L'intervento, intitolato "Why innovation won't decide who survives in yachting", ha preso le mosse dal lavoro di Lexden Luxe su oltre 400 punti di contatto con clienti UHNWI e ha individuato nel 2030 una scadenza concreta entro cui il settore dovrà adattarsi.
Dal possesso al controllo: che cosa significa la "nuova luxury 2030"
Il keynote si è aperto con un avvertimento chiaro: "il tempo sta per scadere". Lexden Luxe ha collegato questa urgenza al più grande trasferimento di ricchezza della storia, sostenendo che i millennial deterranno una ricchezza cinque volte superiore a quella attuale, portando nuove aspettative in tutte le categorie di acquisto di alto valore, nautica inclusa.
La conclusione è stata netta: se il cliente cambia, anche l'esperienza deve cambiare. I brand che continuano a operare secondo logiche ereditate dal passato rischiano di costruire un'offerta non allineata agli acquirenti che definiranno il mercato futuro.
Il Prof. Klaus ha descritto uno spostamento di valore dal possesso verso libertà, tempo, comfort, accesso ed esperienza. Il concetto chiave per la nautica è stato riassunto in una frase: la nuova luxury significa più controllo.
Per cantieri, società di gestione e per l'intero ecosistema, questo ridefinisce il perimetro competitivo. Controllo significa ridurre gli attriti, semplificare le decisioni ed eliminare il "rumore operativo" che storicamente gli armatori sono stati chiamati a tollerare. In altre parole, l'esperienza diventa un asset strategico.
La sostenibilità è attesa, ma non è creduta
Uno dei passaggi più diretti dell'intervento ha riguardato la sostenibilità. Secondo il Prof. Klaus, oggi la sostenibilità è un requisito atteso dai clienti UHNWI, ma allo stesso tempo è profondamente messa in dubbio a causa del diffuso scetticismo verso il greenwashing.
È stata contestata la dipendenza del settore da "prove" ormai consolidate. Secondo il suo ragionamento, l'attivismo non equivale a credibilità e le certificazioni non generano automaticamente fiducia. La sostenibilità, ha sottolineato, deve essere percepita, non spiegata, riflettendo l'idea che se i brand si preoccupassero davvero del tema, farebbero di più e parlerebbero di meno.
Da qui una frase destinata a fare il giro del settore: "La sostenibilità non salverà la nautica, lo farà la credibilità."
Il Prof. Klaus ha poi offerto una chiave di lettura pratica su come sostenibilità e reputazione influenzino oggi le decisioni di acquisto. La domanda centrale non è se "lo yacht è sostenibile", ma se quella scelta avrà ancora senso tra 10 o 20 anni.
Legittimità sociale, eredità etica — compreso il passaggio generazionale e ciò che dirà la prossima generazione — ed esposizione reputazionale sono tutti fattori da considerare.
Lexden Luxe e la "next practice"
In un passaggio che ha trovato forte riscontro tra il pubblico del boot, Klaus ha affermato che il futuro della nautica di lusso appartiene ai brand che smettono di spiegare perché sono responsabili e iniziano a costruire in modo tale che la responsabilità diventi incontestabile.
Presentando Lexden Luxe come boutique di consulenza sull'esperienza cliente per UHNWI, il Prof. Klaus ha illustrato l'approccio "ahead of time" della società, basato su insight proprietari e orientato a tradurre la ricerca in implementazione concreta.
La sessione si è chiusa con un messaggio collaborativo. Lexden Luxe ha invitato l'industria a costruire insieme il futuro, sottolineando che i vincitori del prossimo ciclo saranno coloro che tratteranno il design dell'esperienza e la responsabilità credibile come fondamenta di una crescita sostenibile.
Rebecca Gabbi