Ancona International Airport al servizio della nautica

14/09/2026 - 12:00 in Superyacht by Press Mare

Il 9 settembre, nell'ambito del Cannes Yachting Festival 2026, l'Associazione Marche Yachting and Cruising (AMYC) ha organizzato una conferenza stampa dedicata al ruolo di Ancona International Airport nella crescita internazionale del territorio, del turismo e del comparto nautico. L'incontro, moderato dal presidente di AMYC Maurizio Minossi, si è svolto a bordo del Vyper 130 di Palumbo Superyachts, ultima realizzazione del cantiere.

Sono intervenuti Stewart Higginson, presidente del consiglio di amministrazione di Ancona International Airport e operating partner di Njord Partners, e Giorgio Buffa, amministratore delegato dello scalo. Il confronto ha riguardato il futuro dell'aeroporto e le basi per costruire nel tempo un sistema di collegamenti adeguato a un territorio che può contare su eccellenze industriali e manifatturiere, tra cui la nautica e i superyacht.

«Le Marche rappresentano un'area ad alto potenziale, grazie alla presenza di un tessuto imprenditoriale caratterizzato da eccellenze industriali e manifatturiere e da settori ad alto valore aggiunto», ha evidenziato Higginson, indicando nella croceristica di lusso, nella nautica e nei superyacht una realtà di primo piano sui mercati internazionali, la cui crescita può essere sostenuta da una maggiore accessibilità del territorio. La prospettiva di Njord Partners ha un orizzonte al 2030 e punta a un aeroporto sempre più integrato con le esigenze della regione e del suo sistema economico.

«Fin dall'inizio di questo percorso alla guida dell'Ancona International Airport, abbiamo posto al centro l'ascolto del territorio e del suo tessuto economico», ha spiegato Buffa. «Abbiamo avviato survey mirate per analizzare a fondo i bisogni della popolazione e del nostro ecosistema produttivo. Dal confronto costante con i principali player locali è emersa con chiarezza l'importanza strategica del comparto nautico: un'eccellenza che richiede interventi e risposte su misura. Abbiamo così ridefinito la funzione dello scalo, superando l'idea di una semplice porta d'accesso per farne un vero e proprio volano di sviluppo per la regione, principio cardine del nostro nuovo scopo "Propel the excellence of the Marche region"».

Secondo Buffa, la filiera dello yachting marchigiano necessita di collegamenti rapidi e diretti con i grandi hub e con i distretti chiave del settore nel Mediterraneo, quali la Costa Azzurra e le Baleari, oltre ad aree strategiche come l'Olanda. Su queste priorità l'aeroporto sta lavorando con Volotea, con cui è prevista a breve l'apertura di una nuova base, e con altri vettori partner; i primi traguardi sono attesi entro la fine dell'anno.

La conferenza ha affrontato anche le opportunità offerte dai mercati internazionali alla nautica italiana e marchigiana, con particolare attenzione al Medio Oriente, area nella quale Buffa ha maturato una lunga esperienza professionale. Alle aziende che intendono consolidare la propria presenza in questi mercati è stato rivolto un messaggio preciso: lealtà e chiarezza sono fondamentali per costruire fiducia e relazioni durature. Trasparenza, coerenza e affidabilità nel tempo restano fattori decisivi nei rapporti con interlocutori internazionali e con una clientela che attribuisce valore alla fiducia personale e alla solidità delle relazioni, un principio particolarmente rilevante nel mondo dei superyacht.

«La competitività di un territorio passa anche dalla sua accessibilità», ha sottolineato Minossi. «Le Marche possono contare su un sistema della nautica e dei superyacht che rappresenta un'eccellenza a livello mondiale. Rafforzare i collegamenti significa quindi sostenere direttamente un comparto che porta il nome delle Marche in tutto il mondo». Per il presidente di AMYC il tema della connettività va oltre la nautica: «Un aeroporto sempre più internazionale può contribuire a rendere le Marche più accessibili anche per il turismo, per i professionisti e per tutti coloro che vogliono conoscere e investire nel nostro territorio. Come AMYC riteniamo fondamentale favorire il dialogo tra imprese, istituzioni e infrastrutture strategiche e creare le condizioni perché le Marche possano esprimere pienamente il proprio potenziale».

Le iniziative avviate sono diverse e i primi risultati concreti sono attesi a partire dal 2027, mentre l'obiettivo dello scalo guarda al 2030: diventare gradualmente un punto di riferimento più accessibile al servizio delle Marche, delle sue imprese, del turismo e delle sue eccellenze. In questo percorso, i settori dello yachting e del cruising possono contribuire a rafforzare la visibilità e l'attrattività internazionale della regione.

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