America's Cup Napoli 2027, verso un regime fiscale speciale per i team

14/05/2026 - 20:25 in Sport by Press Mare

L’arrivo della 38ª America’s Cup a Napoli continua a produrre effetti non soltanto sul piano sportivo e industriale, ma anche su quello normativo e fiscale. Nelle ultime ore la Commissione Finanze del Senato ha infatti approvato un emendamento al Dl Fisco che introduce un regime tributario ad hoc per i soggetti coinvolti nell’organizzazione e nella partecipazione all’evento.

La misura, anticipata da Il Sole 24 Ore e rilanciata dall’agenzia Radiocor, punta a rendere il sistema italiano più competitivo e attrattivo nei confronti dei team internazionali dell’America’s Cup, competizione che tradizionalmente mobilita investimenti multimilionari, personale altamente specializzato e strutture operative temporanee.

Secondo il testo approvato in Commissione, le persone giuridiche con sede legale in Italia costituite nel 2026 dall’ente organizzatore o dai team partecipanti alla manifestazione beneficeranno dell’esenzione da Ires e Irap per le attività direttamente ed esclusivamente collegate alla partecipazione all’evento nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2027.

Il provvedimento prevede inoltre un regime dedicato anche per i redditi da lavoro dipendente e autonomo relativi alle prestazioni professionali connesse allo svolgimento della Coppa America. Un aspetto particolarmente rilevante considerando la natura internazionale delle squadre coinvolte, che impiegano designer, ingegneri, shore team, velisti, meteorologi, data analyst e specialisti provenienti da numerosi Paesi.

L’obiettivo politico appare chiaro: evitare che il peso fiscale italiano rappresenti un elemento disincentivante per l’insediamento operativo dei team a Napoli. In competizioni di questo livello, infatti, la scelta della sede non dipende soltanto dalle condizioni meteo o infrastrutturali, ma anche dalla capacità del Paese ospitante di offrire un quadro normativo efficiente e competitivo.

Nel mondo dei grandi eventi sportivi internazionali, i regimi fiscali dedicati rappresentano da tempo uno strumento competitivo utilizzato dai Paesi ospitanti per attrarre team, sponsor, investimenti tecnologici e personale altamente specializzato. L’America’s Cup, che opera attraverso strutture societarie internazionali complesse e budget paragonabili a quelli di molte categorie del motorsport professionistico, richiede inevitabilmente un quadro normativo coerente con la dimensione globale dell’evento.

Nel caso di Napoli 2027, il tema assume una valenza strategica anche per il comparto nautico e tecnologico italiano. La presenza dei team comporta infatti la movimentazione di basi operative, supply chain specializzate, servizi di ingegneria avanzata, lavorazioni in composito, elettronica di bordo, simulatori, data analysis e una vasta rete di fornitori legati alla vela professionistica ad alte prestazioni. Un ecosistema industriale che può generare ricadute dirette ben oltre la durata dell’evento sportivo.

La scelta di Napoli e dell’area di Bagnoli come sede operativa della manifestazione viene letta dal Governo e dalle istituzioni locali anche come un’occasione di rigenerazione urbana e rilancio industriale. Il tema fiscale si inserisce quindi in una strategia più ampia volta ad attrarre rapidamente strutture operative internazionali e facilitare l’insediamento logistico dei team.

Resta ora da capire quale sarà la formulazione definitiva della norma durante l’iter parlamentare del Dl Fisco e quali saranno i decreti attuativi necessari per definire nel dettaglio ambito di applicazione, requisiti e limiti delle agevolazioni.

Per il mondo della vela professionistica il segnale è comunque chiaro: l’Italia vuole giocare un ruolo da protagonista non soltanto sul piano organizzativo e sportivo, ma anche su quello economico e industriale, cercando di creare un ecosistema competitivo attorno all’evento più importante della vela mondiale.

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