Scatterà questa sera alle 22.15, dallo specchio acqueo antistante Piazza Unità d’Italia a Trieste, la 65ª edizione della Trieste–San Giovanni in Pelago–Trieste, grande classico della vela d’altura adriatica e una delle regate offshore di più lunga tradizione del Mediterraneo.
Un percorso di 85 miglia che attraversa tre acque territoriali – Italia, Slovenia e Croazia – portando gli equipaggi da Trieste fino all’isolotto di San Giovanni in Pelago, al largo della costa istriana, prima della lunga risalita verso il Golfo e il traguardo di Trieste.
La regata, che segna il 20% di presenze in più sulla linea di partenza rispetto alle edizioni più recenti è aperta alle categorie Open, Open X2. ORC, ORC double handed e Rating FIV powered by ORC.
Per la flotta ORC e ORC DH la regata è inoltre valida quale prova per il Campionato Italiano Offshore: dopo il passaggio a San Giovanni in Pelago e il successivo cancello obbligato di Muggia, gli equipaggi dovranno puntare le prue verso Monfalcone, prima di fare nuovamente rotta verso Trieste e la linea d’arrivo per un percorso di 100 miglia nautiche.
Le previsioni meteo indicano venti generalmente deboli, scenario che potrebbe rendere la regata particolarmente lunga e tattica per le oltre 60 barche iscritte. L'eventuale presenza di temporali o piovaschi lungo il percorso potrebbe però modificare localmente intensità e direzione del vento, offrendo ulteriori variabili e opportunità tattiche agli equipaggi.
Tra gli osservati speciali per la line honours ci sarà naturalmente il portacolori di casa Furio Benussi, che per questa edizione schiera il maxi Marta 07 con il Fast and Furio Sailing Team reduce dall’ultima stagione vincente di regate disputate in Tirreno. Furio Benussi torna così su un percorso al quale è particolarmente legato e del quale detiene il record di percorrenza. Le condizioni di vento leggero previste per questa edizione sembrano tuttavia rendere particolarmente difficile un nuovo assalto al record.
La Trieste–San Giovanni in Pelago–Trieste assegnerà inoltre il Trofeo Miramare, messo in palio dalla Triestina della Vela, sulla base del passaggio al cancello di San Giovanni in Pelago.
La grande classica offshore apre ufficialmente il programma della Settimana Velica Internazionale 2026, articolata su due fine settimana: dopo la prova d’altura, il programma proseguirà domenica 20 settembre e nel weekend successivo con le regate tecniche a bastone dedicate esclusivamente alla flotta ORC.
Particolarmente significativo il dato della partecipazione, con una crescita degli iscritti rispetto alle ultime edizioni e una presenza internazionale che comprende armatori ed equipaggi provenienti, oltre che dalle vicine Slovenia, Croazia e Austria anche da Svizzera, Finlandia, Germania, Brasile, Sudafrica, Francia, Polonia e Repubblica Ceca.
«Siamo particolarmente felici di registrare una crescita della partecipazione rispetto alle ultime stagioni – commenta Nicolò de Manzini, Presidente dello Yacht Club Adriaco –. È un dato che conferma quanto gli equipaggi continuino ad apprezzare questa regata e la sfida rappresentata da un percorso che è un grande classico della vela d’altura adriatica in cui il Golfo di Trieste si afferma sempre di più come un polo di attrazione per la vela da regata non solo a livello nazionale. Un risultato che parte da lontano e che ha visto l’Adriaco in prima linea nel proporre regate internazionali e titoli mondiali a Trieste; i numeri di questa edizione della Trieste San Giovanni in Pelago Trieste sono l'effetto diretto del lavoro fin qui svolto dal Club."