Sardegna: alla Design Week il piano per l’internazionalizzazione della nautica tra formazione, industria e sviluppo

20/04/2026 - 15:47 in Servizio by Press Mare

Nel contesto della Milano Design Week, all’interno del circuito 5 VIE, la Regione Sardegna ha presentato il piano di internazionalizzazione dell’industria nautica, un progetto che coinvolge istituzioni, università e sistema produttivo con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento dell’isola nel Mediterraneo e nei mercati internazionali.

L’iniziativa nasce da un dato ormai strutturale: la Sardegna, e in particolare la Gallura, rappresenta uno dei principali poli di attrazione per superyacht e aviazione privata. Una concentrazione stagionale di asset e capitali che fino ad oggi ha avuto una prevalente dimensione turistica, ma che il piano intende trasformare in un motore stabile di sviluppo, capace di generare investimenti, occupazione qualificata e crescita industriale.

Il rettore dell’Università di Cagliari Francesco Mola

In questo quadro, la formazione assume un ruolo centrale. Il progetto prevede il potenziamento dell’offerta universitaria a Olbia, con l’avvio di una laurea magistrale in Ingegneria Nautica, che si affianca al corso triennale già attivo, e di una laurea professionalizzante in Tecnologie Industriali Elettriche e Aeronautiche. Si tratta di percorsi che integrano ingegneria, innovazione e design, in linea con il posizionamento sintetizzato nel claim “Sardegna Blu Design”, che richiama il legame tra mare, industria e cultura del progetto.

La scelta di presentare il piano alla Design Week evidenzia proprio questa integrazione tra progettazione e sviluppo industriale. Il design viene interpretato come leva strategica per rafforzare la competitività internazionale del sistema nautico, andando oltre la dimensione estetica per incidere sui processi e sul valore complessivo della filiera. I dati illustrati confermano la scala del fenomeno su cui si basa la strategia. Tra giugno e settembre 2025 sono stati registrati 3.114 superyacht unici nelle acque del Nord Est della Sardegna, con una crescita del 15,8% rispetto all’anno precedente. Si tratta di circa la metà della flotta operativa nel Mediterraneo durante l’estate e di una quota rilevante rispetto ai 6.174 superyacht censiti a livello globale.

Parallelamente, l’aeroporto di Olbia Costa Smeralda si conferma un nodo rilevante per la business aviation, con oltre 15.000 movimenti di jet privati nel 2025, pari a circa 7.700 aeromobili unici e più di 31.000 passeggeri. Numeri che collocano lo scalo tra i più dinamici in Europa e terzo in Italia per traffico di aviazione privata.

Guido Piga, responsabile del Centro Studi CIPNES Gallura

In questo contesto, le dichiarazioni dei protagonisti convergono su alcuni punti chiave. Il rettore dell’Università di Cagliari Francesco Mola ha sottolineato la necessità di trasformare il successo turistico dell’isola in un volano per l’economia complessiva, offrendo ai giovani opportunità di formazione e lavoro in settori tecnologicamente avanzati e, al tempo stesso, attirando studenti internazionali grazie a un sistema formativo strutturato.

Il presidente del CIPNES Gallura Livio Fideli ha evidenziato come la Sardegna si trovi oggi in una posizione unica nel Mediterraneo, con le condizioni per evolvere da destinazione turistica a luogo di produzione, innovazione e formazione, in grado di attrarre imprese e investimenti e generare sviluppo strutturale.

Sulla stessa linea Aldo Carta, presidente di UniOlbia, ha richiamato il legame tra vocazione territoriale e costruzione di competenze, sottolineando come i nuovi corsi universitari nascano da un vantaggio reale e puntino a trasformarlo in ricerca e innovazione, rafforzando il ruolo della Sardegna nelle dinamiche internazionali della blue economy e dell’aeronautica.

Infine, l’assessore all’Industria della Regione Sardegna Emanuele Cani ha ribadito il ruolo strategico della formazione per sostenere la crescita industriale, evidenziando come la disponibilità di personale altamente qualificato rappresenti un fattore determinante per affrontare le sfide future e consolidare un percorso di sviluppo strutturato.

Nel complesso, emerge un modello che punta a superare la dimensione stagionale e turistica per costruire un sistema integrato tra economia, formazione, innovazione e design. Un passaggio che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe consentire alla Sardegna di rafforzare il proprio ruolo non solo come destinazione, ma come hub mediterraneo per la nautica e l’aeronautica, con una prospettiva industriale e tecnologica di lungo periodo.

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