Piloda Yachting: consulenza tecnica e pianificazione oltre il refit

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17/02/2026 - 15:43

Piloda Yachting, divisione di Piloda Group dedicata a refit, repair, maintenance e new build, descrive un modello che integra le lavorazioni in una pianificazione di medio-lungo periodo. Con tre sedi nel Mediterraneo (Torre Annunziata, Napoli e Brindisi), opera su unità fino a 40 metri e indica un tasso di fidelizzazione intorno all’80%.

L’impostazione operativa dichiarata dall’azienda prevede che ogni intervento non sia considerato come attività isolata, ma come parte di un programma orientato a preservare e incrementare nel tempo il valore patrimoniale dell’imbarcazione. In questo quadro, refit, riparazioni e manutenzioni vengono ricondotti a una logica di pianificazione, con obiettivi e priorità definiti su un orizzonte pluriennale.

Il network di facilities è articolato su tre sedi: Torre Annunziata, Napoli e Brindisi. La presenza su più porti viene presentata come leva organizzativa per gestire la logistica e contenere i tempi di fermo nave, in funzione delle esigenze operative e della disponibilità delle risorse. Le unità gestibili arrivano, secondo quanto comunicato, fino a 40 metri.

Le tre sedi sono descritte come una piattaforma tecnica integrata. L’integrazione si basa sulla condivisione di know-how, risorse specialistiche e procedure operative, con l’obiettivo di mantenere coerenza nell’esecuzione e nella gestione delle commesse, indipendentemente dal sito in cui si svolgono le lavorazioni.

All’attività di cantiere si affianca un servizio di consulenza tecnica rivolto all’armatore. La consulenza è finalizzata alla definizione di programmi di intervento pluriennali e alla costruzione di un quadro decisionale che includa valutazioni tecniche e priorità di spesa, in relazione alle condizioni dell’unità e agli obiettivi di utilizzo.

Tra gli elementi operativi indicati rientrano preventivi formalizzati e il monitoraggio quotidiano dell’avanzamento lavori. La comunicazione sullo stato delle attività viene presentata come parte del processo di gestione, con l’intento di rendere tracciabili tempi, fasi e contenuti delle lavorazioni previste.

La consulenza include anche una valutazione indipendente che, quando necessario, può portare alla scelta di non procedere con determinate lavorazioni. Questa possibilità viene descritta come componente del metodo, in cui la decisione finale è supportata da un’analisi tecnica e non solo dall’esecuzione di interventi richiesti.

Secondo quanto riportato, l’approccio ha generato un tasso di fidelizzazione intorno all’80%. Il dato viene collegato a trasparenza, comunicazione costante e chiarezza tecnica, elementi indicati come base del rapporto continuativo con armatori di yacht e superyacht.

Nel complesso, il modello viene presentato come un’evoluzione del ruolo del cantiere, che affianca alle attività di refit e manutenzione una funzione di supporto tecnico nel tempo. La combinazione tra pianificazione, gestione integrata delle sedi e consulenza mira a strutturare interventi coerenti con la conservazione del valore dell’unità.

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