Luigia Academy Cup 2022, ad Alassio per un match race giovane ed etico

Luigia Academy Cup 2022, ad Alassio per un match race giovane ed etico

Sport

06/03/2022 - 09:00
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Si chiama Luigia Academy Cup, è un match race giovane ed etico che, tra il 6 e il 9 aprile, si svolgerà ad Alassio in concomitanza con il Trofeo Carpaneda, classico appuntamento riservato agli equipaggi della classe Smeralda 888 che, in occasione della frazione ligure, sono soliti passare abbondantemente la doppia cifra in fatto di iscrizioni.

Giovane, perchè l'età complessiva di ciascun equipaggio non potrà superare i 150 anni; etico, perchè nel corso della manifestazione saranno diversi gli appuntamenti in cui si tratterà di tematiche come la tutela dell'ambiente marino, la sostenibilità ambientale e l'inclusione sociale.

Già dal naming dell'evento si comprende il valore formativo, oltre che sportivo, della manifestazione: toccherà infatti a due volti storici della vela italiana, Mauro Pelaschier e Flavio Favini, il compito di affiancare gli equipaggi invitati alla prima edizione, trasmettendo loro insegnamenti e suggerimenti tecnici.

Dietro le quinte dell'evento Luigi Guarnaccia, founder dl Luigia, gruppo di ristoranti italiani particolarmente affermato in Svizzera, appassionato di vela e da anni attivo nel mondo delle regate nellla classe Smeralda 888 e co-armatore dello storico "legno" Emilia. Coinvolti nell'organizzazione anche Flavio Grassi, responsabile tecnico della manifestazione, Rinaldo Agostini, poliedrico personaggio della vela italiana, Presidente del Marina di Alassio S.p.A., e anche Carlo Canepa, Presidente del Circolo Nautico Al Mare di Alassio.

"La scelta di due eccellenze come Pelaschier, Cavaliere della Repubblica per il suo impegno verso la salvaguardia dell'ambiente marino, e Favini soddisfano uno dei dichiarati scopi di questo evento: mantenere viva la trasmissione del know how fra generazioni" sottolinea Luigi Guarnaccia che, anche per i suoi ristoranti, ha creato Luigia Academy, un centro di formazione a Ginevra con il fine di preservare l'autenticità ed il rispetto delle tradizioni culinarie italiane, apprezzate in tutto il mondo.

Filosofia e identità che ritornano anche nella scelta dello Smeralda 888, imbarcazione disegnata da German Frers su richieste di un gruppo di armatori dello Yacht Club Costa Smeralda, desiderosi di competere tra loro al timone di piccole imbarcazioni, lasciando per qualche ora all'ormeggio i rispettivi maxi.

La prima edizione della Luigia Academy Cup vedrà coinvolti due yacht club prestigiosi, impegnati nella formazione con scuole di vela particolarmente attive: la Société Nautique de Genève, unico club europeo ad aver vinto e difeso l'Americas Cup e, sempre grazie ad Alinghi, nuovamente tra gli sfidanti ufficiali, e lo Yacht Club de Monaco, impegnato da sempre nella difesa dell'ambiente, al punto da aver promosso la prima gara di offshore basato sull'energia verde, e nel collegamento fra i grandi personaggi del mare e gli atleti più giovani.

I team si alleneranno a bordo di due Smeralda 888 tra mercoledì e venerdì, apprendendo i segreti ed le tecniche del match race puro per poi sfidarsi in cinque spettacolari e rapide prove il sabato, in stile stadium racing con commento live a favore del pubblico, quando il Luigia Academy Cup Perpetual Trophy conoscerà il suo primo vincitore.

Particolarmente preziosi risulteranno anche gli insegnamenti e le spiegazioni di Marco Mercuriali, già rule advisor di Luna Rossa, della Federazione Italiana Vela e umpire di fama internazionale che, dopo aver contribuito alla formazione, sarà arbitro della finale.

