Ogni salto tecnologico che migliora in modo tangibile la qualità della vita a bordo tende a trasformarsi rapidamente in uno standard. Nel mondo dei motoryacht, la stabilizzazione è uno di questi casi: una volta sperimentata è diventato difficile farne a meno. In un settore sempre più orientato verso la digitalizzazione e l’integrazione dei sistemi, gli stabilizzatori giroscopici rappresentano una delle innovazioni che più hanno inciso sul comfort reale, quotidiano, di armatori ed equipaggi. Questo perché i sistemi sono capaci di ridurre drasticamente il rollio - cioè l’oscillazione che fa inclinare l’imbarcazione alternativamente a dritta e a sinistra, rispetto alla verticale – sia quando lo scafo naviga sia quanto è fermo all’ancora.
Accanto ai sistemi a pinne, tradizionalmente impiegati su yacht di grandi dimensioni e particolarmente efficaci in navigazione, la tecnologia giroscopica si è affermata come soluzione trasversale, adatta a un’ampia gamma di imbarcazioni. Il principio di funzionamento è noto agli addetti ai lavori: una massa rotante ad alta velocità, opportunamente controllata, genera una coppia giroscopica capace di contrastare il rollio della barca fino a ridurlo drasticamente. Per l’utilizzatore finale, il risultato è immediato e concreto: una piattaforma di navigazione più stabile, sia all’ancora sia in navigazione lenta, con benefici evidenti in termini di comfort, sicurezza e fruibilità degli spazi.
In questo scenario si colloca lo sviluppo degli stabilizzatori Quick Gyro, progettati da Quick Group attorno a una soluzione tecnica precisa che li mette in evidenza nel mercato: la rotazione della massa su asse orizzontale. Una scelta che consente di ridurre gli stress meccanici, limitare gli attriti e, di conseguenza, la produzione di calore. Per questo motivo il raffreddamento avviene per dissipazione naturale, senza la necessità di ricorrere a circuiti acqua mare, prese a scafo o pompe dedicate. Ne deriva un sistema compatto, affidabile, energeticamente efficiente e più semplice da installare e manutenere rispetto a soluzioni più complesse.
Tali caratteristiche hanno progressivamente ampliato il campo di applicazione dei Quick Gyro, rendendoli adatti non solo a motoryacht tradizionali, ma anche a unità di dimensioni contenute come day cruiser, open, walkaround e tender, indipendentemente da carena o materiale di costruzione. Particolarmente apprezzati sui flybridge – dove l’altezza del baricentro accentua il rollio – gli stabilizzatori giroscopici trovano oggi largo impiego anche nella pesca sportiva, dove la stabilità è un fattore determinante, e nella crociera conviviale, dove vivere la barca all’ancora significa farlo senza il continuo movimento laterale.
Proprio della gamma Quick Gyro abbiamo parlato con l’Ing. Lorenzo Mongiardo, Direttore Innovazione del Gruppo Quick.
“L’attività di ricerca e sviluppo di nuovi sistemi è una di quelle che maggiormente caratterizzano il Gruppo Quick, un’azienda dove siamo abituati a guardare lontano, a creare innovazione per metterla a disposizione di chi costruisce barche e, soprattutto, di chi poi le acquista e le utilizza. Tuttavia, anche ciò che è già presente nei nostri listini, anche i prodotti di grande successo sono oggetto della nostra costante attenzione che porta a un loro altrettanto costante miglioramento. Anche se mantenendo un’estetica esterna familiare – ci ha detto Mongiardo - gli stabilizzatori Quick Gyro negli anni hanno subito un significativo aggiornamento. Gli interventi hanno riguardato in modo esteso componenti meccanici, elettrici e logiche di controllo, concentrandosi su cinque aree chiave: riduzione del rumore, ottimizzazione del peso, contenimento dell’assorbimento elettrico, riduzione dei tempi di avviamento e introduzione di algoritmi di controllo più evoluti.
Sul piano operativo – ha aggiunto l’ingegnere - tali miglioramenti si traducono in stabilizzatori più silenziosi, più efficienti dal punto di vista energetico e più rapidi nel raggiungere la piena operatività. Sui modelli X13, X16 e X19, ad esempio, il tempo di spool-up – ovvero il tempo necessario al volano giroscopico per accelerare dalla fase di avviamento fino alla velocità di rotazione ottimale, per garantire la massima efficacia stabilizzante – è stato ridotto di oltre il 30%, un aspetto tutt’altro che marginale per comandanti e armatori che desiderano una stabilizzazione efficace in tempi brevi. L’introduzione di una funzione ECO consente inoltre di ottimizzare ulteriormente i consumi, adattando il funzionamento del giroscopio alle reali condizioni operative.”
Abbiamo quindi chiesto all’Ing. Mongiardo, quale sarà il futuro di questa tecnologia, dove si sta orientando maggiormente l’innovazione del Gruppo Quick.
“Parallelamente all’evoluzione dei singoli prodotti, Quick Group ha sviluppato una visione sistemica sempre più marcata, incarnata dal SeaCentric System del quale vedremo presto la luce nella sua forma definitiva. Non si tratta semplicemente di un’interfaccia di controllo, ma di una piattaforma che coordina e armonizza diversi sistemi di bordo: giroscopi Quick Gyro, pinne Viator, intruder Intercepta, fino all’integrazione con le soluzioni di propulsione, governo e manovra di XENTA e con le eliche di manovra Quick Nautical Equipment.”
Quali i vantaggi per chi utilizza la barca?
“Per armatori e comandanti il valore di SeaCentric risiede nella capacità di far dialogare tecnologie diverse all’interno di un’unica logica operativa, consentendo un livello di integrazione totale. Il sistema adatta automaticamente la gestione della stabilizzazione alle condizioni di navigazione o di sosta, offrendo un controllo fluido e ottimale che non richiede interventi da parte dell’equipaggio. L’evoluzione degli algoritmi consente inoltre configurazioni multi-gyro ovvero l’installazione di più macchine giroscopiche particolarmente utili su multiscafi o su imbarcazioni dove i vincoli di spazio non consentono di accogliere modelli di grossa taglia, aumentando precisione e versatilità.”
Questa convergenza tra stabilizzazione, controllo e propulsione riflette una direzione chiara del mercato: la richiesta di sistemi intelligenti, integrati e affidabili, capaci di migliorare l’esperienza a bordo senza complicarla. In questo contesto, l’approccio di Quick Group – che combina sviluppo ingegneristico, attenzione all’applicazione reale e integrazione digitale – posiziona i Quick Gyro e SeaCentric non solo come soluzioni di stabilizzazione, ma come elementi centrali di una nuova concezione di comfort e controllo a bordo.