La vela italiana chiude i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 con cinque medaglie: un oro, due argenti e due bronzi nelle quattro classi in programma. Il risultato più importante arriva dall’iQFOiL maschile, dove Leonardo Tomasini conquista l’oro davanti a Federico Pilloni, completando una doppietta azzurra. Nell’iQFOiL femminile Medea Marisa Falcioni è argento e Carola Colasanto bronzo, mentre nell’ILCA 7 Cesare Barabino conquista il terzo posto al termine di una grande rimonta nell’ultima giornata. Per l’atleta del programma Young Azzurra dello Yacht Club Costa Smeralda il risultato assume un significato che supera i confini della vela: il suo bronzo è infatti la 200ª medaglia conquistata dall’Italia Team in questa edizione dei Giochi del Mediterraneo. Una quota mai raggiunta prima da una delegazione europea in una singola edizione di Olimpiadi, Giochi Europei o Giochi del Mediterraneo e che migliora ulteriormente il precedente record italiano di 193 medaglie stabilito a Bari nel 1997.
Nell’iQFOiL maschile Tomasini, portacolori del Circolo Surf Torbole, ha concluso le 15 prove con 21 punti netti, precedendo Pilloni, atleta Young Azzurra dello YCCS, secondo con 31, e il francese Gaspard Carfantan, bronzo con 39. Una doppietta costruita nel corso di una settimana condizionata da caldo, vento spesso leggero e instabile e lunghe attese in acqua.
“È un grande orgoglio aver portato una medaglia d’oro all’Italia e aver potuto rappresentare la mia nazione al meglio”, ha dichiarato Tomasini, che ha voluto ringraziare la Federazione, Dario Pasta, che lo ha seguito in acqua durante i Giochi, e l’intero staff tecnico della squadra.
Pilloni, che puntava dichiaratamente al gradino più alto del podio, ha definito la competizione “veramente complicata dal punto di vista del meteo”, sottolineando comunque come la doppietta rappresenti “un ottimo risultato per tutta la squadra italiana”. Nell’iQFOiL femminile, dopo 14 prove, la greca Danai Pontifix ha conquistato l’oro con 28 punti, davanti a Falcioni, argento con 37, e Colasanto, bronzo con 41. Falcioni porta con sé soprattutto la consapevolezza che “il duro lavoro ha ripagato”, mentre per Colasanto il bronzo rappresenta “tanto sacrificio e tanto allenamento”. Per il tecnico Antonino Cangemi il dato più immediato è quello di aver chiuso con “due medaglie su due”, insieme alla consapevolezza che entrambe le atlete hanno dimostrato di poter regatare e vincere ai massimi livelli.
La quinta medaglia è arrivata dall’ILCA 7 ed è stata probabilmente la più emozionante per come è maturata. Dopo dieci prove Barabino era ottavo con 57 punti netti e aveva a disposizione una sola regata per cercare di risalire. Il terzo posto nell’undicesima e ultima prova lo ha portato a quota 60 e sul terzo gradino del podio, un solo punto davanti ad Antonio Pascali, che ha concluso quinto con 61. Il tecnico Giorgio Poggi ha definito quella di Barabino “una medaglia costruita fino all’ultimo metro”: decisivo il sorpasso che gli ha fatto guadagnare una posizione nell’ultimo lasco dell’ultima prova.
“Poter rappresentare l’Italia ai Giochi del Mediterraneo di Taranto è stato un grandissimo onore, un privilegio. Oggi, con un’ottima prestazione, ho fatto tutto ciò che era necessario per raggiungere il bronzo. Aver conquistato la medaglia numero 200 per l’Italia mi rende orgoglioso, ringrazio la FIV, lo YCCS e Young Azzurra per il supporto”, ha commentato Barabino.
Nell’ILCA 6 Ginevra Caracciolo di Brienza ha concluso sesta con 71 punti, dopo una seconda parte di manifestazione in crescita culminata con una vittoria di prova e un secondo posto nell’ultima regata. Maria Vittoria Arseni ha terminato invece al 14° posto con 119 punti. L’oro è andato alla francese Marie Barrue davanti alla slovena Alenka Valencic e alla greca Hermionie Ghicas. Il direttore tecnico Luca De Pedrini ha definito quello di Taranto un “bilancio sicuramente positivo”, evidenziando anche il valore dell’esperienza maturata da una squadra molto giovane, quasi interamente Under 21. Dario Pasta, tecnico dell’iQFOiL maschile, ha sottolineato come Tomasini e Pilloni abbiano “dato tutto fino all’ultima prova”, senza fare calcoli nonostante gli errori e le difficoltà incontrate durante la settimana.
I Giochi del Mediterraneo portano dunque due medaglie anche al programma Young Azzurra dello Yacht Club Costa Smeralda, grazie all’argento di Pilloni e al bronzo di Barabino. Risultati che arrivano mentre lo YCCS guarda già alla nuova generazione di atleti attraverso la Call for Young Sailors, le cui candidature resteranno aperte fino alle 23:59 del 30 settembre. L’iniziativa è rivolta a veliste e velisti italiani tra i 18 e i 25 anni, impegnati individualmente o in team di due persone nelle classi olimpiche o di interesse federale, e porterà alla selezione di un massimo di quattro atleti che entreranno nel programma Young Azzurra. Altri dieci giovani avranno inoltre l’opportunità di prendere parte a regate e iniziative organizzate dallo YCCS. Alla fase conclusiva della selezione contribuirà una Commissione Esterna composta da Mauro Pelaschier, Giulia Conti, Francesca Clapcich, Paul Cayard e Shirley Robertson.