È iniziata la volata finale del Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura Edison Next 2026 organizzati dallo Yacht Club Gaeta E.V.S.. La penultima giornata ha regalato una spettacolare regata costiera di 25 miglia. Partita alle ore 12:00, ha tenuto impegnata la flotta per oltre quattro ore, con l’ultima imbarcazione al traguardo poco prima delle 17:00.
Regata straordinariamente bella, per panorama, condizioni meteo, spettacolo in acqua con immagini assolutamente di prim’ordine. La costiera ha previsto un percorso di circa 25 miglia con partenza dal centro del Golfo di Gaeta, un piccolo disimpegno di bolina lungo 1 miglio con vento alla partenza da circa 8 nodi, dopo il quale la flotta è scesa giù verso il confine con la Campania a una boa posta davanti la spiaggia di Minturno, girava la quale si è risaliti di bolina verso un gate posto davanti a Punta Stendardo. Da qui le barche hanno continuato di bolina verso nord in direzione di Torre Capovento alla fine della spiaggia di Sant’Agostino dove era posizionata un’altra boa. Passata questa è iniziato il ritorno con vento in poppa per rientrare nel Golfo di Gaeta dove è stato sistemato l’arrivo. Il vento durante la giornata è aumentato dagli 8 nodi iniziali offrendo condizioni eccellenti per la discesa in fino a 15 nodi di vento e ottime velocità per tutti.
Nel Gruppo 1 i primi tre della regata costiera sono stati Morgan V, To Be e Ulika. Nel Gruppo 2 Trottolina Bellikosa Race, Next Gen e Sarchiapone Fuoriserie.
LE CLASSIFICHE A UN GIORNO E DUE PROVE DALLA CONCLUSIONE
GRUPPO 1 CLASSE A
Nel Gruppo 1 (barche tra 11 e 13 metri circa) è sempre più leader Morgan V, Swan 42 di Nicola de Gemmis (Circolo Canottieri Barion), secondo è Ulika, Swan 45 di Stefano Masi (YC Gaeta E.V.S.) e terzo Selene Alifax, Swan 42 di Massimo De Campo (Yacht Club Lignano).
GRUPPO 1 CLASSE B
Primo posto confermato per To Be, Italia Yachts 11.98 di Stefano Rusconi (Yacht Club Italiano) con un buon margine sul secondo, Guardamago Italia Yachts 11.98 di Massimo Romeo Piparo (CC Aniene), mentre terzo risale Chestress 3, J122 di Giancarlo Ghislanzoni.
GRUPPO 2 CLASSE C
Nel Gruppo 2 (barche tra 9 e 11 metri circa) 3 punti di vantaggio per il primo: Chisum, il Cape 31 di Andrea Castrucci (CNV Argentario), che precede Next Gen, Italia Yachts 9.98 F di Michele Vitulano (CV Bari) e al terzo posto Sarchiapone Fuoriserie, altro Italia Yachts 9.98 di Gianluigi Dubbini (S. Garda Salò). In corsa anche Trottolina Bellikosa Race, X35 di Saverio Trotta (YC Marina del Gargano) dopo la vittoria di categoria nella Costiera.
LINK PER LE CLASSIFICHE COMPLETE: https://data.orc.org/public/WEV.dll?action=index&eventid=zmaui
LINK A METASAIL
https://www.metasail.it/live/873/
Per sabato 27 giornata finale con due regate e cerimonia di premiazione in serata, con la consegna dei titoli italiani della vela d’altomare.
I TROFEI IN PALIO
IL TROFEO CARLO DE ZERBI PER I TITOLI DI “CAMPIONE ITALIANO” DELLE CLASSI REGATA E CROCIERA/REGATA.
I Titoli di “Campione Italiano Inshore” – Trofeo Carlo de Zerbi delle Classi Regata e Crociera/Regata saranno assegnati annualmente alle imbarcazioni prime classificate. Il nome dell’imbarcazione, Armatore e Timoniere sarà inciso sul Trofeo. Una sua riproduzione sarà consegnata ai vincitori.
Il Trofeo sarà conservato sino alla disputa del successivo campionato dalla Società organizzatrice, che ne sarà responsabile. Deve essere fatto pervenire al Circolo Organizzatore del successivo Campionato 30 giorni prima dell’inizio delle regate.
Il Trofeo Dei Tre Mari, istituito da UVAI assegnato alle imbarcazioni qualificate risultate prime nelle classifiche del loro Gruppo di partenza.
IL TROFEO ARMATORE-TIMONIERE. Istituito da UVAI è assegnato agli armatori-timonieri risultati primi nelle classifiche del loro Gruppo di partenza.
LA FORMULA DEL CAMPIONATO
Secondo la Normativa FIV per l’Altomare, al Campionato sono ammesse le imbarcazioni d’altura in possesso di un valido certificato di stazza ORC International, comprese tra la Classe ORC “0” (le più grandi) e la Classe ORC “C” (le più piccole), suddivise tra le Classi 0, A, B e C Regata e Crociera/Regata. Ciascuna di queste Classi assegna il titolo di Campione Italiano di vela d’Altura.
FIVILLAGE
Come in tutte le Regate FIV, il cuore dell’evento a terra sarà il FIVillage, che ospiterà stand e servizi che animeranno il pre e post-regata, nonché il palco ufficiale per le cerimonie di apertura e premiazione.
Nei giorni del campionato saranno diffusi comunicati stampa quotidiani con risultati e una selezione fotografica. Inoltre, sarà fornito il link a un media cloud dove scaricare foto libere da diritti e immagini video. Title sponsor dell’evento è il partner FIV Edison Next
ONE OCEAN FOUNDATION
In occasione del Campionato Italiano d’Altura, è stato richiesto ai partecipanti di aderire al progetto RECO ( Responsabile Ecologico di Bordo) iniziativa di One Ocean Foundation in collaborazione con FIV e UVAI. Agli equipaggi è richiesto quindi di individuare un membro della crew list quale responsabile delle buone pratiche di bordo durante la regata.
FIV ha scelto One Ocean Foundation come Official Sustainability partner in ragione della visione internazionale e dei progetti per la tutela del mare che dal 2018 la Fondazione porta avanti. Le iniziative, sviluppate in collaborazione con istituzioni e centri di ricerca, mirano a generare un impatto reale nella protezione e rigenerazione degli ecosistemi marini. Tra le più significative figura la riforestazione delle praterie di Posidonia oceanica, una pianta marina essenziale per la biodiversità, capace di contrastare l’erosione costiera e assorbire grandi quantità di CO₂.
FONDAZIONE AIRC
La Federazione Italiana Vela naviga al fianco di Fondazione AIRC con un obiettivo chiaro: sostenere concretamente la ricerca sul cancro. Con la campagna “Buon Vento per la Ricerca”, ogni velista, appassionato e sostenitore può entrare a far parte della squadra.
Non è sempre facile credere in ciò che non si vede. La ricerca sul cancro può sembrare lontana, quasi astratta. Eppure i suoi risultati sono reali, concreti: sono tutte le persone che hanno superato la malattia. Ma la rotta è ancora lunga. Il cancro resta un’emergenza che ogni giorno, solo in Italia, colpisce circa 1.000 persone. Per loro, la cura si chiama ricerca.
Una ricerca che è prima di tutto un grande lavoro di squadra, portato avanti da oltre 5.000 ricercatrici e ricercatori AIRC. E in ogni squadra, ogni contributo conta. Anche il tuo.