Puerto Calero Lanzarote 52 Super Series Royal Cup, Platoon e Paprec jackpot di giornata
Platoon Aviation mette ancora un mattone
La quarta giornata di regata a Puerto Calero si apre con vento in aumento: si parla di raffiche fino a 20 nodi da nord‑est, in rotazione. L’attenzione dei tattici su queste oscillazioni sarà fondamentale: in palio c’è la Royal Cup. Al via, con vento sostenuto, sul pin ci sono Trinity Racing, Provezza, Gladiator e Paprec. Alkedo Cetilar è oltre la linea e deve rientrare: regata subito in salita per il team italiano di Andrea Lacorte. Il classico chop rende la conduzione delle barche più impegnativa e iniziano i primi incroci. Sled e Platoon Aviation sono lì, in mezzo alla flotta: si marcano a vista e viaggiano nella parte alta dello schieramento. Che spettacolo. Platoon Aviation ha un gran passo, domina la parte sinistra del campo e al giro di boa è in testa con venti secondi di vantaggio su No Way Back, Provezza, Crioula e Sled.
La barca tedesca, guidata dalle chiamate di Vasco Vascotto, scende leggermente defilata sulla destra, mentre più al centro inseguono Provezza, No Way Back e Sled. Platoon Aviation controlla la regata, sembra essere perfettamente in fase con i salti di vento. C’è un cambio della boa di bolina: la rotazione si fa sentire. Alla seconda bolina Sled accorcia le distanze dietro alla barca tedesca, No Way Back scende in terza posizione davanti a Provezza e Crioula. Nell’ultima poppa il podio non cambia: Crioula passa quarta davanti a Provezza. Sled non molla, ma perde ancora un punto da Platoon Aviation nella classifica generale del circuito.
Quando il vento sale, ci pensa Paprec
Crioula, Paprec, Platoon e Alpha+ partono sulla sinistra dal pin; c’è anche Alegre, che si ritrova sottovento a una Provezza in gran spolvero. La barca di Andy Soriano deve virare per liberarsi dalla barca turca. È una battaglia serrata per il lato destro della prima bolina, mentre Crioula e Gladiator navigano liberi sulla sinistra del campo: un match molto aperto fino all’approccio alla boa.
I brasiliani di Crioula hanno ragione e girano in testa davanti a Paprec, Platoon Aviation, Alpha+, Vayu e Alkedo. Sled non sembra avere un passo vincente in questa prima parte. La flotta non è mai stata così vicina come nella prima poppa di questa ottava regata. Al gate i francesi di Paprec girano davanti a Crioula e Platoon.
Nella seconda bolina emerge un evidente problema allo strallo di prua di Sled: la barca americana di Takashi Okura perde terreno visibilmente fino al ritiro per problemi al forestay, come annunciato dalla commentatrice in mare di 52 SUPER SERIES TV. Un vero peccato vedere la barca americana lasciare il campo di regata e di battaglia. Nella lotta per la regata in corso, Paprec dimostra di essere sempre in gran forma: i francesi volano verso l’arrivo e confermano grandi qualità con vento forte. Crioula è seconda davanti a Platoon Aviation, che oggi fa bottino pieno. L’assenza di Sled all’arrivo, a conti fatti, porta un bel gruzzolo di punti, ma sportivamente non è certo ciò che avrebbe voluto l’equipaggio di Platoon Aviation: la battaglia si vince in mare, e i tedeschi avevano sin qui dimostrato di dominare anche gli americani di Sled. Domani è la giornata finale di questa Royal Cup: la matematica è dalla parte dei tedeschi, 16 punti di vantaggio sul secondo Provezza e 19 su Crioula che sorprende tutti. Nella classifica generale del circuito, Platoon ha 11 punti di vantaggio sullo sfortunato Sled.
Víctor Mariño, runner di Platoon Aviation: “Oggi abbiamo visto cambiamenti davvero drastici nell’intensità del vento. Siamo passati da 15 a 20 nodi con variazioni molto improvvise. Vasco (Vascotto, tattico) è davvero forte in queste condizioni: è preciso, motivato e ci sta aiutando a fare passi da gigante come team. Abbiamo avuto anche qualche onda insidiosa, soprattutto quando viravamo mura a sinistra: mette le barche sotto stress e infatti abbiamo avuto qualche rottura. Non ci piace essere in testa solo perché gli altri hanno problemi (come è successo a Sled), ma penso che stiamo navigando bene, con fiducia. Credo che abbiamo trovato un assetto che ci ricorda la barca precedente e ci dà un po’ di margine. Penso che in questo momento siamo una delle barche più veloci della flotta, e questo ci dà molta flessibilità e sicurezza.”
Don Cowie, trimmer di Sled (USA): “Abbiamo avuto un problema allo forestay, lo strallo di prua: una rottura molto insolita, con un cedimento piuttosto serio. Ovviamente non potevamo finire la regata: stavamo cercando di portare a casa almeno un punto, ma con una rottura del genere non si può continuare. Per fortuna abbiamo una grande squadra qui, e faremo del nostro meglio per sistemare tutto prima della prossima prova. La rottura è proprio sul forestay, nella parte alta, e non è una cosa semplice da riparare. Il cavo non si è spezzato completamente, ma è danneggiato. Abbiamo Jim e Felix di Gorilla Foils, che sono esperti proprio di queste attrezzature, e stanno cercando di capire come intervenire per rimetterlo in sicurezza. Eravamo messi bene in classifica, Platoon ha regatato molto bene qui e ci tenevamo a restare davanti. Ma con una rottura del forestay devi fermarti: è un punto critico della barca, non puoi rischiare. Ora dobbiamo riparare, tornare in acqua e provare a essere noi quelli che inseguono… e poi quelli che vincono. È sempre più bello vincere navigando, non perché gli altri hanno problemi.”
