Il VO 70 di Johnny Vincent completa le 1.805 miglia attorno a Gran Bretagna e Irlanda in 6 giorni, 14 ore e 47 minuti, conquistando Line Honours, IRC Overall e IRC Zero. Secondo posto assoluto per il radicale Mach 50 Palanad 4, ora disponibile anche per il charter
Pace ha completato la RORC Round Britain and Ireland Race facendo propria ogni classifica alla quale poteva aspirare. Il Volvo Open 70 di Johnny Vincent ha conquistato la vittoria in tempo reale tra i monoscafi, quella assoluta dopo la compensazione IRC e il successo in IRC Zero, imponendosi nella regata che quest’anno ha celebrato il cinquantesimo anniversario dalla prima edizione del 1976.
Pace ha tagliato il traguardo posto davanti al Royal Yacht Squadron, a Cowes, alle 04:17:31 BST di domenica 16 agosto, dopo avere percorso le 1.805 miglia attorno a Gran Bretagna e Irlanda in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi. Un tempo distante dal record stabilito nel 2014 dal Volvo 70 Azzam in 4 giorni, 13 ore, 10 minuti e 28 secondi, ma sufficiente per precedere nettamente il resto della flotta e, soprattutto, per resistere alla successiva applicazione del rating.
Il Royal Ocean Racing Club ha dichiarato Pace vincitore assoluto quando nessuna delle imbarcazioni ancora in regata era più in grado di migliorarne il tempo compensato. Il risultato completa una prova condotta al comando sull’acqua, ma tutt’altro che scontata nella classifica in tempo compensato IRC.
Il principale avversario è stato Palanad 4, il Mach 50 con prua scow e chiglia basculante progettato da Sam Manuard, armato da Olivier Magré e portato in regata dal figlio Antoine. Terzo sul traguardo dietro Pace e al Ker 56 Varuna 6, Palanad 4 ha completato il percorso in 8 giorni, 1 ora, 44 minuti e 31 secondi, risalendo al secondo posto assoluto dopo la compensazione IRC, davanti allo stesso Varuna 6.
Il confronto a distanza fra il Volvo 70 e il Mach 50 si è protratto per buona parte della regata. Pace ha sfruttato le condizioni più sostenute lungo la costa occidentale, mentre Palanad 4 è riuscito a recuperare nel Mare del Nord, al punto da figurare provvisoriamente al comando della classifica compensata durante la discesa verso Cowes. Le bonacce e la corrente incontrate nella parte conclusiva hanno però penalizzato il 50 piedi francese, consentendo a Pace di conservare il margine necessario.
“Prima della partenza, la vittoria in tempo reale tra i monoscafi era un obiettivo realistico e vincere IRC Zero avrebbe significato esserci espressi bene contro le barche della nostra fascia di rating. Imporsi nella classifica IRC Overall in una regata così lunga è un’altra cosa”, ha commentato Johnny Vincent. L’armatore britannico ha riconosciuto anche il valore della prova degli avversari: “Abbiamo avuto un grande confronto con Palanad 4 sul tempo compensato. Per loro vederci arrivare mentre combattevano contro vento leggero e corrente deve essere stato mentalmente durissimo. Nutriamo un enorme rispetto per ciò che hanno fatto”.
Pace ha corso senza accusare rotture o avarie nelle quasi duemila miglia della prova, un dato determinante in una regata nella quale velocità e affidabilità hanno lo stesso peso. Nell’equipaggio figuravano Johnny Vincent, Al Fraser, Anthony Haines, Antonio Cuervas-Mons, Ed Myers, Jim Carroll, Jules Salter, Luke Molloy, Mark Bartlett, Neal McDonald, Pete Cumming, Stu Bannatyne, Tom McWilliam e Trystan Seal.
Il secondo posto di Palanad 4 conferma a sua volta la competitività di una barca entrata in acqua appena tredici mesi fa e già arrivata a circa 28.000 miglia di navigazione. Vincitore assoluto della RORC Transatlantic Race e della Armen Race, oltre che della propria classe alla RORC Caribbean 600, il Mach 50 ha dimostrato di poter competere in IRC con barche più lunghe e nate da impostazioni molto differenti.
“La Round Britain and Ireland Race è stata un vero banco di prova, con vento fino a 30 nodi ma anche sei momenti di bonaccia completa”, ha spiegato Antoine Magré. “Riuscire a tenere il passo di Varuna è stato particolarmente soddisfacente. L’abbiamo raggiunta al largo dell’Irlanda e a Muckle Flugga, dove la prua scow esprime davvero il proprio potenziale. Questa regata ha confermato la robustezza, la velocità e la competitività di Palanad in IRC, indicandoci anche gli aspetti sui quali lavorare per il prossimo anno”.
Palanad 4 non è soltanto un progetto riservato alla campagna sportiva della famiglia Magré. La barca risulta infatti disponibile per il charter da questo mese di agosto in Francia e nel Regno Unito, con gestione tecnica affidata al cantiere costruttore e un corredo completo di vele. Un’opportunità poco comune per accedere a uno dei progetti offshore più innovativi e competitivi comparsi recentemente sulla scena IRC.
La Round Britain and Ireland Race ha offerto un confronto serrato anche fra i Class40. Penfret ha tagliato per primo il traguardo dopo 9 giorni e 29 minuti, seguito da Swift a 1 ora, 28 minuti e 54 secondi, ma è stato successivamente protestato e penalizzato per essere passato all’interno di Bills’ Rocks. La vittoria di classe è così andata a Swift di Greg Leonard, con Gambit, armato da Daniel Jones e condotto da Jon Tyrrell, al secondo posto.