Fabio Fantolino firma gli interni del Fly 70, nuovo modello della serie Fly di Azimut Yachts

Yacht Design

30/09/2026 - 18:54
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Fly 70, il nuovo modello della serie Fly di Azimut Yachts, interpreta una visione contemporanea dell’abitare il mare, basata sulla flessibilità degli spazi e sulla possibilità di modellare l’esperienza di bordo sulle esigenze di ogni armatore. Il progetto degli interni, curato da Fabio Fantolino, sviluppa un linguaggio in cui eleganza, funzionalità e personalizzazione convivono in perfetto equilibrio, dando forma a un’imbarcazione capace di accogliere stili di vita differenti senza rinunciare a una forte identità progettuale.

Il progetto Fly 70 si inserisce nel percorso di collaborazione tra Fabio Fantolino e Azimut Yachts, che negli anni ha visto il designer e architetto firmare anche gli interni dei modelli Fly 62, Fly 72 e Fly 82, consolidando una visione progettuale coerente e riconoscibile all’interno della Serie Fly.

Il linguaggio che caratterizza il tratto di Fabio Fantolino si fonda sul bilanciamento tra il preziosismo degli archetipi progettuali e una reinterpretazione degli stessi in chiave contemporanea. Questa visione trova una declinazione diretta nel progetto del Fly 70, dove i principi estetici si trasformano in spazi flessibili e dinamici, pensati per adattarsi alle diverse modalità dell’abitare a bordo. La continuità tra interno ed esterno, la ricerca materica e l’attenzione ai dettagli definiscono uno spazio in cui il comfort nasce dall’equilibrio tra proporzioni, luce e materiali.

L’esperienza degli spazi prende avvio dal pozzetto, concepito come un ambiente dedicato alla convivialità e disponibile in due configurazioni. La prima integra il beach cockpit con prendisole trasformabile, capace di passare da panca rivolta verso l’interno a piattaforma relax a diretto contatto con il mare, completata da un tavolo in teak per otto persone e da un divano a L caratterizzato dallo schienale in corda marrone scuro su struttura color cioccolato. La seconda soluzione privilegia invece una maggiore libertà compositiva grazie all’impiego di arredi loose, valorizzando la zona dining attraverso un modulo aggiuntivo che amplia il divano e incrementa il comfort delle sedute. In entrambe le versioni, un mobile bar con top color nocciola completa l’ambiente, rendendo il pozzetto un naturale prolungamento delle aree living.

Il main deck si sviluppa secondo una distribuzione che distingue con naturalezza la zona conversazione dalla sala da pranzo, mantenendo una forte continuità visiva. L’area living è organizzata attorno a due divani contrapposti che favoriscono la convivialità e l’apertura verso il panorama circostante. I dettagli in pelle scamosciata marrone, la moquette personalizzata dal disegno organico e il tavolino in marmo Green River levigato opaco su disegno di Fabio Fantolino, accostato a superfici laccate lucide in continuità cromatica, definiscono un ambiente elegante e materico.

A scandire la sequenza degli spazi interviene un separé realizzato con lamelle inclinate in legno e metallo, elemento architettonico che filtra la vista verso la zona di servizio senza interrompere la percezione di continuità del ponte principale. Dietro questo volume trova posto la galley, caratterizzata da essenze lignee, pensili laccati lucidi color cioccolato e un top dalle tonalità nocciola leggermente venate. Lo spazio può essere configurato sia in versione aperta sia chiusa, grazie a una porta scorrevole in legno con zoccolo metallico che si integra con il disegno delle pareti.

La zona dining è pensata per diventare il fulcro della convivialità a bordo. Il tavolo in marmo Taj Mahal disegnato da Fabio Fantolino accoglie fino a otto persone ed è accompagnato da sedute dalle forme morbide e da una panchetta con schienale sospeso, studiata per preservare la permeabilità visiva verso l’esterno. Le superfici laccate lucide e i montanti metallici con finitura bronzata riflettono la luce naturale, contribuendo a costruire un’atmosfera calda e sofisticata.

Il lower deck ospita la zona notte. La cabina armatoriale si distingue per lo stile raffinato e accogliente: l’ingresso è scandito da un volume rivestito che integra le armadiature e introduce la presenza degli inserti specchiati, mentre la grande testata imbottita a tutto baglio, impreziosita da inserti in marmo Bronze Amani, diventa il fulcro compositivo dello spazio. L’asimmetria di una piantana disegnata su misura in tessuto dialoga con le applique metalliche, introducendo un equilibrio calibrato tra elementi decorativi e funzionali. Accanto al letto, l’armatore può personalizzare lo spazio scegliendo tra due possibili configurazioni: la prima, più conviviale, con poltroncine e tavolino, la seconda, più intima, con una zona vanity composta da seduta e cassettiera in legno con top rivestito in pelle. Sul lato opposto, una cassettiera laccata nella tonalità verde oliva si prolunga fino a trasformarsi nel comodino, dando continuità al disegno degli arredi attraverso un gesto progettuale essenziale.

Anche il bagno della suite armatoriale riflette la medesima attenzione per il dialogo tra materiali e dettagli. Il marmo Bronze Amani caratterizza sia il piano lavabo sia la nicchia della doccia, mentre il calore del legno si alterna a superfici greige, creando un’atmosfera rilassante e contemporanea. Le ante con fascioni e maniglie in bronzo spazzolato e le nicchie laccate lucide riprendono il lessico materico sviluppato negli altri ambienti della cabina.

Le tre cabine ospiti – una VIP e due guest – reinterpretano gli stessi principi compositivi attraverso una palette più luminosa. Le testiere imbottite in nabuk beige si estendono lateralmente lungo i letti, ampliando visivamente la percezione dello spazio, mentre le armadiature in legno, gli inserti specchiati e i bagni riprendono i materiali e i dettagli della suite armatoriale, garantendo continuità progettuale all'intero ponte inferiore.

Anche gli spazi esterni sono pensati per offrire molteplici modalità di utilizzo. L’area di prua ospita un ampio prendisole e un divano dalle proporzioni generose, concepito come una chaise longue affacciata sul mare, completato dalla possibilità di integrare un tendalino per garantire ombra durante le ore più calde della giornata.

Il flybridge amplia ulteriormente la vivibilità dell’imbarcazione, proponendosi come uno spazio multifunzionale dedicato alla vita all’aperto. Il prendisole collocato accanto alla seconda stazione di comando introduce una zona relax che conduce naturalmente all’ampia area pranzo, organizzata attorno a un tavolo in teak per otto persone. Di fronte trova posto una cucina attrezzata con funzione anche di bancone bar, caratterizzata da un fascione color nocciola che avvolge il volume e si trasforma in una pratica mensola. A poppa, differenti configurazioni consentono di scegliere tra divanetti disegnati su misura oppure arredi freestanding, adattando lo spazio alle preferenze dell’armatore.

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