MarineMax, primo operatore mondiale nella distribuzione di barche e yacht da diporto e attivo anche nella gestione di marina e nei servizi per superyacht, ha comunicato i risultati del secondo trimestre dell’anno fiscale 2026, chiuso il 31 marzo, evidenziando un quadro condizionato dal rallentamento della domanda nel segmento retail.
Nel periodo, i ricavi si attestano a 527,4 milioni di dollari, in calo del 16% rispetto ai 631,5 milioni dello stesso trimestre dell’anno precedente e al di sotto delle attese di mercato, fissate a circa 610 milioni di dollari. Le vendite a parità di negozi registrano una flessione del 15%, dopo la crescita dell’11% rilevata nel corrispondente periodo del 2025, riflettendo un contesto ancora complesso per le vendite di imbarcazioni nuove e usate.
La dinamica dei ricavi è riconducibile principalmente alla contrazione del segmento boat sales, solo in parte compensata dalla crescita delle attività a più elevata marginalità, tra cui finanza e assicurazioni, servizi per superyacht e gestione dei marina.
Sul piano della redditività, il gruppo evidenzia un miglioramento del margine lordo, che si attesta al 34,4%, in aumento di 440 punti base rispetto al 30% dell’anno precedente. L’utile lordo raggiunge 181,3 milioni di dollari, rispetto ai 189,5 milioni del secondo trimestre 2025.
Il risultato netto riporta una perdita di 2,6 milioni di dollari (-0,12 dollari per azione), a fronte di un utile di 3,3 milioni di dollari (0,14 dollari per azione diluita) nell’anno precedente. Su base rettificata, l’utile netto è pari a 0,9 milioni di dollari (0,04 dollari per azione), in linea con le stime degli analisti. L’EBITDA rettificato si attesta a 23,9 milioni di dollari.
Le spese generali e amministrative (SG&A) ammontano a 170,4 milioni di dollari, pari al 32,3% dei ricavi, rispetto ai 166,8 milioni (26,4%) dell’anno precedente. Su base rettificata, le SG&A si attestano a 165,8 milioni di dollari, pari al 31,4% dei ricavi.
Nel trimestre, la società ha proseguito nel percorso di ottimizzazione del capitale circolante, riducendo le scorte di 128 milioni di dollari su base annua, a 845,4 milioni di dollari. Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammontano a 189,1 milioni di dollari a fine periodo.
Nel commentare i risultati, il CEO e presidente Brett McGill ha sottolineato come le attività a maggiore marginalità abbiano continuato a fornire stabilità e crescita, compensando in larga parte la pressione derivante dal calo delle vendite di imbarcazioni, in un contesto influenzato da fattori macroeconomici e geopolitici, incluse le incertezze legate ai dazi.
Nonostante il quadro di breve termine, la società rileva segnali di tenuta della domanda, in particolare nei segmenti premium, anche alla luce dei risultati positivi registrati nei principali saloni nautici internazionali. Indicatori come la crescita degli acconti dei clienti e la solidità delle attività nei superyacht e nei marina internazionali confermano un interesse ancora presente.
MarineMax ha infine confermato la guidance per l’anno fiscale 2026, indicando un utile per azione rettificato compreso tra 0,40 e 0,95 dollari e un EBITDA rettificato tra 110 e 125 milioni di dollari. Un outlook che riflette un approccio prudente, in un contesto di mercato che resta condizionato nel breve termine, ma con fondamentali di lungo periodo considerati solidi.