MB92 pubblica report su AI e digitalizzazione nel refit

17/07/2026 - 14:09 in Superyacht by Press Mare

MB92 Group ha pubblicato il quinto report della serie dedicata alle tendenze del settore superyacht. Il documento, intitolato "The Intelligent Refit Era: How Digitalisation and AI Will Redefine the Future of Yacht Refit", analizza come la digitalizzazione stia modificando la progettazione, la gestione e la manutenzione degli yacht, e quali competenze saranno necessarie per trarne beneficio.

I contenuti si basano sull'esperienza operativa di MB92, su ricerche e interviste, su un panel di specialisti provenienti dal settore yachting e da altri ambiti, e su un sondaggio condotto tra oltre 70 soggetti dell'ecosistema superyacht, tra cui comandanti, equipaggi, rappresentanti di armatori e società di gestione, cantieri, progettisti e fornitori di servizi.

Secondo il report, il cambiamento più rilevante non deriverà dall'intelligenza artificiale o da altre tecnologie considerate singolarmente, ma da quella che viene definita "connected intelligence": l'integrazione tra dati affidabili, sistemi compatibili e personale qualificato lungo l'intero ciclo di vita dello yacht. Strumenti come i digital twin e la manutenzione predittiva possono contribuire ad anticipare problemi tecnici, ridurre i tempi di fermo e migliorare la pianificazione. Una connettività più estesa sta inoltre ampliando il ricorso ad assistenza tecnica da remoto, formazione e servizi digitali.

Rubén Carmona, IT & Digitalisation Director di MB92 Group, ha dichiarato: "Sta diventando sempre più chiaro che il futuro del refit non sarà definito da una singola tecnologia, sia essa l'intelligenza artificiale, l'IoT o i digital twin. Sarà invece la connected intelligence, capace di integrare sistemi, persone e dati lungo l'intero ciclo di vita del refit, ad aiutare a guidare un'ottimizzazione continua e a offrire a clienti e cantieri una reale opportunità di pianificare in modo più efficace."

Il report individua nella qualità dei dati, nell'interoperabilità, nella preparazione organizzativa e nell'adozione culturale alcune delle principali barriere alla trasformazione digitale. Gli yacht di grandi dimensioni sono ambienti altamente personalizzati, che spesso combinano apparecchiature datate e sistemi forniti da più aziende specializzate: una condizione che può frammentare le informazioni operative e rendere complessa l'introduzione di nuove piattaforme o l'estensione dell'uso dell'intelligenza artificiale.

Secondo il documento, la tecnologia genera valore solo se i dati su cui si basa sono affidabili e se chi la utilizza comprende e si fida degli strumenti. Il report propone quindi un approccio di "smart assistance": impiegare la tecnologia per organizzare le informazioni, migliorare la diagnostica e automatizzare le attività ripetitive, mantenendo ai professionisti esperti la responsabilità delle decisioni, della creatività e dell'accountability.

La digitalizzazione modificherà anche le competenze richieste a bordo e a terra. Alle competenze tradizionali in navigazione, ingegneria, manutenzione e project management si affiancheranno competenze in ambito dati, cybersecurity, diagnostica avanzata, integrazione dei sistemi e collaborazione uomo-macchina.

In base al sondaggio, il monitoraggio della manutenzione risulta l'uso futuro più indicato per la tecnologia digitale a bordo, citato dal 64,3% dei rispondenti. Segue la reportistica verso armatori e società di gestione, indicata dal 54,8%, mentre la pianificazione delle rotte è citata dal 35,7%.

Il report segnala che cybersecurity e privacy assumeranno un'importanza crescente man mano che i sistemi di navigazione, comunicazione, intrattenimento, manutenzione e gestione energetica diventeranno più connessi. Il settore dovrà preservare le informazioni tecniche storiche proteggendo al tempo stesso i dati personali e commercialmente sensibili lungo l'intero ciclo di vita dello yacht. Una migliore disponibilità di dati può inoltre rendere più misurabili le prestazioni ambientali, migliorando il monitoraggio dei consumi energetici, delle emissioni e dell'impatto sul ciclo di vita.

MB92 ha aumentato gli investimenti in digitalizzazione per rendere i progetti di refit più trasparenti, efficienti e semplici da seguire per i clienti. The Bridge by MB92, la piattaforma proprietaria del gruppo dedicata ai clienti, riunisce in un unico ambiente le informazioni di progetto e le comunicazioni, offrendo visibilità in tempo reale sull'intero processo di refit e un accesso più rapido alle informazioni necessarie.

Dal lancio della piattaforma nel 2023, attraverso The Bridge sono stati gestiti 484 progetti, con un elevato livello di soddisfazione riferito dai clienti. Nel 2025 il 6% degli investimenti totali del gruppo è stato destinato a IT e digitalizzazione, mentre MB92 ha realizzato 246 progetti di refit, riparazione e manutenzione in tutto il mondo.

Ben Mennem, CEO di MB92 Group, ha dichiarato: "La vera sfida oggi non è se la tecnologia esista, ma se il nostro settore riesca a creare le condizioni perché funzioni in modo efficace. I sistemi intelligenti dipendono da dati affidabili e connessi, ma lo yachting è un settore costruito su discrezione, riservatezza e una naturale reticenza a condividere le informazioni. Nell'era del refit intelligente dobbiamo trovare il modo di collaborare e apprendere dai dati senza compromettere la fiducia dei clienti, la cybersecurity o la posizione competitiva delle singole aziende. Se riusciremo a raggiungere questo equilibrio, mantenendo saldi il giudizio e la responsabilità umana, le tecnologie connesse hanno la possibilità di rivoluzionare il settore superyacht."

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