Confindustria Nautica riunisce il settore a Borgo Egnazia: il SATEC 2026 guarda alle sfide globali e digitali
Le rotte della nautica italiana passano sempre più spesso attraverso temi che vanno ben oltre il mare. Geopolitica, intelligenza artificiale, trasformazione digitale delle imprese e nuovi equilibri industriali sono oggi fattori che incidono direttamente sulla competitività di una filiera fortemente orientata all’export e integrata nei mercati internazionali. È in questo contesto che il 4 e 5 giugno si svolgerà a Borgo Egnazia, in Puglia, la Convention SATEC 2026 di Confindustria Nautica, l’appuntamento annuale dedicato alle imprese della filiera nautica italiana e al confronto sulle prospettive strategiche del comparto. La scelta della Puglia come sede dell’edizione 2026 rappresenta, secondo l’associazione, un segnale di attenzione verso il Mezzogiorno e verso le sue potenzialità di sviluppo industriale, produttivo e infrastrutturale.
Come tradizione, la manifestazione si articolerà in due momenti distinti. La giornata del 4 giugno sarà dedicata all’Assemblea Generale dei Soci in sessione privata, durante la quale verrà sottoposto all’approvazione il bilancio consuntivo dell’esercizio 2025. Nella stessa giornata si terrà inoltre la XXXV edizione del Premio “Pionieri della Nautica”, riconoscimento patrocinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dedicato a figure che hanno contribuito allo sviluppo dell’industria nautica nazionale, tra cui manager, giornalisti, progettisti e professionisti del mare. La sessione pubblica dell’Assemblea si svolgerà invece il 5 giugno e avrà come tema “Venti Globali e Correnti Digitali: il futuro dell’industria nautica. Strategie e scenari per il comparto nell’era delle tensioni globali e dei dati”.
L’iniziativa, realizzata con il contributo scientifico di The European House – Ambrosetti (TEHA Group), affronterà alcuni dei principali fattori che stanno modificando il quadro competitivo internazionale. Tra gli argomenti previsti figurano i nuovi equilibri geopolitici, le tensioni commerciali globali, l’evoluzione delle filiere industriali e l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale sui processi produttivi, organizzativi e commerciali.
La sessione sarà moderata dai giornalisti di Sky TG24 Andrea Bignami e Stefania Pinna e vedrà la partecipazione di esponenti del mondo economico, dell’industria e delle istituzioni. I lavori saranno aperti dagli interventi di Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica, Matteo Zoppas, presidente di Italian Trade Agency, e Ilaria Cavo, vicepresidente della X Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei Deputati. Tra i relatori annunciati figurano Andrew Spannaus, giornalista e analista politico, Corrado Panzeri, Head of InnoTech Hub & Partner di TEHA Group, Alessandro Plateroti, direttore editoriale di UCapital.com, Susanna Vitulano, CFO di Italia Yachts, e lo stesso Piero Formenti.
La convention arriva in una fase particolarmente significativa per il settore. Secondo i dati diffusi da Confindustria Nautica, nel 2024 il fatturato dell’industria nautica da diporto italiana ha raggiunto il massimo storico di 8,6 miliardi di euro, con una crescita del 3,2%. L’Italia mantiene inoltre il ruolo di primo esportatore mondiale nella cantieristica nautica. Nel 2025 l’export del settore ha sfiorato i 4,4 miliardi di euro, registrando un incremento del 2,6%, mentre circa il 90% della produzione nazionale è destinata ai mercati esteri. La nautica contribuisce inoltre in modo rilevante alla bilancia commerciale italiana: nel 2024 il comparto ha generato l’8,6% del surplus commerciale nazionale del manifatturiero.
Sul fronte produttivo, l’Italia detiene circa il 18% della produzione nautica mondiale e conferma la propria leadership nel segmento dei superyacht. Secondo il Global Order Book 2026, i cantieri italiani hanno in costruzione 568 superyacht, pari al 52% degli ordini mondiali. L’intera filiera genera oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e occupa quasi 168 mila addetti. Secondo le stime riportate da Confindustria Nautica, ogni euro prodotto dalla cantieristica attiva complessivamente 5,2 euro di valore aggiunto nell’economia italiana e ogni posto di lavoro diretto genera ulteriori 7,1 occupati lungo la filiera. Numeri che spiegano perché il confronto previsto a Borgo Egnazia guarderà non soltanto alle dinamiche del mercato nautico, ma anche alle grandi trasformazioni economiche e tecnologiche che stanno ridefinendo il contesto competitivo nel quale le imprese italiane saranno chiamate a operare nei prossimi anni.