Il Royal Prince Edward Yacht Club è il nuovo challenger per la 38a America’s Cup di Napoli

14/05/2026 - 08:30 in Sport by America's Cup

Oggi il Royal Prince Edward Yacht Club ha confermato che la challenge per la Louis Vuitton 38a America’s Cup di Napoli – sesta in ordine di registrazione – è stata accettata dal Royal New Zealand Yacht Squadron.

A rappresentare il Royal Prince Edward Yacht Club sarà il Team Australia, che avrà il sostegno di John Winning, in passato già sostenitore delle squadre australiane nelle competizioni Youth & Women’s America’s Cup in Barcellona nel 2024.

Il team ha inoltre confermato oggi che Tom Slingsby, medaglia d’oro olimpica, campione di foiling e nominato per ben due volte World Sailor of the Year, farà parte della squadra con il ruolo di Head of Sailing. Glenn Ashby – tre volte vincitore della Coppa – sarà invece Head of Performance & Design.

Grant Simmer, celebre membro della vittoriosa campagna di ‘Australia II’ nel 1983, che pose fine alla striscia vincente di 132 del New York Yacht Club, sarà Chief Executive Officer del Team Australia.

Grant Simmer, CEO del Team Australia, ha dichiarato: “Per me questa campagna ha un profondo significato dal punto di vista personale, oltre ad essere un’esperienza entusiasmante. Il mio primo coinvolgimento nell’America’s Cup risale all’inizio degli anni ’80, quando ho avuto la fortuna di far parte del leggendario Team Australia II, che ha cambiato per sempre la storia della Coppa. Da allora ho preso parte a ogni edizione dell’America’s Cup, inclusa l’organizzazione di successo dell’evento in Australia, a Fremantle, ancora oggi considerata una delle migliori nella storia della competizione. Nel corso dei decenni, il talento australiano si è disperso tra i team di tutto il mondo. Oggi, grazie a John Winning e a questa nuova sfida, abbiamo l’opportunità di riunire nuovamente quel talento per competere ancora una volta per il nostro Paese. Quello che mi entusiasma di più è contribuire alla formazione di una nuova generazione di velisti, designer e ingegneri locali di America’s Cup, che garantiranno una base solida e duratura per l’Australia nell’era moderna della Coppa”.

Tom Slingsby, Head of Sailing di Team Australia, ha dichiarato: “Per me significa molto avere l’opportunità di rappresentare l’Australia nell’America’s Cup con un team australiano. Poter contribuire in modo significativo al ritorno della Nazione nella Coppa è un sogno che ha accompagnato tutta la mia carriera. Reso ancora più speciale dalla condivisione con Herman Winning, un caro amico da oltre 30 anni. C’è un grande entusiasmo intorno a quanto stiamo costruendo insieme e sono incredibilmente orgoglioso di far parte dell’inizio di questo nuovo capitolo per la vela australiana”.

Glenn Ashby, Head of Performance e Design, da ottobre nella America’s Cup Hall of Fame, ha aggiunto: “Per oltre metà della mia carriera ho sognato di vedere un team australiano tornare all’America’s Cup, il vertice assoluto per il nostro sport. Noi australiani amiamo lo sport e i valori che porta con sé, come il sentimento di unione e di cameratismo. È estremamente emozionante e un grande onore contribuire a un nuovo e significativo capitolo dello sport australiano, rendendo omaggio e rispettando il lascito di chi ci ha preceduto. Il progetto di Team Australia getta le sue fondamenta su questa eredità, combinando l’esperienza e le competenze dei professionisti locali con i nuovi talenti per sviluppare in futuro molteplici dipartimenti. Questo nuovo team sfrutterà i più moderni strumenti di ingegneria e progettazione, simulazione e ottimizzazione delle prestazioni per essere pronti a Napoli dall’inizio del prossimo anno. La partecipazione all’evento principe della vela mondiale è stata possibile solo grazie alla volontà, al coraggio e alla fiducia riposta da John Winning e dalla sua famiglia, che hanno trasformato in realtà il sogno di molti”.

La Louis Vuitton 38a America’s Cup segnerà un’importante punto di svolta dell’evento, con le nuove regole per AC75 che prevedono almeno una velista donna in ogni team per la prima volta nella storia della competizione. Il passaggio ai sistemi alimentati a batteria contribuirà ad accrescere l’enfasi su stabilità, strategia e flight control, continuando al tempo stesso a rafforzare il legame tra i programmi della Youth & Women America’s Cup e i team senior.

Tash Bryant, membro del Team Australia, ha constatato come i cambiamenti rappresentino un momento decisivo per il futuro dello sport: “Questa è una nuova era per l’America’s Cup. L’evoluzione delle barche e della competizione sta aprendo le porte a nuove opportunità e grande visibilità per le donne nella vela di alto livello, creando al tempo stesso percorsi più lineari per le giovani generazioni che si avvicinano a questo sport. Per i giovani velisti australiani che oggi assistono al lancio di questa campagna, questa rappresentanza e questa ambizione hanno un grande valore”.

Team Australia accetterà inoltre un posto nel consiglio dell’America’s Cup Partnership (ACP). Grant Dalton, Chairman dell’ACP, ha accolto il team dichiarando: “La storia ci insegna che la vela dell’emisfero australe solitamente esprime il suo meglio nell’America’s Cup. Sono felice, sia come Chairman dell’ACP, sia come CEO di Emirates Team New Zealand, di dare il bentornato all’Australia in questa competizione. Riconosciamo la loro temibilità come avversari e conosciamo bene il grande talento velico presente in Australia; inoltre sappiamo che nei programmi Women & Youth stanno emergendo giovani velisti e veliste estremamente veloci. Auguriamo loro il meglio e non vediamo l’ora di affrontarli sulla linea di partenza a Napoli nell’estate del 2027."

Marzio Perrelli, CEO dell’America’s Cup Partnership, ha dato il suo benvenuto a Team Australia dichiarando: “Team Australia, in rappresentanza del Royal Prince Edward Yacht Club - ufficialmente il nostro sesto challenger per la Louis Vuitton 38a America’s Cup - ha riunito fin dall’inizio una squadra incredibilmente talentuosa e di grande esperienza. Non vedo l’ora di lavorare con il team e di accoglierlo nel Board dell’America’s Cup Partnership. Il ritorno dell’Australia nell’America’s Cup è un evento da celebrare che tutta la nazione può sostenere con orgoglio”.

Informazioni sul Royal Prince Edward Yacht Club

Il Royal Prince Edward Yacht Club è stato fondato il 4 agosto 1922 da un gruppo di velisti appassionati che desideravano creare uno yacht club privato vicino alle loro abitazioni a Point Piper, sulla sponda meridionale del porto di Sydney, in Australia.

Il club si chiamava originariamente The New Yacht Club, successivamente Southern Yacht Club, infine rinominato The Prince Edward Yacht Club in onore della visita ufficiale a Sydney di Sua Altezza Reale Edward, Principe di Galles (in seguito Re Edoardo VIII), arrivato in Australia a bordo dell’incrociatore da battaglia HMS Renown tra grandi celebrazioni nel maggio del 1920.

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