, fino alla costruzione di un ecosistema portuale capace di accogliere le tecnologie energetiche della navigazione del futuro. Nei prossimi mesi avvieremo proprio nel porto di Genova anche i test tecnici del sistema di cold ironing utilizzando un traghetto della flotta GNV, un passaggio operativo importante che ci consentirà di verificare sul campo l’integrazione tra le nuove infrastrutture elettriche di banchina e le unità navali impegnate nei collegamenti regolari.
Si è compiuto proprio ieri, nel contesto di LetExpo Verona, un passo importante nel percorso condiviso con i partner istituzionali e con gli operatori energetici qualificati con cui stiamo lavorando alla realizzazione di una sperimentazione dedicata alla produzione di idrogeno alimentato da energia autoprodotta attraverso i nuovi sistemi energetici sviluppati dall’Autorità di Sistema nel porto di Savona. Un���iniziativa all’avanguardia che punta a rendere possibile la produzione e l’utilizzo di energia verde direttamente in ambito portuale, aprendo una nuova fase nella diversificazione delle fonti e nella decarbonizzazione delle attività marittime.
È un percorso che richiede investimenti, infrastrutture e una forte collaborazione tra istituzioni, armatori e operatori energetici, e Genova sta dimostrando di avere tutte queste condizioni.
Oggi le navi alimentate con carburanti alternativi rappresentano ancora una quota limitata della flotta mondiale, ma il quadro cambia rapidamente, se si osservano gli investimenti in corso, rivelando con chiarezza la direzione di marcia: oltre un quarto delle nuove navi oggi commissionate ai cantieri e che entreranno in servizio nei prossimi anni, è già progettato per utilizzare carburanti alternativi o sistemi dual fuel, segno che la transizione energetica è ormai incorporata nelle scelte industriali del settore. La vera sfida non è tanto tecnologica quanto infrastrutturale, e i porti avranno un ruolo decisivo. Per questo il nostro impegno è anticipare questa trasformazione, costruendo oggi le condizioni perché il sistema portuale del Mar Ligure Occidentale diventi uno dei nodi energetici più avanzati del Mediterraneo».
Simone Demarchi, Amministratore Delegato di Axpo Italia ha commentato: «Dopo il primo bunkeraggio del dicembre scorso su GNV Virgo, cui sono seguite operazioni al ritmo di una ogni due giorni, questa nuova attività seguirà la stessa cadenza dando sostanza e continuità alle nostre operazioni small scale LNG nel porto di Genova. L’operazione conferma la giustezza di un percorso strategico basato su innovazione, sostenibilità e modernità del trasporto marittimo, che mette a sistema competenze e know-how internazionale del Gruppo per il nostro Paese, e sviluppato di concerto con un partner di grande rilevanza come GNV e con la collaborazione delle autorità portuali di Genova. Come società che ha mosso i primi passi proprio qui a Genova, non possiamo che essere orgogliosi di partecipare ad un nuovo progetto che proietta la città e il suo porto nel futuro».
Il Capitano di Vascello Marco Nobile, Capo Reparto Tecnico-amministrativo, in rappresentanza della Capitaneria di Porto di Genova, ha infine commentato: «Dal 4 dicembre scorso, data in cui ha avuto luogo il primo rifornimento di bioGNL con modalità ship to ship a favore della nave di ultima generazione GNV Virgo, l’attività è stata ripetuta con cadenza settimanale sia di giorno che di notte nell’ambito dei diversi ormeggi del Terminal Stazioni Marittime per soddisfare le esigenze legate alle rotte ed agli orari di scalo dell’unità. Oggi, con il rifornimento della nave gemella GNV Aurora, abbiamo compiuto un altro passo avanti, per rendere costante questo tipo di operazioni. Ancora una volta è stata fondamentale la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, pubblici e privati, ed in particolare la sinergia della Capitaneria di porto con il Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’ASL, con la compagnia di navigazione GNV e con Axpo Italia. Il prossimo passo su cui si sta già lavorando sarà quello di predisporre un regolamento per disciplinare nell’ambito del porto di Genova questa speciale tipologia di rifornimento a favore di tutte le navi a GNL e bioGNL, sulla scorta dell’importante esperienza già maturata. Una svolta davvero significativa verso una maggiore sostenibilità del porto e del traffico marittimo, che si affianca ad altre iniziative di rilievo come l’elettrificazione delle banchine».
L’iniziativa di oggi, oltre a celebrare il primo bunkeraggio della nuova nave, rappresenta un chiaro segnale della capacità del porto di Genova e dei principali operatori del settore di lavorare insieme, combinando innovazione, sostenibilità e competenze tecniche.
L’evento si è concluso con momenti di networking e visite operative a bordo, testimoniando concretamente le attività e le competenze del porto e degli operatori.