Naples Shipping Week 2026, edizione record
Mettere in relazione tutti i protagonisti dell’economia del mare e costruire una comunità capace di andare oltre i confini dei singoli settori, integrandosi con la città e il suo territorio. È questa l’idea del Modello Napoli emersa dalla settima edizione della Naples Shipping Week, conclusasi domenica 1° novembre. Una manifestazione che, con oltre 40 eventi diffusi su tutta la città, ha riunito istituzioni, imprese, operatori portuali e logistici, università, centri di ricerca, professionisti e giovani, ma che ha coinvolto anche la cittadinanza attraverso un programma diffuso di incontri, visite e iniziative culturali. La Naples Shipping Week 2026 è organizzata dal The International Propeller Club – Port of Naples e da Clickutility Team, e promosso dal Comune di Napoli e dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale.
Cuore del programma è stata la diciottesima edizione di Port&ShippingTech (PST), la main conference della manifestazione, che ha riunito al Centro Congressi della Stazione Marittima rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e della ricerca. Quest’anno PST ha registrato numeri da record: in particolare la main conference ha richiamato in due giorni oltre 2.200 partecipanti in presenza, 214 relatori, 148 imprese e organizzazioni e oltre 600 studenti. L’agenda dei lavori ha riguardato alcune delle principali sfide del comparto marittimo e portuale: dalla competitività degli scali alla digitalizzazione, dalla decarbonizzazione delle flotte alle nuove tecnologie di propulsione, dalla logistica integrata e al rapporto tra porti e città fino alla competitività dei porti verso la creazione di un loro sistema organico e organizzato. All’apertura dei lavori è intervenuto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, che ha richiamato la necessità di porti efficienti, moderni e digitalizzati per rafforzare la competitività del sistema italiano.
Tra i momenti più significativi della settimana, la visita di una delegazione del settore marittimo al cantiere dell’America’s Cup a Bagnoli. L’iniziativa ha offerto l’occasione per osservare da vicino l’avanzamento delle opere e approfondire il ruolo del progetto nella trasformazione dell’area. Il tema della rigenerazione urbana è stato affrontato anche nel confronto promosso dall’Università Federico II, dedicato alle relazioni tra porti, città e industria, mentre l’Università Parthenope ha approfondito gli aspetti giuridici e le responsabilità ambientali nella transizione verso un’economia del mare a minore impatto climatico.
Ampio spazio è stato riservato alle nuove generazioni e alle opportunità professionali del settore. Con Blue Connect, iniziativa realizzata da Clickutility Team in collaborazione con Randstad Italia, giovani e studenti hanno potuto incontrare imprese e operatori della Blue Economy, conoscere le competenze richieste dal comparto e confrontarsi sulle prospettive occupazionali. L’iniziativa ha coinvolto oltre 600 giovani e studenti, confermando l’importanza di avvicinare il mondo della formazione a quello del lavoro marittimo e logistico.
Accanto alle opportunità per le nuove generazioni, la manifestazione ha dato spazio anche al ruolo delle donne nell’economia del mare. Il convegno “Sull’onda lunga della storia: donne e mare tra passato, presente e futuro”, promosso dall’ISEM-CNR, attraverso le diverse testimonianze, ha messo a confronto esperienze e percorsi professionali nei diversi ambiti del settore, dalla ricerca scientifica alle professioni marittime.
Sempre sul fronte delle nuove competenze e dell’innovazione si è svolta la prima edizione del Blue Waves Startup Contest, organizzato da Clickutility Team e CyberTribu in collaborazione con NAStartUp e Fabbrica Italiana dell’Innovazione. Nove startup finaliste hanno presentato le proprie soluzioni davanti a una giuria tecnica e a rappresentanti dell’industria marittima. A vincere l’opportunità di entrare nell’ecosistema venture di CyberTribu è stata WEDS con Bio Reef, progetto che recupera gusci di cozze e molluschi per realizzare, attraverso la stampa 3D, barriere artificiali destinate a favorire il ripristino degli habitat sottomarini e la biodiversità. Sul podio anche Zefmar, con l’ancora anti-incaglio Abissa, e Seamorph Robotics, con il robot subacqueo RUVIFIST.
La ricerca scientifica e la tutela degli ecosistemi marini hanno rappresentato un altro asse del programma. La collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn ha portato al centro del confronto le tecnologie per l’esplorazione dei fondali, il monitoraggio della biodiversità e il rapporto tra ricerca e attività marittime. In questo contesto è stata presentata anche la nuova installazione del Nodo Territoriale di Napoli del Biodiversity Gateway alla Casina Pompeiana.
Il coinvolgimento della città ha rappresentato uno degli elementi caratterizzanti dell’edizione. Gran parte degli appuntamenti si è svolta in luoghi aperti al pubblico, coinvolgendo istituzioni culturali, università e realtà del territorio. Il programma conclusivo del fine settimana, promosso con il Touring Club Italiano e la Lega Navale Italiana, ha accompagnato cittadini e visitatori alla scoperta della Napoli marittima, dal Borgo Marinari a Santa Lucia, dall’Immacolatella Vecchia a Piazza Municipio, con un tour in battello nel Golfo. Tra le iniziative anche la Veleggiata della Legalità, con le imbarcazioni confiscate alla criminalità e affidate alla Lega Navale per attività sociali e di promozione della legalità.
La Naples Shipping Week ha così ribadito una concezione dell’economia del mare che non si esaurisce nella dimensione industriale e commerciale. Il sistema marittimo è parte integrante della vita economica e lavorativa, sociale e culturale di Napoli: coinvolge competenze e attività produttive, crea occasioni di incontro, richiama operatori e visitatori e contribuisce a generare un indotto per il territorio. È in questa integrazione tra business, cultura, ricerca e partecipazione che prende forma il Modello Napoli: una community del mare che trova nella città il proprio punto di incontro e che può svilupparsi attraverso relazioni e collaborazioni durature.
Con la conclusione della settima edizione napoletana, il testimone passa alla Genoa Shipping Week, la manifestazione gemella in programma in ottobre del 2027. Il percorso proseguirà dunque a Genova, in un dialogo tra le due città portuali che rinnova l’impegno a promuovere una comunità del mare sempre più integrata e connessa.

