The Italian Sea Group torna sulla crisi del gruppo con un comunicato dedicato soprattutto alle ricadute industriali e sociali. La società ribadisce di considerarsi parte lesa per i fatti emersi dallo scorso febbraio e indica nel confronto con lavoratori, sindacati e istituzioni uno degli strumenti per affrontare la fase attuale.
The Italian Sea Group torna a intervenire sulla crisi con un comunicato che, questa volta, concentra l’attenzione soprattutto sul futuro industriale del cantiere di Marina di Carrara e sulle conseguenze occupazionali della situazione in corso. TISG richiama il peso assunto sul territorio nei diciassette anni di attività e quantifica in circa 2,1 miliardi di euro la ricaduta economica generata dal 2009, indicando una media di 600 lavoratori diretti e circa 1.500 occupati nell’indotto. Numeri attraverso i quali la società evidenzia come la crisi coinvolga non soltanto gli asset e i marchi del gruppo, ma anche un sistema di competenze specialistiche, maestranze e fornitori sviluppatosi attorno al cantiere. Nello stesso quadro viene richiamata l’acquisizione degli asset di Perini Navi, conclusa nel gennaio 2022 per circa 80 milioni di euro, operazione che TISG presenta come funzionale alla conservazione dei marchi Perini Navi e Picchiotti, delle relative competenze e della filiera.
Il passaggio più delicato riguarda, ancora una volta, l’origine della crisi. Il comunicato ripropone infatti la ricostruzione sostenuta da Giovanni Costantino, fondatore e azionista di controllo di The Italian Sea Group, secondo la quale fatti e condotte emersi a partire dal 5 febbraio avrebbero determinato una “gravissima frode” ai danni della società. Si tratta, tuttavia, di una tesi contestata dal management chiamato in causa e che, allo stato attuale, non risulta aver trovato un accertamento giudiziario che la confermi. Non a caso lo stesso comunicato circoscrive questa ricostruzione agli “elementi sino ad oggi raccolti” e fa espressamente salve le valutazioni delle autorità competenti. TISG continua dunque a qualificarsi come parte lesa della vicenda e riferisce di avere intrapreso le iniziative necessarie affinché le eventuali responsabilità vengano accertate nelle sedi previste.
Sul piano operativo, invece, il comunicato non annuncia nuovi accordi, commesse o misure che consentano di quantificare modalità e tempi della ripresa: riferisce che la società sta utilizzando gli strumenti previsti dalla normativa, sotto la vigilanza degli organi della Procedura e con il supporto degli advisor, per creare le condizioni necessarie al progressivo riavvio dell’attività.
Il documento fissa quindi soprattutto le priorità indicate da TISG per questa fase e attribuisce un ruolo centrale al dialogo con lavoratori, organizzazioni sindacali e istituzioni. Resta invece ancora da tradurre questi obiettivi in elementi industriali concreti che permettano di valutare tempi, dimensioni e condizioni della ripartenza del cantiere.
Di seguito pubblichiamo integralmente il comunicato diffuso da The Italian Sea Group.
THE ITALIAN SEA GROUP: CONTINUITÀ PRODUTTIVA E OCCUPAZIONE, QUESTE LE PRIORITÀ PER IL FUTURO DEL CANTIERE
La Società punta alla progressiva ripresa dell’attività e conferma il dialogo con istituzioni sindacati lavoratori per tutelare il patrimoniovindustriale e umano costruito nei precedenti 17 anni
Marina di Carrara, 3 settembre 2026 – Tutelare la continuità industriale, salvaguardare l’occupazione e sostenere il tessuto produttivo legato al cantiere. Queste le priorità di The Italian Sea Group.
In diciassette anni, The Italian Sea Group ha costruito a Marina di Carrara un polo della nautica di alta gamma riconosciuto in tutto il mondo. Questo risultato è stato raggiunto attraverso investimenti rilevanti, una visione industriale di lungo periodo e, soprattutto, grazie all’impegno quotidiano delle persone che lavorano nel Gruppo e delle numerose imprese che compongono la sua filiera.
TISG è cresciuta insieme al territorio, contribuendo alla formazione di competenze altamente specializzate, alla creazione di occupazione qualificata e al consolidamento di un indotto che rappresenta oggi una componente significativa dell’economia locale. Dal 2009, l’attività del Gruppo ha generato una ricaduta economica complessiva sul territorio pari a circa € 2.1 miliardi, sostenendo mediamente 600 lavoratori diretti e circa 1500 occupati nell’indotto.
Il valore di The Italian Sea Group, pertanto, non è racchiuso soltanto nei suoi stabilimenti, nei suoi marchi o nelle navi realizzate. Esso risiede anche nelle professionalità, nelle conoscenze tecniche, nella capacità progettuale e artigianale, nei rapporti con i fornitori e nel legame costruito nel tempo con Marina di Carrara, con la provincia di Massa-Carrara e con l’intera Toscana, Umbria e Liguria.
Una tappa particolarmente significativa di questo percorso è stata l’acquisizione degli asset di Perini Navi, perfezionata nel gennaio 2022 per circa 80 milioni di euro, all’esito di una procedura competitiva. Con questa operazione, TISG ha scelto di investire nel futuro di due marchi storici della nautica italiana, Perini Navi e Picchiotti, preservandone il valore, le competenze e il patrimonio di conoscenze, e contribuendo al contempo alla tutela di una filiera di fornitori che rischiava di essere gravemente compromessa.
L’attuale situazione, secondo quanto ricostruito dalla Società sulla base degli elementi finora disponibili, è stata determinata da fatti e condotte emersi a partire dal 5 febbraio scorso che, sulla base degli elementi sino ad oggi raccolti e ferma restando ogni valutazione delle autorità competenti, avrebbero determinato una gravissima frode ai danni della società. Si è trattato di un impatto profondo, non soltanto sotto il profilo economico e patrimoniale, ma anche sul piano umano e reputazionale, con modalità percepite come particolarmente dure e invasive. La società si considera parte lesa di una vicenda che ha colpito un’impresa sana nel suo patrimonio, nella sua organizzazione e nella fiducia costruita in molti anni di attività. Sono in corso le necessarie iniziative affinché ogni responsabilità venga accertata nelle sedi competenti, nel pieno rispetto delle istituzioni e delle garanzie previste dall’ordinamento.
La Società sta operando, in questo momento di difficoltà, attraverso gli strumenti previsti dalla normativa vigente, sotto la vigilanza degli organi della Procedura e con il supporto dei propri advisor, con l’obiettivo di creare le condizioni per una progressiva ripresa dell’attività produttiva e tutelare lavoratori, fornitori, creditori e imprese dell’indotto.
Parallelamente, TISG intende concentrare ogni sforzo sul futuro industriale del cantiere e sulla progressiva ripresa dell’attività produttiva.
In questa fase, il dialogo con i lavoratori, le organizzazioni sindacali e le istituzioni rappresenta un elemento essenziale. La Società intende proseguire il confronto in modo aperto e costruttivo, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete a tutela dell’occupazione, dell’indotto e della continuità del cantiere.