Luna Rossa, prima uscita sull'AC75 a Cagliari: debutto prudente ma velocità già oltre i 40 nodi

11/06/2026 - 08:54 in Barca a vela by Press Mare

La lunga attesa si è conclusa soltanto in serata, ma il 10 giugno 2026 entrerà comunque nella cronologia tecnica di Luna Rossa come il giorno della prima vera messa in acqua dell' AC75 sviluppato per la 38ª America’s Cup. La squadra italiana, reduce dalla vittoria nella regata preliminare disputata in Sardegna poche settimane fa, ha affrontato una giornata estremamente prudente e metodica, tipica delle prime uscite. Il debutto di Luna Rossa AC75 per il nuovo ciclo di Coppa è infatti avvenuto soltanto intorno alle 19 davanti a Cagliari, dopo un lungo lavoro di preparazione e verifica tecnica iniziato nel pomeriggio. La cronologia della giornata racconta bene il livello di complessità degli AC75. Dopo vari rinvii, l’albero è stato issato alle 15.55, seguito dalla movimentazione della barca alle 16.15 per ulteriori operazioni di allestimento e collaudo. Durante il montaggio si sarebbe verificato anche un piccolo problema tecnico che ha ulteriormente rallentato le operazioni.

Una volta completata la preparazione, l’imbarcazione è stata varata con una gru alle 17.00. Fin da subito sono stati osservati numerosi dettagli tecnici: telecamere installate sulle derive, antenne e sistemi di acquisizione dati sul supporto media, dispositivi LiDAR e sistemi antivibrazione sulle sartie. Elementi che confermano quanto ormai la raccolta dati e il monitoraggio dinamico siano centrali nello sviluppo delle moderne barche di Coppa America.
Interessante anche il fatto che non siano stati effettuati test statici di inclinazione in banchina, circostanza che farebbe pensare a verifiche già svolte in precedenza sul sistema FCS, il complesso sistema di controllo del volo della barca. L’equipaggio schierato per questa prima uscita comprendeva Peter Burling e Ruggero Tita ai timoni, Umberto Molineris e Vittorio Bissaro come trimmer, con Maria Giubilei e Marco Gradoni nelle postazioni laterali, per un totale di sei persone a bordo.

Dal punto di vista tecnico, la navigazione è apparsa fin da subito molto cauta. Le prime manovre sono state effettuate spesso utilizzando due foil abbassati contemporaneamente, una scelta conservativa utile a garantire maggiore stabilità nelle fasi iniziali di apprendimento della piattaforma. In più occasioni la barca è stata fermata per consentire ai tecnici di verificare sistemi e componenti sottocoperta. Anche il vento ha contribuito a complicare il programma della giornata. Una volta uscita dal porto, la brezza si è inizialmente attenuata costringendo il team a farsi rimorchiare verso l’area di Sella del Diavolo. Successivamente il Maestrale si è stabilizzato fra 14 e 16 nodi, consentendo finalmente l’inizio della vera sessione di prova.

Nonostante l’approccio prudente, la velocità è apparsa immediatamente elevata. Durante la prima lunga poppa in linea retta su un solo foil, il nuovo AC75 avrebbe raggiunto velocità stimate fra 40 e 42 nodi. Le immagini e le osservazioni raccolte durante la navigazione mostrano però anche una barca ancora impegnata nella ricerca del giusto equilibrio dinamico, soprattutto in termini di controllo del beccheggio e della stabilità verticale sul moto ondoso. Questo non deve sorprendere. I "nuovi" AC75 sono per regolamento la stessa imbarcazione della passata edizione ma con molti aggiornamenti che in questa occasione sono stati per la prima volta testati in mare. Queste prime uscite servono soprattutto a raccogliere dati, verificare correlazioni progettuali e iniziare il lungo lavoro di ottimizzazione di foil, assetti e sistemi di controllo.

Nel corso della giornata non sono mancati alcuni piccoli e assolutamente fisiologici inconvenienti tecnici. Un componente del complesso sistema di gestione della scotta randa ha evidenziato dei problemi, costringendo alcuni membri del team a rientrare in base per recuperare un ricambio. Al termine della sessione, durata complessivamente poche ore ma molto intense dal punto di vista tecnico, Max Sirena ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto: “Abbiamo centrato tutti gli obiettivi prefissati”, ha dichiarato il CEO di Luna Rossa, sottolineando anche come ogni team stia introducendo importanti evoluzioni rispetto alle barche viste nel precedente ciclo di Barcellona.

Sirena ha inoltre evidenziato come, al terzo ciclo di sviluppo degli AC75, le differenze prestazionali fra i team tenderanno probabilmente a ridursi, spostando sempre più il confronto sulla qualità tecnica complessiva, sull’esecuzione delle manovre e sulle strategie di regata. Un aspetto che potrebbe rendere particolarmente combattuta la prossima America’s Cup di Napoli, soprattutto nelle fasi di pre-partenza.

La ripresa delle attività in mare di Luna Rossa è prevista per venerdì 12 giugno.

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