Nel refit nautico evoluto il valore non si misura esclusivamente nella qualità dell’intervento eseguito, ma nella capacità di governare nel tempo l’evoluzione tecnica dell’unità, mantenendola efficiente, sicura e coerente con gli standard di mercato.
Su questa impostazione Piloda Yachting, divisione del Piloda Group dedicata a refit, repair, maintenance e new build, ha strutturato un modello operativo che affianca all’attività cantieristica un servizio organizzato di consulenza tecnica e pianificazione strategica.
L’azienda opera come partner tecnico continuativo per armatori di yacht e superyacht e per proprietari di unità da diporto, supportandoli nelle decisioni che incidono su affidabilità operativa, sicurezza, costi di gestione e valore patrimoniale dell’asset. L’approccio supera la logica dell’intervento manutentivo episodico per configurarsi come un vero lifecycle management dell’imbarcazione.
Come sottolinea Walter Di Palo, CEO di Piloda Yachting e Co Founder di Piloda Group, il refit, se non inserito in una visione di medio-lungo periodo, rischia di limitarsi alla risposta a una criticità contingente; l’obiettivo dichiarato è accompagnare l’armatore nella gestione tecnica nel tempo, preservando e, quando possibile, incrementando il valore dell’unità.
Piloda Yachting opera attraverso un network di facilities distribuite strategicamente nel Mediterraneo, con sedi a Napoli, Torre Annunziata e Brindisi. La struttura multi-sede consente flessibilità operativa, riduzione dei tempi di fermo nave e ottimizzazione logistica lungo le principali rotte nautiche.
La sede di Napoli è focalizzata su naviglio commerciale e militare oltre i 100 metri di lunghezza e sullo sviluppo del segmento large yacht e superyacht, con infrastrutture adeguate alla gestione di progetti a elevata complessità industriale.
A Torre Annunziata, la presenza di capannoni industriali e travel lift permette di operare su yacht fino a 40 metri, garantendo rapidità di intervento e specializzazione tecnica.
La sede di Brindisi rappresenta un hub per assistenza, manutenzione e refit nel basso Adriatico e nel Mediterraneo orientale, assicurando copertura in un’area caratterizzata da traffico nautico internazionale.
Le tre sedi operano come piattaforma tecnica integrata, con condivisione di know-how, risorse e procedure, modulando capacità produttiva e competenze in funzione delle esigenze della singola unità. Come evidenzia il Direttore Tecnico Salvatore Bonavita, la capacità di operare su unità di grandi dimensioni e ad alta complessità costituisce una garanzia anche per armatori di yacht di taglia inferiore.
Piloda Yachting interviene su imbarcazioni dai 6 metri fino a yacht di 40 metri, operando su costruzioni seriali, custom e tradizionali. La struttura integra personale specializzato e una rete consolidata di fornitori qualificati, con competenze che spaziano dalla vetroresina ai metalli, fino al legno e alle costruzioni miste.
Tra i progetti recenti viene citato il refit di un motor yacht Castagnola di 38 metri del 2015, interamente in legno, che ha coinvolto maestranze specialistiche, inclusi maestri d’ascia, a conferma della capacità di intervenire su costruzioni tradizionali.
Il refit è gestito come progetto tecnico complesso, con pianificazione strutturata che tiene conto di variabili operative, vincoli industriali ed esigenze dell’armatore. Le lavorazioni si concentrano prevalentemente nel periodo ottobre–aprile, con gestione contemporanea di più unità.
Il percorso operativo parte dalla raccolta delle richieste dell’armatore, prosegue con analisi tecnica preliminare e report di fattibilità, quindi con preventivazione dettagliata e redazione di una scheda tecnica dedicata che costituisce il riferimento per tutte le attività successive.
Le lavorazioni sono organizzate per aree – scafo e sovrastrutture, coperta e falegnameria, impianti meccanici, elettrici e idraulici, oltre alle attività in outsourcing – e coordinate da un team di project management con verifiche settimanali e monitoraggio quotidiano dell’avanzamento.
Federico D’Amaro, Responsabile Divisione Refit Repair and Maintenance, evidenzia come pianificazione e controllo dei processi siano finalizzati a garantire consegne on time e on budget, riducendo scostamenti e gestendo gli imprevisti.
In un mercato caratterizzato da elevata concentrazione di cantieri, Piloda Yachting registra un tasso di fidelizzazione intorno all’80%, attribuito a trasparenza, comunicazione costante e chiarezza tecnica. Il rapporto con l’armatore si sviluppa su base pluriennale, con il cantiere che assume il ruolo di partner tecnico per la gestione complessiva dell’imbarcazione.
L’azienda affianca l’armatore nella definizione di programmi di intervento pluriennali, con l’obiettivo di pianificare gli investimenti, prevenire degrado strutturale e impiantistico e preservare la rivendibilità dell’unità.
Elemento distintivo è la valutazione tecnica indipendente orientata all’impatto reale degli interventi su sicurezza, performance e valore patrimoniale. In quest’ottica, la consulenza può tradursi anche nella scelta di non procedere con lavorazioni non coerenti con la strategia di gestione condivisa.
Ogni intervento è regolato da preventivi formalizzati, con distinzione tra attività pianificate ed eventuali lavorazioni extra, tracciate e condivise con l’armatore. Particolare attenzione è dedicata al rispetto delle tempistiche concordate, elemento che incide direttamente sulla programmazione della stagione nautica.
Il posizionamento dichiarato non è orientato all’incremento dei volumi, ma al consolidamento del ruolo di partner tecnico di lungo periodo, in grado di accompagnare l’armatore lungo l’intero ciclo di vita dell’imbarcazione.