Flotta da record per il Rolex TP52 World Championship 2026
Con una flotta record composta da 15 TP52 provenienti da 11 nazioni, il Rolex TP52 World Championship 2026 si preannuncia come una delle edizioni più competitive della classe. Oltre metà della flotta presenta parametri di performance e continuità tali da poter ambire realisticamente al titolo.
In un contesto di questo livello, la discriminante sarà la capacità di evitare risultati a doppia cifra, mantenendo una media punti stabile. Realisticamente, ci sono solo tre o quattro barche che escluderei dalla lotta per la vittoria finale», sottolinea Simon Fry, trimmer di Gladiator e campione del mondo 2024.
Le regate a punti iniziano martedì, dopo la practice race ufficiale di lunedì.
L’ultima volta che il Rolex TP52 World Championship fu ospitato dallo Yacht Club Costa Smeralda era il 2014, quando Ed Baird portò Quantum Racing a una vittoria di due punti davanti ad Azzurra che vestiva i panni del club di casa, sempre nel mese di giugno. È quindi ragionevole aspettarsi condizioni simili anche quest’anno: forte Maestrale, giornate molto leggere e qualche brezza termica, uno scenario che promette una regata completa e impegnativa in termini di velocità e abilità su tutto il range di vento.
Tre team hanno già vinto il titolo mondiale:
Sled di Takashi Okura, campione 2021 a Palma, Gladiator di Tony Langley, campione 2024 a Newport (RI) e Platoon Aviation di Harm Müller‑Spreer, campione 2017 a Scarlino, 2019 a Puerto Portals e 2023 a Barcellona.Tutti e tre hanno concrete possibilità di vincere anche quest’anno.
Sled punta addirittura al terzo successo consecutivo, dopo aver vinto l’ultima tappa del 2025 proprio su queste acque della Sardegna nord‑orientale e aver aperto la stagione 2026 con la vittoria a Puerto Portals il mese scorso.
“Sarà un grande evento perché le 52 SUPER SERIES non sono mai state così in salute, e quindi le aspettative sono altissime. Porto Cervo è speciale e tutti vogliono fare bene. Le cose stanno andando bene per noi, ma puoi sempre finire ultimo in una regata. Dobbiamo restare concentrati fino alla fine”, afferma Francesco Bruni, tattico di Sled basato in Sardegna. “La barca va bene, ma conta soprattutto come la portiamo. Stiamo lavorando bene in tutti i reparti e la velocità è solo uno degli elementi. Sappiamo che arriveranno momenti difficili, e dovremo gestirli restando uniti. Con più barche in acqua, la gestione del rischio diventa fondamentale. Abbiamo un grande team, non dipende solo da me: ricevo input e supporto costanti, e questo fa una grande differenza.”
L’olimpionico Jordi Calafat, stratega di Platoon Aviation, è soddisfatto dei progressi del team, secondo classificato dietro Sled il mese scorso. Crede che possano vincere a Porto Cervo, ma riconosce che c’è ancora lavoro da fare per ottenere il massimo dalla barca.
“Non abbiamo la barca più veloce, quindi dobbiamo ancora migliorare. Ci sono team che hanno un piccolo vantaggio su di noi. Se vogliamo vincere regate e tappe dobbiamo crescere in alcuni aspetti. A Porto Cervo, in questo periodo dell’anno, le condizioni non sono mai uguali: giornate leggere, poi Maestrale che spesso dura più di un giorno. Spero di arrivare all’ultimo giorno con la possibilità di vincere. Ci sentiamo bene e in alcune condizioni siamo molto veloci. Con più barche, se parti bene e navighi bene, le opportunità arrivano. Credo che stiamo ritrovando la nostra velocità.”
Anche Simon Fry di Gladiator mantiene un profilo basso, realistico. Tornano all’assetto con cui hanno vinto negli USA, con Guille Parada al timone. Ma poiché l’armatore Tony Langley è stato fermato da un infortunio a Puerto Portals, lui e Victor Diaz de Leon – campione del mondo 2025 con American Magic Quantum Racing – non hanno ancora accumulato abbastanza ore di regata insieme per affinare comunicazione e processi decisionali. “Abbiamo una chance di vincere. Dobbiamo metterci nelle condizioni di navigare nei nostri range. Victor e Tony non hanno ancora navigato molto insieme nei ruoli attuali. Il livello è davvero impressionante», conclude Fry.”
Pieter Heerema e il suo team No Way Back hanno anch’essi ottime possibilità. Con un equipaggio composto per il 75% da ex American Magic/Quantum Racing, hanno a bordo un vero roster di campioni del mondo. Terzi a Puerto Portals, questa settimana ritrovano Lucas Calabrese, bronzo olimpico 2012, come stratega.
Tra i favoriti va certamente inserita anche l’italiana Alkedo Vitamina di Andrea Lacorte, considerata una delle barche più veloci del circuito. Sono stati gli unici a vincere due prove a Mallorca. Provezza di Ergin Imre ha guidato la classifica provvisoria a Portals, con Cole Parada e Santi Lange a formare un afterguard potentissimo. E chissà se il campione del mondo John Kostecki, “the Iceman”, sarà il tassello mancante per Alegre di Andy Soriano.
Debutto assoluto nelle 52 SUPER SERIES per l’italiana Vudu, armata e timonata da Mauro Gestri, con bandiera italiana e base a Scarlino. Varata come Azzurra nel 2015, la barca è veloce e ben preparata, reduce dal secondo posto al Mondiale ORC. Gestri è ambizioso e ha un team all’altezza, guidato dal tattico Michele Regolo. “Ci siamo allenati molto a Scarlino e abbiamo fatto il Mondiale ORC, un evento interessante con una flotta molto competitiva. A Porto Cervo vogliamo divertirci e crescere nella direzione giusta. Il nostro armatore è ancora relativamente nuovo: questa è la nostra seconda stagione insieme e la sua seconda stagione in assoluto. Stiamo imparando passo dopo passo», conclude Giovanni Sanfelice, trimmer.”
Le regate valevoli per la classifica prenderanno il via da martedì. Segui tutta l’azione in diretta sulle piattaforme delle 52 SUPER SERIES.
Elenco iscritti al Rolex TP52 World Championship Porto Cervo 2026
1. Alegre (GBR), Andy Soriano
2. Alkedo (ITA), Andrea Lacorte
3. Alpha + (HKG), Shawn & Tina Kang
4. Caballo Loco (BRA), Mauro Dottori & Fabio Cotrim
5. Crioula (BRA), Eduardo & Renato Plass
6. Gladiator (GBR), Tony Langley
7. Paprec (FRA), Jean-Luc Petithuguenin
8. Platoon Aviation (GER), Harm Müller-Spreer
9. Provezza (TUR), Ergin Imre
10. No Way Back (NED), Pieter Heerema
11. Sled, Takashi Okura
12. Teasing Machine (FRA), Eric de Turckheim
13. Trinity (SWE), Joakim Sundberg
14. Vayu (THA), Whitcraft Family
15. Vudu (ITA), Mauro Gestri

