Si è aperto ieri 3 giugno 2026 a Tokyo l’Island States Ocean Summit, iniziativa promossa dalla Nippon Foundation in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri del Giappone e con la Commissione Oceanografica Intergovernativa (IOC) dell’UNESCO. L’evento, ospitato presso l’Hotel New Otani Tokyo, riunisce circa 300 partecipanti provenienti da 35 Paesi delle regioni del Pacifico, dei Caraibi e dell’Oceano Indiano, tra capi di Stato, ministri, funzionari governativi ed esperti. La cerimonia inaugurale ha visto la partecipazione di Sua Maestà l’Imperatore del Giappone, che ha rivolto un messaggio ai partecipanti, e del Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi, intervenuta per ribadire il sostegno del Governo del Giappone agli obiettivi del summit e alle future iniziative che ne deriveranno.
L’incontro nasce con l’obiettivo di affrontare alcune delle principali sfide che interessano gli Stati insulari, particolarmente esposti agli effetti del cambiamento climatico e alle conseguenze dell’innalzamento del livello del mare. Al termine dei lavori, nella serata del 4 giugno, la Nippon Foundation presenterà un nuovo piano d’azione destinato a rafforzare il sostegno internazionale a queste nazioni.
Nel suo intervento inaugurale, Yohei Sasakawa, Presidente Onorario della Nippon Foundation, ha sottolineato come gli Stati insulari si trovino oggi ad affrontare minacce sempre più rilevanti, tra cui l’innalzamento del livello del mare e l’aumento della frequenza degli eventi meteorologici estremi. Secondo Sasakawa, si tratta di problematiche che non possono più essere affrontate da singoli Paesi o singole istituzioni e che richiedono una risposta coordinata della comunità internazionale. Ha inoltre confermato l’impegno della Fondazione a rafforzare il proprio supporto attraverso le iniziative che emergeranno dal summit.
Tra gli interventi più significativi della giornata inaugurale anche quello di Sua Altezza Reale il Principe Ereditario Haakon di Norvegia, che ha evidenziato il ruolo della pianificazione e della gestione sostenibile degli oceani come strumento per favorire investimenti nelle economie blu e nelle industrie marine a basso impatto ambientale. Il Principe Haakon ha inoltre richiamato l’importanza di costruire una maggiore resilienza climatica nei territori insulari facendo leva su una gestione delle risorse marine basata su dati scientifici. A rappresentare gli Stati insulari è intervenuto Surangel S. Whipps Jr., Presidente della Repubblica di Palau e presidente dell’Alliance of Small Island States (AOSIS), che ricopre anche il ruolo di co-presidente del summit. Nel suo intervento ha ricordato come, per molte comunità insulari, l’oceano rappresenti non soltanto una risorsa naturale ma anche un elemento centrale dell’economia, della sicurezza alimentare, della cultura e della stessa sovranità nazionale. Whipps ha inoltre richiamato l’attenzione sul fatto che gli Stati membri dell’AOSIS contribuiscono complessivamente a meno dell’uno per cento delle emissioni globali di gas serra, pur essendo tra i territori più esposti agli effetti del riscaldamento globale. Da qui la richiesta di un rafforzamento delle politiche internazionali in materia climatica e di governance degli oceani, accompagnato da azioni concrete proporzionate all’urgenza delle sfide che queste nazioni stanno affrontando.
I risultati del summit e il nuovo piano d’azione della Nippon Foundation saranno presentati al termine dei lavori, nella serata del 4 giugno.