Mentre cresce l’attesa per la decisione che il Tribunale di Bologna è chiamato a prendere il 23 luglio sul ricorso presentato da KKCG Maritime contro gli esiti dell’assemblea degli azionisti del 14 maggio, il mercato guarda anche ai risultati del secondo trimestre del Gruppo Ferretti. In vista della loro pubblicazione, Kepler Cheuvreux, banca d’investimento europea specializzata in ricerca azionaria e analisi finanziaria, ha diffuso le proprie stime, delineando un trimestre caratterizzato da una raccolta ordini più debole ma anche da un atteso miglioramento della generazione di cassa.
Secondo gli analisti, nel periodo aprile-giugno l’acquisizione ordini dovrebbe diminuire di circa il 20% rispetto allo stesso trimestre del 2025. A pesare sarebbe soprattutto l’assenza di nuovi contratti nel comparto dei superyacht, settore nel quale durante il trimestre non sono stati annunciati nuovi ordini. Su base semestrale, il calo degli ordini è stimato al 28% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno.
L’andamento del fatturato dovrebbe invece risultare più resiliente. Kepler Cheuvreux prevede infatti una riduzione dei ricavi limitata al 3% su base annua, sostenuta dall’esecuzione del portafoglio ordini già acquisito e dalla rapida conversione in produzione dei nuovi ordini relativi alle imbarcazioni in materiali compositi. Anche la redditività risentirebbe solo in parte della minore attività commerciale: l’EBITDA è atteso in diminuzione del 5%, effetto che gli analisti attribuiscono principalmente a una minore leva operativa.
Più marcata dovrebbe essere invece la contrazione del portafoglio ordini netto, stimato intorno ai 600 milioni di euro, in calo del 22% rispetto a un anno fa e destinato, secondo Kepler Cheuvreux, a raggiungere il livello più basso degli ultimi due anni.
L’elemento ritenuto più incoraggiante riguarda però la liquidità. Dopo il significativo assorbimento di capitale circolante registrato nel primo trimestre, gli analisti prevedono un’inversione di tendenza favorita dalla riduzione delle scorte, in particolare nel segmento dei materiali compositi, e dalla consueta accelerazione delle consegne in prossimità della stagione estiva. In questo scenario, la posizione finanziaria netta dovrebbe attestarsi a circa 90 milioni di euro di cassa netta al termine del primo semestre, contro i 18 milioni registrati alla fine del primo trimestre, nonostante nel periodo siano stati distribuiti dividendi per 37 milioni di euro.
Nelle conclusioni del report, Kepler Cheuvreux esprime inoltre qualche cautela sulle prospettive dell’intero esercizio. Secondo gli analisti, raggiungere l’obiettivo di crescita dei ricavi indicato dalla società potrebbe rivelarsi complesso, anche alla luce del recente cambiamento ai vertici del management. Ferretti ha infatti indicato per il 2026 una crescita “low single-digit” - espressione utilizzata nel linguaggio finanziario per indicare un incremento contenuto - generalmente compreso tra l’1% e il 3% circa. Kepler Cheuvreux si mostra però più prudente e stima invece una flessione del fatturato del 2%, mentre il consenso di mercato continua a rimanere sostanzialmente allineato alle indicazioni fornite dalla società.