– Su un TP52 da regata, il forestay ram (spesso abbinato a un elemento chiamato spear) è un componente idraulico fondamentale, posizionato sotto il ponte di prua.
Serve a regolare la lunghezza e la tensione dello strallo di prua mentre la barca è sotto carichi estremi: parliamo di 6,5–8 tonnellate di trazione.
Eduardo Plass, armatore di Crioula (BRA): Come ci sentiamo dopo una giornata così? Molto bene. Siamo davvero felici: è stata una settimana dura, giornate difficili, ma il team è rimasto concentrato e oggi siamo riusciti a fare una grande giornata, chiudendo con un terzo posto. Cosa è cambiato? Cosa stiamo facendo bene? In realtà stiamo facendo le stesse cose di sempre: non molliamo mai. Nei primi due giorni eravamo messi male alla partenza, ma siamo sempre riusciti a recuperare perché non ci arrendiamo. L’equipaggio è molto ben allenato e siamo davvero contenti del lavoro del team. Abbiamo cambiato qualcosa sulla barca o sulle vele? No, non abbiamo cambiato nulla. Stiamo solo continuando ad allenarci e a cercare di migliorare. Quanto aiuta avere una stagione attiva tutto l’anno? Aiuta moltissimo, perché abbiamo sempre lo stesso equipaggio e cambiamo pochissimo. Avere un’altra barca nel nostro programma di allenamento ci aiuta molto: abbiamo buona competizione, arriviamo qui ben preparati, nessuno si fa male e otteniamo buoni risultati. È questo l’obiettivo. Come ci si sente a essere sul podio con una giornata ancora da disputare? Non ci pensiamo troppo adesso. Speriamo solo di restare lì, di fare bene e di divertirci con il team. Se poi vinciamo, saremo ancora più felici.”
L’ultima giornata di regata prenderà il via domani alle 13:00 ora locale. La regate saranno trasmesse in diretta sulle piattaforme ufficiali delle 52 SUPER SERIES, in inglese e in spagnolo.
Puerto Calero Lanzarote 52 SUPER SERIES Royal Cup, classifica dopo otto regate.
1. Platoon Aviation (GER), Harm Müller-Spreer, 6+2+6+1+2+2+1+4 = 24
2. Provezza (TUR), Ergin Imre, 1+7+2+5+1+10+5+9 = 40
3. Crioula (BRA), Eduardo & Renato Plass, 7+4+4+6+11+4+4+3 = 43
4. Trinity Racing (SWE), Joakim Sundberg, 10+6+3+7+6+3+10+5 = 50
5. Sled, Takashi Okura, 4+10+5+11+5+1+2+13(DNF) = 51
6. Vayu (THA), Whitcraft Family, 2+3+9+3+8+8+11+10 = 54
7. Paprec (FRA), Jean-Luc Petithuguenin, 9+11+1+4+9+12+8+1 = 55
8. Gladiator (GBR), Tony Langley, 3+12+7+8+10+7+6+2 = 55
9. No Way Back (NED), Pieter Heerema, 8+5+12+2+12+11+3+6 = 59
10. Alegre (GBR), Andy Soriano, 5+8+11+9+4+5+9+8 = 59
11. Alpha + (HKG), Shawn & Tina Kang, 11+1+8+10+7+6+12+7 = 62
12. Alkedo Cetilar (ITA), Andrea Lacorte, 12+9+10+12+3+9+7+11 = 73
13. Teasing Machine (FRA), Eric de Turckheim, 14(DNS)+14(DNS)+14(DNS)+14(DNS)+14(DNS)+14(DNS)+14(DNS)+13(DNS) = 111
52 SUPER SERIES 2026 classifica generale
1. Platoon Aviation (GER), Harm Müller-Spreer, 51+53+33+24 = 161
2. Sled, Takashi Okura, 42+47+31+51 = 171
3. Paprec (FRA), Jean-Luc Petithuguenin, 72+61+24+55 = 212
4. Alkedo Cetilar (ITA), Andrea Lacorte, 58+56+26+73 = 213
5. Trinity Racing (SWE), Joakim Sundberg, 73+49+46+50 = 218
6. No Way Back (NED), Pieter Heerema, 52+69+44+59 = 224
7. Provezza (TUR), Ergin Imre, 56+71+62+40 = 229
8. Alpha + (HKG), Shawn & Tina Kang, 67+55+48+62 = 232
9. Crioula (BRA), Eduardo & Renato Plass, 59+76+66+43 = 244
10. Vayu (THA), Whitcraft Family, 86+73+55+54 = 268
11. Alegre (GBR), Andy Soriano, 90+72+50+59 = 271
12. Gladiator (GBR), Tony Langley, 59+88+90+55 = 292
13. Teasing Machine (FRA), Eric de Turckheim, 83+82+70+111 = 346
