Una serata conclusiva nel segno della grande vela, del mare e della condivisione ha chiuso ufficialmente l’edizione 2026 de La Lunga Bolina, Trofeo Banca Patrimoni Sella & C., organizzata dal Circolo Canottieri Aniene in collaborazione con lo Yacht Club Santo Stefano. Le premiazioni finali si sono svolte giovedì 11 giugno al Circolo Canottieri Aniene, in un pomeriggio intenso e partecipato, che ha riunito armatori, equipaggi, partner, organizzatori, rappresentanti dei circoli e protagonisti della vela offshore italiana.
Dopo il saluto del Presidente del Circolo Canottieri Aniene Massimo Fabbricini, ad aprire l’appuntamento è stato il racconto del progetto Maccaferri Futura, impegnato nel circuito Class40, che ha portato sul palco una prospettiva oceanica fatta di performance, innovazione e sostenibilità. Attraverso le immagini del progetto e della Route du Rhum, la serata ha preso il largo verso le grandi rotte internazionali grazie agli interventi di Sergio Iasi, Presidente di Officine Maccaferri SpA, e dello skipper Luca Rosetti, portacolori del Club Nautico Rimini, protagonista di un percorso che dall’Adriatico l’ha portato in oceano.
Dal respiro oceanico si è poi tornati nel cuore del Tirreno per rivivere la splendida tre giorni che ha caratterizzato La Lunga Bolina 2026 all’Argentario. Le immagini proiettate durante la serata hanno ripercorso i momenti più belli della manifestazione, dal welcome party organizzato all’Isolotto Beach Club offerto dal gruppo Miramis, fino alle regate in mare, agli incontri a terra e alle tante occasioni di partecipazione che hanno reso questa edizione particolarmente ricca. Sono quindi intervenuti gli organizzatori e i protagonisti che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Alessandra Sensini ha raccontato l’esperienza della regata wingfoil, che quest’anno ha portato una ventata di gioventù e spettacolarità all’interno del programma de La Lunga Bolina, accanto agli interventi di Alessandro Rinaldi e Roberto De Felice. Presente anche Fabrizio Gagliardi, Presidente dell’ UVAI.
La Lunga Bolina 2026 ha confermato la propria capacità di unire contenuto tecnico, spirito sportivo, convivialità e valorizzazione del territorio, in un luogo come l’Argentario che ogni anno incanta equipaggi e pubblico per la bellezza del suo mare e del suo paesaggio. Accanto a Banca Patrimoni Sella & C., title sponsor della manifestazione, hanno accompagnato l’edizione 2026 CNP Assicura, e gli sponsor tecnici Miramis e HH, con il supporto del Comune di Monte Argentario, della Federazione Italiana Vela con un numeroso Comitato di Regata e delle Proteste, impegnati nelle diverse prove disputate tra altura offshore, coastal race, coastal cruise e wingfoil.
Alla serata hanno preso parte anche i rappresentanti dei circoli coinvolti nel Trofeo Arcipelago Toscano, il circuito che unisce alcune delle più importanti regate d’altura del Tirreno e dell’Arcipelago Toscano. Il TAT comprende Pasquavela, organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano, La Lunga Bolina, organizzata dal Circolo Canottieri Aniene, la Coppa Regina dei Paesi Bassi, organizzata dal Circolo Nautico e della Vela Argentario, e la 151 Miglia, organizzata da Yacht Club Punta Ala, Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa e Yacht Club Livorno. Nel corso della cerimonia sono stati premiati i vincitori del TAT 2026, a conferma del legame sempre più forte tra le grandi regate offshore del territorio.
Le premiazioni hanno reso omaggio agli equipaggi e agli armatori protagonisti dell’edizione 2026, chiudendo idealmente un percorso iniziato in mare, proseguito a terra e culminato nella serata romana del Circolo Canottieri Aniene. Un momento ufficiale, ma anche un’occasione per ritrovarsi, condividere emozioni e riconoscere il lavoro di una squadra organizzativa ampia, capace di costruire una manifestazione tecnica, divertente e ricca di contenuti. Sul palco sono stati quindi celebrati i protagonisti sportivi dell’edizione 2026. Nell’offshore, il Line Honour è andato a Carbonita, mentre il Line Honour X2 è stato assegnato a Swift 2. Nelle classifiche overall, Chestress ha conquistato il successo sia in ORC Overall sia in IRC Overall; tra gli equipaggi X2, Zabriskie Point 2 si è imposto sia in ORC X2 Overall sia in IRC X2 Overall.
Nelle divisioni ORC sono stati premiati Carbonita in ORC 0, Kuka 4 in ORC A, Lancillotto in ORC B e Chestress in ORC C. Per l’IRC, vittorie di Durlindana IV in IRC 0, Kuka 4 in IRC A, Atahualpa in IRC B e ancora Chestress in IRC C. Nelle categorie X2 di classe, successi per Swift 2 in ORC X2 A, Atahualpa in ORC X2 B e IRC X2 B, e Zabriskie Point 2 in ORC X2 C e IRC X2 C.
Per la Coastal Cruise - Inshore, il successo è andato a Jill, davanti a Bobkat e Sea Dust. Nella Coastal Race, dopo le vittorie di giornata di Vento dell’Este, Kaster 24 e Lallero, la classifica finale ha premiato Kaster24, seguito da La Poderosa 2.0 e Vento dell’Este.
Assegnati anche i riconoscimenti speciali: il Trofeo Garofalo Health Care è andato a Kaster24, il Trofeo Challenger C.C. Aniene allo Yacht Club Italiano, la targa “Occhio al Mare” della Divisione Vela di Marevivo a Fahrenheit e il premio Handy...Amo a Vela a Gastone.
Lo sguardo è già rivolto alla prossima edizione in programma dal 23 al 25 aprile 2027. Durante l’aperitivo che ha seguito la cerimonia sulla terrazza dell’Aniene, tra armatori, organizzatori e partner si parlava già di nuove idee, progetti futuri e possibili discipline o dimostrazioni capaci di coinvolgere un pubblico sempre più ampio. L’obiettivo è continuare a far crescere La Lunga Bolina come evento di riferimento per la vela offshore e per il territorio dell’Argentario, portando lo spettacolo della vela sempre più vicino alla piazza e al pubblico, come già accaduto con la Stadium Race degli Este 24 davanti la piazza di Porto Santo Stefano.
La Lunga Bolina 2026 si chiude così con il ricordo di giornate intense, vissute tra mare e terra, e con la prospettiva di una nuova edizione pronta a raccogliere idee, visione ed entusiasmo attorno a una manifestazione che continua a raccontare la vela d’altura italiana in una delle sue cornici più suggestive.