SailGP, Red Bull Italy in crescita quarta a Sydney

01/03/2026 - 12:05 in Sport by Red Bull Ita SailGP Team

A sole due settimane dalla conclusione della tappa neozelandese, il Rolex SailGP Championship ha fatto ritorno in Australia per il terzo appuntamento della stagione 6, disputato nello scenario iconico del Sydney Harbour, nei pressi di Shark Island, con la Sydney Opera House a fare da sfondo a uno dei palcoscenici naturali più spettacolari del circuito.

La tappa di Sydney, presenza fissa in calendario sin dall'anno inaugurale del campionato, si è confermata uno degli eventi più attesi della stagione: già sold out nei giorni precedenti, ha visto migliaia di spettatori affollare il race stadium. Come da tradizione locale, il pubblico ha seguito le regate non solo dalle tribune, ma anche dal mare e dalla stessa Shark Island, situata nel cuore del campo di gara, con una flotta di imbarcazioni private schierate in prima linea lungo il percorso.

Il weekend si è aperto con un imprevisto: le regate di prova del venerdì, durante le quali la flotta avrebbe dovuto essere suddivisa in due gruppi, sono state annullate a causa dei forti temporali che hanno interessato l'intera costa Est australiana, colpendo in modo particolare l'area di Sydney. Solo quattro team sono riusciti a scendere in acqua prima del peggioramento delle condizioni meteo.

Il Red Bull Italy SailGP Team ha sfruttato la giornata a terra alternando sessioni al simulatore e meeting tecnici, analizzando dati e ridiscutendo tattiche e lezioni apprese nei primi due eventi stagionali.

Per ristabilire un equilibrio nella preparazione, agli altri team è stata concessa una finestra di navigazione il sabato mattina, quattro ore prima dell’inizio ufficiale delle regate, così da compensare almeno in parte la mancata giornata di allenamento.

Le previsioni annunciavano il classico vento sostenuto di Sydney, ma il campo di regata ha presto raccontato una storia diversa: brezza leggera da est, inusuale per questa venue, dove il vento è tipicamente molto instabile e con andamento a raffiche. La presenza di Shark Island, posizionata al centro del percorso proprio di fronte alla Opera House, ha ulteriormente complicato la lettura del vento, generando "zone d'ombra" e variazioni improvvise nell'intensità.

Sabato gli undici team in gara hanno regatato con wing "all purpose" da 24 metri, foil e timoni grandi, configurazione scelta per le condizioni di ventilazione medio-leggera. Le prime due prove sono state disputate in modalità "five up", mentre il progressivo calo del vento ha imposto il passaggio alla configurazione "four up" nelle ultime due regate di giornata, con solo quattro velisti a bordo.

Il Red Bull Italy SailGP Team ha aperto il weekend con una serie di risultati solidi e consistenti (posizionandosi 4-4-3-11), chiudendo la prima giornata in quinta posizione con 23 punti, a pari merito con Emirates Great Britain SailGP Team, quarto in classifica in virtù del miglior piazzamento in singola regata. La giornata si è conclusa al tramonto, con le barche che hanno tagliato il traguardo immerse nella luce dorata del Sydney Harbour, regalando uno spettacolo unico.
 

Come da programma, anche domenica le prove sono iniziate alle 17:30 locali. È stata un’altra giornata caratterizzata da vento leggero, leggermente più da sinistra rispetto a quanto visto il sabato, ma altrettanto instabile e difficile da interpretare. Le condizioni hanno imposto scelte tattiche precise e grande attenzione alla gestione del campo, soprattutto nelle fasi di partenza.

Il Red Bull Italy SailGP Team ha confermato solidità e qualità nella conduzione, costruendo belle partenze e continuando a raccogliere punti importanti per la classifica generale. Nelle prime due prove di giornata il team ha ottenuto un 4° e un 8° posto, mantenendosi in piena corsa per un posto nella finale a tre.
Tutto si è quindi giocato nell'ultima prova, decisiva per l’accesso alla finale. Dopo un'ottima partenza, l’equipaggio italiano si è subito posizionato in seconda piazza, alle spalle dei danesi di ROCKWOOL Denmark SailGP Team, ritrovandosi a giocarsi l’ingresso in finale contro il team statunitense.

Al gate di poppa, lo scenario era chiaro: sarebbe stato necessario che gli americani perdessero una posizione oppure che gli italiani ne guadagnassero una perchè questi ultimi ottenessero l’accesso alla finale. Un ulteriore salto a sinistra ha però trasformato l’ultima bolina in una corsa monobordo verso la boa, rendendo di fatto impossibile qualsiasi incrocio o opportunità di sorpasso.

La regata si è così conclusa con un secondo posto per il Red Bull Italy SailGP Team, risultato che consente di chiudere il weekend di Sydney in quarta posizione con 42 punti complessivi, a un solo punto dalla qualificazione alla finale. Il team può comunque ritenersi soddisfatto della solidità dimostrata e dei risultati ottenuti nel corso del fine settimana, che confermano la crescita e la competitività espresse in acqua.

Così Jimmy Spithill, CEO del team: "La squadra ha fatto ottimi progressi in condizioni veramente difficili ed è bello vedere tutto l’impegno che i ragazzi hanno messo tra questi due eventi. Ora occhi puntati su Rio!"

Queste invece le parole di Phil Robertson, driver: "Finiamo l’evento in quarta posizione, quindi sicuramente un bel weekend per noi. Lasciamo Sydney con un po’ di amaro in bocca, avendo perso la finale per un punto, ma abbiamo molto su cui riflettere e migliorare. Sappiamo qual è il nostro posto nella flotta e ancora non è dove vorremmo essere, quindi non ci montiamo la testa e guardiamo avanti."

La tappa di Sydney chiude ufficialmente il circuito oceanico del team. Ora lo sguardo è già rivolto alla prossima sfida: Rio de Janeiro, in Brasile, che concluderà la serie di eventi nell’Emisfero Sud prima del ritorno del campionato in Europa e Nord America.

Copyright © 2022 Pressmare All Rights Reserved