Tra le collaborazioni avviate in vista di questa prima edizione, va sottolineata quella con Sailing For Environment, dell'artista Valeria Serra, specializzata nella realizzazione di quadri e opere d'arte la cui materia prima è costituita dai rifiuti in plastica raccolti principalmente sulle meravigliose spiagge dell'arcipelago de La Maddalena. Potenziata da un'esposizione prevista presso il Marina di Alassio nei giorni dell'evento, questa partnership rappresenta un elemento che rafforza ulteriormente l'impegno della Luigia Academy Cup verso la protezione dell'ambiente e che mira ad attirare l'attenzione sul crescente problema della dispersione delle plastiche in ambiente marino.

Lo Smeralda 888 Attiva da trent'anni, lo Smeralda 888 è nata dalla richiesta di un gruppo di soci dello Yacht Club Costa Smeralda a German Frers, designer argentino di chiara fama al tempo impegnato in America's Cup come progettista de Il Moro di Venezia. Il desiderata riguardava un piccolo monotipo, da usare per sfidarsi 'in famiglia', tra le boe dello stesso yacht club.  Il progettista argentino, che ne fissò la misura in 888 centimetri, riprese molti degli elementi tipici di uno di alcuni suoi capolavori progettuali, tra i quali, appunto, Il Moro di Venezia, che riuscì nell'impresa di essere il primo equipaggio non anglosassone a vincere una regata di America's Cup.  Nel 1992, anno del lancio, partecipa alla Sardinia Cup: Carpaneda, Donà Dalle Rose, Motta, Illbruck e Fiorio sono tra gli armatori. La classe viene costituita nel 1995 e ha subito successo: sono una quindicina gli equipaggi composti da cinque persone a scendere tra le boe di Porto Cervo. Da allora i numeri non sono variati, dato che di Smeralda 888 ne sono stati costruiti sedici, ma sono ancora quasi tutti attivi. Tanti i nomi prestigiosi che hanno navigato nella Classe, tra questi Luca Bassani, Leonardo Ferragamo e Vincenzo Onorato.  La storia dello 'Smeraldino' è interessante, vista proprio la capacità di garantirsi una lunga esistenza e di rigenerare i propri ranghi di stagione in stagione, merito, oltre che di un progetto azzeccato, di una buona organizzazione della passione degli armatori che lo frequentano.
Luigia Academy Cup 2022, ad Alassio per un match race giovane ed etico

Lo Smeralda 888

Attiva da trent'anni, lo Smeralda 888 è nata dalla richiesta di un gruppo di soci dello Yacht Club Costa Smeralda a German Frers, designer argentino di chiara fama al tempo impegnato in America's Cup come progettista de Il Moro di Venezia. Il desiderata riguardava un piccolo monotipo, da usare per sfidarsi "in famiglia", tra le boe dello stesso yacht club.

Il progettista argentino, che ne fissò la misura in 888 centimetri, riprese molti degli elementi tipici di uno di alcuni suoi capolavori progettuali, tra i quali, appunto, Il Moro di Venezia, che riuscì nell'impresa di essere il primo equipaggio non anglosassone a vincere una regata di America's Cup.

Nel 1992, anno del lancio, partecipa alla Sardinia Cup: Carpaneda, Donà Dalle Rose, Motta, Illbruck e Fiorio sono tra gli armatori. La classe viene costituita nel 1995 e ha subito successo: sono una quindicina gli equipaggi composti da cinque persone a scendere tra le boe di Porto Cervo. Da allora i numeri non sono variati, dato che di Smeralda 888 ne sono stati costruiti sedici, ma sono ancora quasi tutti attivi. Tanti i nomi prestigiosi che hanno navigato nella Classe, tra questi Luca Bassani, Leonardo Ferragamo e Vincenzo Onorato.

La storia dello "Smeraldino" è interessante, vista proprio la capacità di garantirsi una lunga esistenza e di rigenerare i propri ranghi di stagione in stagione, merito, oltre che di un progetto azzeccato, di una buona organizzazione della passione degli armatori che lo frequentano.

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