Alla Milano Design Week 2026 una barca a vela diventa espressione di design all’interno di Design Palazzo Austria

Barca a vela

14/04/2026 - 18:10
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In occasione della Design Week 2026 “Design Palazzo Austria” mette in scena nello storico Palazzo Confalonieri una selezione di prodotti ad alto contenuto creativo, che riflettono le tendenze e la qualità del design austriaco.

Quest’anno anche il mondo della nautica entra a far parte di questo racconto con un progetto firmato dallo studio Harry Miesbauer Yacht Design (HMYD), a testimonianza di come il design nautico rappresenti oggi uno dei campi più avanzati di sperimentazione formale e ingegneristica, dove estetica, performance e materiali innovativi convergono in modo sempre più integrato.

Questo progetto evidenzia inoltre il crescente interesse del mondo del design per il settore della vela ad alte prestazioni e il ruolo sempre più centrale che esso riveste in termini di innovazione e lifestyle.

In esposizione è presente un modello in scala 1:35 di una barca a vela ad alte prestazioni lunga 23,10 metri, progettata per un armatore che vuole esplorare tutti i mari di questo pianeta, dal Mediterraneo ai mari del nord fino all’Alaska. Questo ha avuto un grande impatto sul design, poiché lo yacht doveva essere progettato per un range di temperature da -15°C a 40°C. Il design esterno riflette in qualche modo l'ambiente ostile e difficile che lo yacht dovrà affrontare durante la sua vita operativa, pur mantenendo un'eleganza senza tempo, proporzioni equilibrate e, soprattutto, funzionalità. D’altra parte, gli interni devono offrire calore, comfort e un senso di protezione durante la navigazione in zone con condizioni marine difficili.

Con il progetto Explorer 75, lo studio HMYD compie un ulteriore passo avanti nella propria filosofia progettuale, fondata principalmente sui tre pilastri: bellezza, eleganza e performance. Elementi un tempo considerati esclusivamente tecnici vengono oggi integrati fin dalle prime fasi del processo creativo, diventando parte essenziale del linguaggio stilistico e dell’identità del progetto.

Ad esempio, il “rigid dodger” insieme con il tavolo di carteggio è studiato per dare protezione all’equipaggio in navigazione nelle zone con tempature basse ed è integrato nella tuga principale, pensata sia per motivi funzionale sia per valorizzare l’estetica.

Materiali sostenibili e riciclati vengono impiegati in ogni area dell’imbarcazione, dagli ambienti interni agli spazi esterni.

Lo scafo è fatto in fibra di vetro con resine epossidiche, ponte e struttura sono realizzati interamente in full carbon per ridurre il peso: non solo per la performance a vela, ma anche per diminuire le emissioni durante la navigazione a motore. L’imbarcazione sarà dotata di una propulsione ibrida elettrica con banco batterie sufficiente per operare in aree ecologicamente sensibili e ridurre al contempo la rumorosità.

La barca dispone inoltre di una chiglia retrattile che consente di ridurre il pescaggio da 4,20 m a 2,60 m, facilitando l’accesso ai porti con limitazioni di profondità. Un sistema idraulico completamente personalizzato e ottimizzato nel peso, fornito da Cariboni Italy, aziona i winch, i cilindri per la regolazione delle vele e altre attrezzature di bordo.

Il design si esprime in molte forme: anche uno yacht può diventare un oggetto capace di unire comfort, innovazione e ricerca estetica. La vera sfida è armonizzare questi elementi in un progetto coerente, come avviene nei lavori esposti a Design Palazzo Austria durante la Design Week 2026.

 
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