Monaco Energy Boat Challenge: vince Swiss Solar Boat, cresce il livello delle tecnologie

13/07/2026 - 17:41 in Sport by Press Mare

Non è soltanto una competizione universitaria né esclusivamente un evento dedicato alle imbarcazioni a propulsione alternativa. Il Monaco Energy Boat Challenge è diventato negli anni un luogo in cui ricerca, industria e mondo accademico verificano in condizioni reali di navigazione il livello di maturità delle tecnologie destinate a trovare applicazione nella nautica dei prossimi anni. La tredicesima edizione, disputata dall’8 all’11 luglio nelle acque del Principato, ha confermato questa vocazione, riunendo 54 team provenienti da 21 Paesi e oltre 600 tra studenti, ricercatori, aziende e cantieri navali. Accanto ai team universitari erano infatti presenti numerosi protagonisti dell’industria nautica internazionale, che seguono lo sviluppo dei progetti attraverso il Corporate Mentoring Programme e utilizzano il Challenge anche come occasione per individuare nuove competenze professionali grazie al Job Forum.

Sul piano sportivo, la classifica generale ha premiato Swiss Solar Boat, il team dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne, protagonista di una settimana particolarmente regolare. Oltre al titolo assoluto, la squadra svizzera ha conquistato il Design Prize e l’Eco-Design Prize, confermandosi tra le realtà tecnicamente più complete della manifestazione. Tra i risultati di rilievo ottenuti dai team italiani figurano la vittoria dell’University of Bologna Argonauts Team nella Energy Class, il successo di Red Wave nella SeaLab Class e l’Innovation Prize assegnato a Physis Polimi Energy del Politecnico di Milano. Più dei risultati sportivi, tuttavia, sono stati i dati raccolti durante le prove in mare a offrire indicazioni sull’evoluzione delle tecnologie. Le diverse categorie – Energy Class, AI Class, SeaLab Class e Open Sea Xperience – consentono infatti di confrontare sistemi propulsivi differenti in condizioni operative analoghe, trasformando ogni regata in un vero banco di prova sperimentale.

L’edizione 2026 ha evidenziato un miglioramento significativo dell’efficienza complessiva delle imbarcazioni. Pur avendo ridotto volontariamente di circa il 30% la potenza massima consentita dal regolamento, i team sono riusciti ad aumentare la velocità media di circa l’8% rispetto alle precedenti edizioni, segnale di un’evoluzione che non riguarda soltanto la propulsione ma anche carene, sistemi elettronici e gestione dell’energia di bordo. Il livello tecnico raggiunto è stato confermato anche dalla Championship Race, conclusa con appena 30 centimetri di distacco tra i primi due equipaggi. Nello stesso contesto è stato inoltre stabilito un nuovo record di velocità dal Frauscher x Porsche 790 Spectre, che ha fatto registrare una media di 51,05 nodi.

Progressi significativi sono emersi anche nello sviluppo delle batterie progettate dagli stessi studenti. Diversi team hanno adottato sistemi di gestione termica basati su materiali a cambiamento di fase (PCM), capaci di mantenere gli accumulatori entro l’intervallo di temperatura ottimale anche durante le richieste di potenza più elevate, migliorandone prestazioni e affidabilità. Tra le innovazioni presentate quest’anno figura anche l’impiego dell’e-metanolo, utilizzato dal SURGE Methanol Foiling Team Twente dell’Università di Twente. Si tratta di un combustibile sintetico ottenuto combinando idrogeno prodotto da fonti rinnovabili e anidride carbonica catturata, che consente di raggiungere un bilancio emissivo teoricamente neutrale. A bordo dell’imbarcazione il combustibile viene riconvertito in idrogeno per alimentare una fuel cell, offrendo al tempo stesso una densità energetica circa tre volte superiore a quella dell’idrogeno gassoso a parità di volume, con evidenti vantaggi sotto il profilo dello stoccaggio.

Anche il programma delle conferenze ha riflesso l’evoluzione del settore. L’Advanced Yachting Technology Conference ha evidenziato come la transizione energetica della nautica non possa più essere affrontata esclusivamente dal punto di vista della propulsione, ma richieda un approccio integrato che coinvolga efficienza energetica, intelligenza artificiale, gestione dei dati, cybersecurity e nuovi strumenti di progettazione. È emerso inoltre come l’intelligenza artificiale sia destinata a svolgere un ruolo crescente sia nell’ottimizzazione della navigazione sia nelle attività progettuali, pur mantenendo centrale il contributo dell’esperienza umana. La successiva, Alternative Fuels & Sustainable Yachting Conference, ha invece confermato un orientamento ormai condiviso dagli operatori del settore: la decarbonizzazione della nautica non dipenderà da un’unica tecnologia. Idrogeno, e-metanolo, batterie, propulsione eolica e, in prospettiva, anche il nucleare rappresentano soluzioni complementari che potranno convivere in funzione delle diverse tipologie di imbarcazione e dei differenti profili di utilizzo. Perché queste tecnologie possano diffondersi su larga scala sarà però necessario accompagnarne lo sviluppo con infrastrutture adeguate, un quadro normativo coerente e investimenti industriali.

Il Monaco Energy Boat Challenge continua inoltre a rafforzare il proprio ruolo di collegamento tra università e industria. Durante il Job Forum si sono svolti circa 300 colloqui tra studenti e aziende, finalizzati ad assunzioni, stage e collaborazioni, mentre il Corporate Mentoring Programme permette alle imprese di seguire lo sviluppo dei progetti durante tutto l’anno, contribuendo alla loro crescita tecnica. Nel corso della manifestazione è stata annunciata anche la partnership tra NatPower Marine e Aqua superPower, che collaboreranno per accelerare la realizzazione di una rete internazionale di infrastrutture dedicate alla ricarica elettrica nei porti e nelle marine. Le due aziende erano già presenti al Challenge rispettivamente come fornitore ufficiale dell’idrogeno e come partner per le stazioni di ricarica installate sull’E-Dock.

L’annuncio più significativo, tuttavia, ha riguardato però l’evoluzione futura della manifestazione. Dal 2027 il Monaco Energy Boat Challenge diventerà il punto di arrivo di un circuito internazionale di qualificazione con la nascita della Monaco Energy Boat Challenge World Series, dedicata alla Energy Class. L’obiettivo è ampliare la partecipazione mantenendo invariati gli standard sportivi e tecnologici che caratterizzano la finale del Principato. Il nuovo circuito prenderà il via dal Lago di Como, con il supporto di Volta27 e della Fondazione Alessandro Volta, per poi proseguire a Darwin, in Australia, dove potranno confrontarsi i team dell’area Asia-Pacifico. Successivamente saranno aggiunte ulteriori tappe negli altri continenti, creando una rete internazionale di eventi qualificanti. Le regate di selezione consentiranno a un numero crescente di università e centri di ricerca di accedere alla finale di Monaco, che manterrà il proprio ruolo di appuntamento conclusivo e di riferimento per la sperimentazione delle tecnologie dedicate alla nautica a basse emissioni.

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