Giovanni Costantino, fondatore e azionista di riferimento di TISG

Giovanni Costantino, fondatore e azionista di riferimento di TISG

The Italian Sea Group: finanziamento soci da 25 milioni, audit indipendente e piano di rafforzamento patrimoniale

Editoriale

19/02/2026 - 09:53

Aggiornamento situazione TISG: tensioni sindacali, ritardi nei pagamenti e impatto sul titolo

Parallelamente al finanziamento soci da 25 milioni di euro e all’avvio dell’audit indipendente già riportati da PressMare, di cui potete leggere sotto, la situazione di The Italian Sea Group resta oggetto di forte attenzione sul piano industriale e sociale.

Negli ultimi mesi, stando a quanto riportato da Superyacht24, sono emerse criticità legate a ritardi nel pagamento delle retribuzioni, nel versamento delle quote di TFR e nei contributi ai fondi sanitari integrativi – tra cui Metasalute – che hanno coinvolto oltre 500 dipendenti diretti del cantiere di Marina di Carrara, con riflessi anche su un indotto che supera le mille unità lavorative.

Secondo quanto dichiarato da TISG, l’origine della tensione finanziaria sarebbe riconducibile all’emersione di extra-costi su commesse in corso, con un impatto significativo sulla marginalità operativa e sulla posizione di cassa. La contrazione della liquidità si è riflessa anche sul mercato: il titolo TISG, quotato su Euronext STAR Milan, ha registrato negli ultimi dodici mesi un progressivo ridimensionamento, passando da valori superiori ai 9 euro fino a toccare quota 2,66 euro alla chiusura di venerdì scorso, il 20 febbraio 2026, con una flessione particolarmente marcata nella seduta del 19 febbraio (–35%). Va anche ricordato che a marzo 2024 il titolo TISG aveva raggiunto il suo massimo storico toccando quota 10,88 euro per azione; in poco meno di due anni ha cioè perso oltre il 75% del suo valore.

Sul fronte sindacale, le sigle Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno proclamato lo stato di agitazione dopo assemblee partecipate da circa 400 lavoratori. La sospensione temporanea dello sciopero è intervenuta solo a seguito dell’accredito degli stipendi arretrati, mentre restano aperti i nodi relativi a TFR, fondi sanitari e crediti delle imprese subappaltatrici.

Il quadro complessivo evidenzia una fase delicata non solo sotto il profilo finanziario, ma anche in termini di tenuta della filiera e di reputazione industriale in uno dei principali distretti nautici europei. Le misure di rafforzamento patrimoniale e l’analisi indipendente in corso rappresentano, in questo contesto, passaggi determinanti per ristabilire continuità produttiva, fiducia degli stakeholder e stabilità occupazionale. Segue quanto abbiamo riportato venerdì.

Il progetto Galileo, yacht di 80 metri. TISG ha recentemente annunciato la vendita della seconda unità

Il Consiglio di Amministrazione di The Italian Sea Group - il titolo è quotato in Borsa nel listino Euronext STAR Milan - ha comunicato di aver preso atto della situazione relativa alla gestione operativa, caratterizzata dall’emersione di extra budget nella maggioranza delle commesse in progress, autorizzando la sottoscrizione di un contratto di finanziamento soci con GC Holding - nota principalmente come il veicolo societario di riferimento di Giovanni Costantino, fondatore e CEO di The Italian Sea Group S.p.A. - per un importo pari a 25 milioni di euro.

Gli extra budget hanno avuto impatti negativi sulla posizione di cassa, a causa della riduzione della marginalità operativa e della necessità di continuare a sostenere i costi di produzione delle unità in costruzione, che risultano comunque regolarmente portate avanti e in linea con le tempistiche e gli standard qualitativi previsti.

In questo contesto la società ha dichiarato di aver definito un intervento di rafforzamento finanziario che prevede il finanziamento da parte dell’azionista di maggioranza per 25 milioni di euro, anche in considerazione della prevista ripresa del mercato, confermata – secondo quanto comunicato – dalla recente sottoscrizione di due nuovi contratti per la realizzazione di gigayacht di lunghezza superiore agli 80 metri.

Il finanziamento soci sarà rimborsato in una o più soluzioni entro il 31 dicembre 2032.

Le misure deliberate dal Cda

Alla luce della situazione emersa, il Consiglio di Amministrazione ha individuato due direttrici di intervento:

            •          l’attivazione di un audit indipendente e approfondito sulla gestione operativa e sulle commesse, affidato a una primaria società di revisione, con l’obiettivo di individuare le cause degli extra costi;

            •          lo sviluppo di un piano di rafforzamento patrimoniale del gruppo, che prevede anche un dialogo con gli istituti finanziari.

Le strutture di The Italian Sea Group a Marina di Carrara

L’emersione di extra budget su una parte significativa delle commesse in progress rappresenta un segnale da leggere con attenzione, soprattutto in un segmento – quello dei gigayacht oltre gli 80 metri – caratterizzato da elevata complessità progettuale, forte personalizzazione e cicli produttivi pluriennali.

In questi contesti, la gestione della marginalità operativa e del cash flow assume un ruolo centrale: eventuali scostamenti rispetto ai budget iniziali possono avere un impatto rilevante sulla posizione finanziaria, anche in presenza di un portafoglio ordini attivo e di nuove acquisizioni.

La scelta di attivare un audit indipendente indica la volontà di intervenire sulle dinamiche operative con un approccio strutturato, mentre il finanziamento soci da 25 milioni di euro rafforza la liquidità nel breve-medio termine e segnala il supporto dell’azionista di maggioranza. Resta ora da valutare l’efficacia del piano di rafforzamento patrimoniale e il dialogo con il sistema bancario, elementi che saranno determinanti per ristabilire un equilibrio tra crescita, complessità industriale e sostenibilità finanziaria nel medio periodo.

©PressMare - riproduzione riservata

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