Il Consiglio di Amministrazione di The Italian Sea Group - il titolo è quotato in Borsa nel listino Euronext STAR Milan, dove nell'ultimo anno di contrattazioni ha perso oltre il 48% del valore - ha comunicato di aver preso atto della situazione relativa alla gestione operativa, caratterizzata dall’emersione di extra budget nella maggioranza delle commesse in progress, autorizzando la sottoscrizione di un contratto di finanziamento soci con GC Holding - nota principalmente come il veicolo societario di riferimento di Giovanni Costantino, fondatore e CEO di The Italian Sea Group S.p.A. - per un importo pari a 25 milioni di euro.
Gli extra budget hanno avuto impatti negativi sulla posizione di cassa, a causa della riduzione della marginalità operativa e della necessità di continuare a sostenere i costi di produzione delle unità in costruzione, che risultano comunque regolarmente portate avanti e in linea con le tempistiche e gli standard qualitativi previsti.
In questo contesto la società ha dichiarato di aver definito un intervento di rafforzamento finanziario che prevede il finanziamento da parte dell’azionista di maggioranza per 25 milioni di euro, anche in considerazione della prevista ripresa del mercato, confermata – secondo quanto comunicato – dalla recente sottoscrizione di due nuovi contratti per la realizzazione di gigayacht di lunghezza superiore agli 80 metri.
Il finanziamento soci sarà rimborsato in una o più soluzioni entro il 31 dicembre 2032.
Le misure deliberate dal Cda
Alla luce della situazione emersa, il Consiglio di Amministrazione ha individuato due direttrici di intervento:
• l’attivazione di un audit indipendente e approfondito sulla gestione operativa e sulle commesse, affidato a una primaria società di revisione, con l’obiettivo di individuare le cause degli extra costi;
• lo sviluppo di un piano di rafforzamento patrimoniale del gruppo, che prevede anche un dialogo con gli istituti finanziari.
L’emersione di extra budget su una parte significativa delle commesse in progress rappresenta un segnale da leggere con attenzione, soprattutto in un segmento – quello dei gigayacht oltre gli 80 metri – caratterizzato da elevata complessità progettuale, forte personalizzazione e cicli produttivi pluriennali.
In questi contesti, la gestione della marginalità operativa e del cash flow assume un ruolo centrale: eventuali scostamenti rispetto ai budget iniziali possono avere un impatto rilevante sulla posizione finanziaria, anche in presenza di un portafoglio ordini attivo e di nuove acquisizioni.
La scelta di attivare un audit indipendente indica la volontà di intervenire sulle dinamiche operative con un approccio strutturato, mentre il finanziamento soci da 25 milioni di euro rafforza la liquidità nel breve-medio termine e segnala il supporto dell’azionista di maggioranza. Resta ora da valutare l’efficacia del piano di rafforzamento patrimoniale e il dialogo con il sistema bancario, elementi che saranno determinanti per ristabilire un equilibrio tra crescita, complessità industriale e sostenibilità finanziaria nel medio periodo.