KZ-5 di Andrea Bianchedi ha conquistato con due prove di anticipo il Campionato del Mondo 12 Metri Stazza Internazionale Grand Prix in corso di svolgimento a Imperia. La barca portacolori dello Yacht Club Italiano, con Pietro D’Alì al timone, Flavio Favini alla tattica e Tiziano Nava skipper e randista, ha vinto anche l’unica prova disputata oggi e ha portato il proprio ruolino a cinque primi posti e un secondo, quest’ultimo scartato. Una superiorità espressa in condizioni molto diverse: dal vento sostenuto e dal mare formato della giornata inaugurale alle brezze medio-leggere di domenica, fino all’aria debole e instabile di oggi.
“È andata benissimo, la barca è stata molto veloce e tutti sono stati impeccabili. Meglio di così non si poteva immaginare”, ha commentato un Pietro D’Alì visibilmente soddisfatto al rientro in banchina. Il timoniere genovese ha sintetizzato il sentimento dell’equipaggio con poche parole: “È stata la barca a lasciarci senza parole”.
La prova odierna è stata la più complessa di questo Mondiale. La flotta è partita con circa 8-9 nodi da 85-90 gradi, senza che vi fosse un lato chiaramente favorito. KZ-5 ha scelto inizialmente la sinistra insieme con le principali avversarie, mentre la brezza ha cominciato a ruotare progressivamente verso destra. La velocità della barca italiana le ha consentito di guadagnare alcune lunghezze su Kookaburra II e Kookaburra III e di arrivare al primo incrocio decisivo ancora in controllo. Nell’avvicinamento alla boa di bolina KZ-5 è riuscita poi a esprimere un angolo sensibilmente migliore, trasformando un confronto inizialmente ravvicinato in un vantaggio netto alla boa, dove è stata battaglia ravvicinata tra le due Kookaburra, con KA-12 di Patrizio Bertelli ad avere la meglio.
La rotazione del vento è proseguita nel corso della regata, accompagnata da un calo costante della pressione. Il Comitato ha riposizionato la boa di bolina intorno ai 115 gradi; nell’ultima poppa il vento, ormai chiazzato, era sceso fino a 5-6 nodi e proveniva da circa 125-130 gradi. Non è stato successivamente possibile disputare una seconda prova: il ponente annunciato non si è mai realmente dichiarato.
“Questa barca l’abbiamo scelta due anni fa e prima di arrivare qui non avevamo mai disputato una vera regata”, ha spiegato Tiziano Nava. “Abbiamo ragionato molto su come farla camminare, ma siamo venuti a Imperia senza certezze. Scoprire di essere veloci quanto i migliori, ottenere cinque primi e un secondo posto e vincere con due regate di anticipo è qualcosa che non mi era mai successo”. Per Nava il risultato assume anche un significato personale: “L’ultima regata che avevo disputato su un 12 Metri risaliva a più di quarant’anni fa, a bordo di Azzurra. Essere ancora qui a competere a questa età è una soddisfazione particolare, tutte le scelte che abbiamo fatto hanno funzionato, e non era affatto scontato”.
Lo skipper e randista di KZ-5 ha evidenziato inoltre il contributo del sail designer Guido Cavalazzi. “Con Guido lavoro su questo tipo di barche dai tempi di Azzurra nel 1983, poi sui 6 Metri e sull’8 Metri con cui abbiamo vinto il Mondiale. Conosce molto bene queste imbarcazioni e ci ha realizzato delle gran belle vele: è certamente una delle chiavi del nostro successo”.
La velocità di KZ-5 è emersa con particolare evidenza nella seconda bolina. Quando Kookaburra II ha cercato di rientrare, la barca italiana ha impostato una copertura larga per evitare un duello di virate e, partendo da una situazione di velocità simili, ha guadagnato rapidamente angolo, altezza e circa 100-150 metri. Una prestazione che ha completato un Mondiale senza passaggi a vuoto, nel quale l’equipaggio ha saputo coniugare la superiorità del mezzo con partenze lanciate ma senza rischi, manovre pulite e una gestione tattica e strategica sempre lucida.
Torben Grael, timoniere di Kookaburra II e campione uscente, ha riconosciuto il valore degli avversari: “Bisogna fare i complimenti a KZ-5 e al suo equipaggio, dove abbiamo tanti amici. Hanno preparato molto bene la barca per le condizioni che abbiamo trovato qui, sono stati velocissimi e hanno sempre navigato in modo pulito. Hanno meritato di vincere. Questo è lo sport: a volte si vince e a volte si perde. L’ultima volta abbiamo vinto noi, questa volta sono stati più bravi loro”.
Domani l’attenzione si sposterà sul completamento del podio. Kookaburra II di Patrizio Bertelli occupa il secondo posto davanti a Kiwi Magic KZ-7 dello skipper danese Jes Gram-Hansen, con Kookaburra III ancora coinvolta nella battaglia per le prime posizioni. “Cercheremo di difendere il secondo posto, che resta un risultato importante”, ha spiegato Grael.
Gram-Hansen guarda alle ultime due prove con la consapevolezza che i giochi alle spalle del nuovo campione sono ancora aperti: “KZ-5 ha disputato un grande Mondiale e ha meritatamente già conquistato il titolo. Per noi e per Kookaburra II resta una battaglia molto serrata per il secondo posto. Speriamo di riuscire a disputare due regate: tutto è ancora possibile. È stato un evento magnifico e un privilegio regatare su barche con una storia così importante in America’s Cup. Ricordo quando da bambino guardavo Fremantle: è lì che è cominciato il mio sogno di fare vela ai massimi livelli. Essere qui oggi è straordinario”.
Giuliano Luzzatto